Viterbo CRONACA in cui entrano i Comuni di Soriano nel Cimino e Vitorchiano con sedici figuranti
di Laura Ciulli

Soriano nel Cimino negli anni '30

Viterbo è ormai avvolta dall'atmosfera dei festeggiamenti per il settembre in onore della santa Patrona, le Minimacchine dei facchini hanno già preso il via e, tempo permettendo, molto atteso è il Corteo storico.

L'edizione 2014 prevede un'assoluta novità: entrano, infatti, i Comuni di Soriano nel Cimino e Vitorchiano con sedici figuranti.

Due luoghi legati alla vita della piccola Rosa, poiché fu mandata in una sorta di esilio, per meglio dire:  "Allontanamento temporaneo  dalla città per un massimo di quindici giorni e non oltre  le otto miglia" nel paese dei Monti Cimini e Vitorchiano, dove si compì il miracolo della conversione della strega, nel vedere la Santa illesa dopo tre ore sulle fiamme.

Nuovi personaggi quindi arricchiscono il Corteo, con la partecipazione della contrada san Giorgio con costumi risalenti al 1300 per quanto riguarda il comune di Soriano nel Cimino, ed i costumi del tardo ‘ 600 del "Gruppo Fedeli di Vitorchiano".

La Storia cammina nei secoli, accompagna così lo scandire del tempo, dove in questo ricco corteo s'intrecciano le vicende di un'adolescente che testimoniò con coraggio il suo amore per Cristo.
Il cuore incorrotto di santa Rosa, portato in processione il 2 settembre in un reliquiario donato da Papa Pio XI,  per la prima volta in assoluto è accompagnato da nuove figure che non appartengono alla storia della città di Viterbo, ma che arricchiscono senza dubbio, il patrimonio etico culturale del capoluogo della Tuscia.


Laura Ciulli