Viterbo CRONACA E’ vero che il Sindaco si è trovato tra i piedi molti dirigenti già dirigenti, ma è anche vero che, sempre per legge, la qualifica di dirigente è scissa dall’incarico dirigenziale

 

I cipressi su Piazza dei Caduti abbandonati a se stessi eppure sono accanto ad uno dei monumenti più belli di Viterbo, la Chiesa di santa Maria della Peste o di santa Elisabetta

In ogni Comune, per legge, la parte politica, eletta con voto popolare, esercita poteri di indirizzo sull’attività amministrativa: definisce, a mezzo di direttive generali, obiettivi, priorità, piani e programmi, e, per la realizzazione di ciò, assegna ai dirigenti le risorse relative, perché, sempre per legge, ai dirigenti spetta l’adozione di atti e di provvedimenti autonomi, per la realizzazione dei programmi dell’Amministrazione.

Ora che l’amministrazione comunale cerchi di rendere Viterbo più vivibile è un dato di fatto. La prova tangibile di ciò sta nelle osservazioni positive di chi a Viterbo viene di tanto in tanto. Tuttavia troppe cose stonano con questo disegno dell’Amministrazione comunale.

Una di queste cose, ad esempio, sono i cipressi che fiancheggiano il monumento ai caduti in piazza del Sacrario: giacciono, contrariamente ad altri cipressi ornamentali, in uno stato pietoso, conseguenza di un abbandono pressoché totale. 

Eppure sono lì a rendere onore ai caduti per la Patria, mica all’ultimo arrivato.

E siccome le disgrazie non vengono mai sole, identica sorte è toccata anche a molti altri alberi collocati in vari punti della città: di alcuni i rami sono così bassi che infastidiscono i cittadini stessi che si trovano a passare sui marciapiedi dove le piante stesse insistono.

Se il fatto fosse isolato il male sarebbe minore, ma di queste fattispecie, poco edificanti, è costellata la città.

Si ha l’impressione che qualcuno che può, qualche dirigente, qualche funzionario, da solo o con la collaborazione latente o palese di altri, fate voi, l’elencazione è puramente esemplificativa, fidando sul fatto che il popolo finisce sempre con l’attribuire ciò che non gli garba a colui che ha eletto, e comunque a chi lo rappresenta, faccia di tutto per mettere in cattiva luce, davanti al popolo stesso, questo o quell’esponente politico, il Sindaco in primo luogo, servendosi anche di quelle piccole cose, che hanno il privilegio di essere più a contatto con la gente comune.

E’ vero che il Sindaco si è trovato tra i piedi molti dirigenti già dirigenti, ma è anche vero che, sempre per legge, la qualifica di dirigente è scissa dall’incarico dirigenziale, che, così come viene conferito può essere revocato in qualsiasi momento, sia con destinazione ad altro incarico, sia con esclusione del conferimento di ulteriori incarichi. Ed ogni legge mira sempre al bene sociale.

Signor Sindaco, non lasci che Sagunto venga espugnata.

Carneade