

Dott. Giuseppe Di Prima
Con il nome di Boswellia viene chiamato un particolare genere di piante tra le quali viene annoverato l’albero della Boswellia Serrata.
Si tratta di un arbusto che produce un essudato gommoso dal quale si ottiene una resina aromatica di colore giallo-oro. Da questa resina, indurita, si ricava un incenso utilizzato principalmente durante funzioni religiose.
La Boswellia Serrata è usata da secoli in India, nella medicina Ayurvedica, più nota con il nome di SALAI; è commercializzata per il trattamento dell’artrite reumatoide con buoni risultati. In Occidente le piante del genere Boswellia sono studiate da più di un decennio e hanno confermato e confermano l’utile azione nelle malattie infiammatorie quali le articolari croniche.
La ricerca ha identificato nella sua resina gommosa specifiche sostanze che riducono la formazione di molecole che sono coinvolte e sostengono i processi infiammatori.
L’uso medico di questa resina è ancora una assoluta novità per la gran parte della popolazione.
Studi recenti su pazienti affetti da artrite reumatoide hanno dimostrato che la somministrazione orale della resina gommosa di Boswellia serrata è in grado di diminuire il rigonfiamento delle articolazioni, il dolore e la rigidità articolare, riducendo al contempo il bisogno di farmaci analgesici sintetici.
Anche la somministrazione cutanea ha prodotto effetti antidolorifici. Per quello che oggi conosciamo dell’uso della pianta, la Boswellia serrata, assunta alle dosi generalmente consigliate, e per periodi non troppo lunghi, è ben tollerata e non causa effetti indesiderati.
E’ considerata, nella cura delle infiammazioni croniche (artrite reumatoide), anche dell’apparato gastrointestinale (morbo di Crohn) e colite ulcerativa, una delle valide alternative naturali ai farmaci.
