Mariella Zadro

Vivere su un’isola, è sempre stato il sogno di molte persone.

In questo periodo di incertezze e per il persistere di evidenti criticità ambientali, certamente in molti hanno pensato a questa soluzione.

I motivi che spingono le persone a fare questa scelta però, sono molti: amore smisurato per la natura, migliorare il proprio senso di libertà e desiderio di fuggire dalle problematiche ambientali, che affliggono il nostro secolo.

In questi giorni, riportano i quotidiani la notizia che Nasim Bitzer, un imprenditore ambientalista, di origine tedesca, ha acquistato un’isola di appena quattro ettari, ricoperta di macchia mediterranea, abitata da lucertole, marangone dal ciuffo e gabbiani che hanno trovato tra le rocce l’ambiente ideale per nidificare.

Dall’estensione della superficie si evince che sarà un “piccolo gioiello” da conservare nel tempo, mantenendo o migliorando le sue caratteristiche.

E’ Cerboli, inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano a metà strada tra il porto di Piombino e l’Isola d’Elba.

Di certo l’acquirente, ha le idee molto chiare e precise per conservare al meglio questo patrimonio naturale; infatti, ha rilasciato una dichiarazione a ilfatto.it dicendo: "Ci hanno detto che volevano farci un hotel, noi vogliamo realizzare progetti di conservazione".

Il mare, descritto ed evocato da pittori, poeti, cantautori, rimarrà sempre un simbolo ricco di valenze delle quali l’uomo ne sarà apprezzare la bellezza e le proprietà.