Viterbo CRONACA Caro, carissimo Renzo Tondi, non finiremo mai di rimpiangere te, ed altri tuoi colleghi del tempo
di Claudio Santella
Via della Ferrovia è molto trafficata, non può avere restringimenti
Abbiamo segnalato più e più voltel’intralcio che danno le auto in sosta all’inizio di via della Ferrovia, nei pressi del passaggio a livello di Porta Fiorentina, ed in altri posti di evidenza solare, quali, ad esempio il tratto di strada che a piazzale Gramsci va da viale Trento all’incrocio con via Garbini o l’altro che va dall’inizio di via San Bonaventura fino a piazza della Vittoria ed oltre.
Continuiamo a chiederci a che cosa è giovato allargare il tratto interno della Cassia compreso tra l’incrocio con via Fratelli Rosselli ed il passaggio a livello suddetto se poi lascorrevolezza acquisita dal traffico è vanificata dalla sosta selvaggia che viene consentita impunemente qualche decina di metri più avanti.
Non chiediamo che a spiegarcelo sia il Sindaco o l’Assessore al ramo, chiediamo che a spiegarcelo siano i vigili urbani, che di volta in volta prestano servizio sull’area interessata, magari attraverso il loro Comandante, al quale saranno così costretti a rendere conto del loro operato, ed al quale rivolgiamo l’invito a predisporre dei controlli diretti sul modo di agire di codesti “vigili distratti”, perché è ridicolo attribuire al Sindaco o a questo o a quell’altro assessore cose di siffatto genere, che sono gestite direttamente dai dirigenti e che, per il loro ripetersi sistematico, arrecano danno e fastidio ai cittadini.
Ed è vero e proprio fastidio fisico vedere due vigili urbani che stazionano abitualmente sotto uno dei pini antistanti il passaggio a livello, mentre intorno a loro ne succedono di tutti i colori: pochi alzano le frecce per indicare dove vogliono andare, pochi danno le precedenze dovute, chi vuole sosta indisturbato sulle strisce o quasi, sugli incroci, altri anziché rallentare al passaggio dei pedoni accelerano calcolando di poter passare in tempo, i pedoni, a loro volta, prendono il marciapiede soltanto per un posto di lavoro…
Caro, carissimo Renzo Tondi, non finiremo mai di rimpiangere te, ed altri tuoi colleghi del tempo, quando in mezzo all’incrocio dirigevate, con gesti precisi, decisi ed inequivocabili, il traffico più o meno intenso adeguando l'operare alle circostanze del momento: crediamo che non vi sia un viterbese che non ti ricordi, che non vi ricordi, con affetto e nostalgia.
Perdonate la digressione e continuiamo.
Il Sindaco, dicevamo, non può e non deve occuparsi di queste cose, ma il dirigente sì. Il dirigente è organo del Comune, deve organizzare i servizi in modo che funzionino, ha poteri, per l’ente, che hanno rilevanza esterna e per questi poteri riceve laute retribuzioni ed indennità.
Credevamo che le nostre segnalazioni venissero intese per quello che erano e che sono, e cioè una forma di collaborazione con gli addetti alla viabilità, fatta per contribuire al miglioramento della stessa. Ma non è stato mai così. Le nostre segnalazioni, a settimane, a mesi, ad anni di distanza, sono rimaste inascoltate. Evidentemente non sono giunte alle orecchie di chi di dovere: non può essere che così.
Preghiamo quindi direttamente il Comandante dei Vigili Urbani, al fianco del quale collaborativamente ci schieriamo, perché anch'egli non può essere a conoscenza di tutto, di richiamare all'ordine quei “vigili distratti” che, tra l’altro, con siffatto comportamento, arrecano danno sia ai loro colleghi che svolgono i loro compiti non solo correttamente, ma con solerzia ed efficacia, sia all’intero corpo, che crediamo meriti ben altro, sia all’immagine della città stessa.
Ed è soprattutto per quest’ultimo motivo che ci sentiamo in dovere di collaborare con le istituzioni.
Che cosa dobbiamo fare per far cessare queste cattive abitudini che, tra l’altro, costituiscono anche fonte di pericolo? Dobbiamo fornire le prove di quanto sopra affermato? Suvvia i fatti sono noti, non abbisognano prove.
Non è nostra intenzione sostituirci a chi è chiamato all’espletamento di questo o quel mandato, non crediamo che si debba giungere a tanto: Adesso non esageriamo, però puntiamo i piedi!
Se avremo il piacere di una risposta la pubblicheremo, prima di tutto perché attraverso un esame della stessa potremmo renderci conto anche di tante altre cose che non ci è dato conoscere e che potrebbero essere scriminanti o scusanti alle nostre valutazioni, in secondo luogo, perché è giusto che i nostri lettori, prima di farsi un’opinione in merito, possano ascoltare entrambe le storie e non soltanto la nostra.
Chiediamo anche collaborazione alle varie forze sociali, con in testa i sindacati chiamati a tutelare gli interessi collettivi, soprattutto a quei sindacati che amano autodefinirsi sindacati dei cittadini.
Queste varie forze sociali, sempre pronte a chiedere di essere preventivamente sentite per l’adozione di provvedimenti che ritengono di loro pertinenza, perché non intervengono a tutela non solo dei cittadini corretti e rispettosi delle varie norme sociali, ma anche e soprattutto a tutela di quei lavoratori che adempiono completamente e correttamente il loro dovere?
Perché non si schierano al loro fianco per tutelarne l’onorabilità e la dignità?
Siamo pronti a dar loro manforte: non siamo loro nemici, come non vogliamo essere nemici di nessuno, ma nemmeno complici.
Claudio Santella
