Viterbo POESIA Della cupa civetta temo il verso sinistro e notturno
di Mario Olimpieri

 

Cellere POESIA Sono molte le paure che talvolta ci attanagliano e ci impediscono di essere tranquilli e sereni, ma le maggiori paure dovrebbero essere quelle che scalfiscono l’animo e che ci rendono indifferenti dinanzi alle sofferenze altrui.

 

Metrica: versi liberi

 

Ma ancor di più…

 

Della cupa civetta

temo

il verso sinistro e notturno,

foriero di sventura.

Della burrascosa notte

temo

i lampi guizzanti

nel cielo,

che la tenebra squarciano,

illuminando

le mie paure.

Temo

le vertiginose altezze,

che scuotono

i miei fragili equilibri.

Temo

il terrore

degli angusti spazi

e le catene

degli antri

avvolti da profondi silenzi,

rotti

da stridule voci.

Ma ancor di più,

oh sì,

molto di più

temo

i gelidi silenzi

del cuore!

 

Mario Olimpieri