Giovedì 22 ottobre 2020 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza con l'uso degli adeguati strumenti di protezione personale e con l'opportuno distanziamento interpersonale, si e' svolto un incontro di studio e di riflessione sulla recente enciclica di papa Bergoglio "Fratelli tutti".
Nel corso dell'incontro, coordinato dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, dopo una presentazione complessiva dell'enciclica sono stati letti e commentati alcuni brani.
Nel presentare l'intero documento e nel commentare alcuni brani dell'enciclica si sono istituiti confronti utili all'approfondimento non solo con i testi piu' noti delle teologie femministe, della speranza e della liberazione (cristiane e non solo), non solo con le opere piu' vive e aggettanti del dialogo interreligioso ed interculturale, ma anche con vari testi classici delle tradizioni socialista e libertaria, femminista ed ecologista, antifascista ed antirazzista, pacifista e nonviolenta, valorizzando del resto le esplicite indicazioni e i chiarissimi richiami contenuti nel documento del papa, che si conclude peraltro con un dichiarato riferimento anche a "Martin Luther King, Desmond Tutu, il Mahatma Gandhi e molti altri" (par. 286).
Il testo integrale dell'enciclica, come e' noto, e' disponibile nella rete telematica nel sito www.vatican.va
*
Opporsi alla violenza con la scelta della nonviolenza.
Opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.
Opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni.
Opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Difendere quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, quest'unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Nel corso dell'incontro, coordinato dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, dopo una presentazione complessiva dell'enciclica sono stati letti e commentati alcuni brani.
Nel presentare l'intero documento e nel commentare alcuni brani dell'enciclica si sono istituiti confronti utili all'approfondimento non solo con i testi piu' noti delle teologie femministe, della speranza e della liberazione (cristiane e non solo), non solo con le opere piu' vive e aggettanti del dialogo interreligioso ed interculturale, ma anche con vari testi classici delle tradizioni socialista e libertaria, femminista ed ecologista, antifascista ed antirazzista, pacifista e nonviolenta, valorizzando del resto le esplicite indicazioni e i chiarissimi richiami contenuti nel documento del papa, che si conclude peraltro con un dichiarato riferimento anche a "Martin Luther King, Desmond Tutu, il Mahatma Gandhi e molti altri" (par. 286).
Il testo integrale dell'enciclica, come e' noto, e' disponibile nella rete telematica nel sito www.vatican.va
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Opporsi alla violenza con la scelta della nonviolenza.
Opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.
Opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni.
Opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Difendere quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, quest'unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
