Com’è possibile che un panino con della carne all’interno venga venduto a poco più di 1€?
La risposta, purtroppo è facilmente intuibile.

Servire panini a un così basso prezzo significa inevitabilmente fare profitto sulla pelle degli animali.

E questo è ciò che fa McDonald’s, la seconda catena di fast food al mondo per numero di punti vendita - subito dopo Subway.

Nelle ultime settimane abbiamo lavorato a un’importante indagine in collaborazione con il prestigioso quotidiano britannico The Independent, di cui oggi pubblichiamo la prima parte.

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I nostri investigatori sotto copertura, infatti, si sono infiltrati negli immensi capannoni in cui Moy Park alleva polli per grandi aziende del settore alimentare, tra cui McDonald's.

Quello che le nostre telecamere hanno ripreso dentro quei luoghi è agghiacciante, tanto più che si trattava di allevamenti certificati da Red Tractor - un sistema indipendente di certificazione che dovrebbe garantire la qualità degli allevamenti in Gran Bretagna.

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I polli sono stipati a centinaia di migliaia in capannoni in cui hanno a disposizione degli spazi vitali incredibilmente ristretti, camminano sopra feci e urine - i capannoni, infatti, non vengono mai puliti - e molti di loro muoiono di malattie, agonizzando.

Gli esemplari più piccoli, quelli che non riescono a raggiungere il peso necessario alla vendita, sono volutamente privati dell'acqua, con abbeveratoi posti a un'altezza che non sono in grado di raggiungere.

Non è la prima volta che i nostri investigatori raccolgono testimonianze di questo tipo, che mettono in luce l’estrema crudeltà dell’industria della carne, e, in questo caso specifico, della produzione di carne di pollo.

Il problema non è limitato al Regno Unito e a McDonald’s: queste immagini sono lo specchio delle pratiche standard degli allevamenti di polli, anche nel nostro paese.

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Attraverso le nostre inchieste vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, spingendo le persone a preferire alternative a base vegetale, e allo stesso tempo facciamo pressione sulle aziende del settore alimentare affinché migliorino le condizioni dei polli confinati negli allevamenti intensivi.

Vogliamo che anche McDonald's si impegni pubblicamente per ridurre queste terribili sofferenze e non smetteremo mai di lottare perché questo accada.

Con stima,

Alice Trombetta direttore esecutivo

 

P.S: i nostri investigatori sotto copertura si sono infiltrati negli allevamenti di polli che riforniscono McDonald’s e altre importanti catene del settore alimentare.

Quello che hanno scoperto è agghiacciante: GUARDA ORA L’INDAGINE.