
Mauro Galeotti
Il rammarico per il mancato, inaspettato, trasporto della Macchina di santa Rosa, il 3 settembre 2020, ce l'abbiamo tutti, ma è necessario per salvaguardare la nostra salute.
A tavola parlando del più e del meno, è uscita un'idea di mia moglie Orietta che ha suggerito un insolito omaggio a santa Rosa, ossia il passaggio da Porta Romana al Monastero di santa Rosa, dei nostri facchini in fila indiana, distanziati di un metro e mezzo, con tanto di mascherina, con la candela in mano, a luci spente, accompagnati dal canto che ogni anno li unisce nello spirito e a santa Rosa.
Un'idea che mi è sembrata giusto esporre su questo quotidiano, per renderla nota al presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, perché ne valuti l'opportunità e per rendere ancora più unica questa notte del 3 settembre 2020 che rimarrà per sempre nella storia della Macchina di santa Rosa.
La rosa per santa Rosa è stata lanciata, ora a raccoglierla dovranno essere il presidente Massimo Mecarini e tutti i facchini.
