Paolo D'Arpini
Buongiorno Mauro,
stamattina 20 settembre, a Treia, nella scuola Dolores Prato, sono andato a votare per le Regionali e per il Referendum, sono andato presto, prima delle 8, perché volevo evitare la calca e le file con la mascherina.
Per fortuna son potuto entrare senza tante formalità, non c'era quasi nessuno, solo qualche carabiniere e qualche controllore, ad uno ho chiesto qual'era il numero del mio seggio controllando sulla mia tessera elettorale mi ha indicato il N. 1. Ecco mi son trovato in una bella stanza arieggiata con tutte donne dentro, neanche un maschio (solo io), due ragazze hanno sbrigato la mia faccenda aprendo le schede, fornendomi di matita, e indicandomi la cabina 1, raccomandandomi dopo aver espresso il mio voto di ripiegarle ben bene e poi inserirle nelle apposite urne. Sono rimasto in cabina appena un minuto, anche se ero ancora indeciso sulla lista delle Regionali a cui dare il mio voto e le mie preferenze. Poi il richiamo della "foresta", o come dice l'amico Michele "la considerazione sul "voto utile" mi ha spinto a fare la croce sul partito a cui da anni appartengo (anche se mi considero un eretico emarginato al suo interno). Per quanto riguarda il referendum non ho avuto dubbi (come già espresso in precedenti comunicazioni). Vorrei comunque esprimere il mio disappunto per la scelta della scuola Dolores Prato come seggio, facendo presente che per un "vecchietto" come me, scendere e risalire da quegli sprofondi non è azione sportiva ma una vero e proprio supplizio di Tantalo, con tanto di fiatone e sfinimento delle esauste membra. Dico questo, ovviamente, da pedone non pentito poiché i motorizzati, muniti di auto e motorette, non hanno problemi. Terminato il mio dovere di cittadino sono andato al solito baretto in piazza per far colazione, la barista mi ha chiesto come e chi avessi votato ed io senza reticenze glielo ho detto, al che lei con la faccia storta mi ha indirizzato tutti commenti caustici (perché la pensa diversamente da me) ma il cappuccino e la pastarella erano buoni egualmente.
