Il futuro è già passato! Ed è passato a mani vuote.

Bisogna salvare le terre martiri del terremoto nelle marche, in Umbria, nell’Alto Lazio ed in Abruzzo. Mentre

il covid ha preso un apparente congedo dai territori più provati della repubblica, la politica italiana deve fare i conti con il costo da pagare per l’emergenza economica generata dalla forzata chiusura per esigenze di salute pubblica.

Il problema non è quello di valutare se il governo e - con esso - le forze di maggioranza, sono in grado di fronteggiare la pesantezza di una crisi che può ben dirsi tragica ed epocale, bensì è quello di capire se e quando il paese può imboccare la fine del tunnel. Non è una previsione facile, perché non si tratta solo di radunare energie finanziarie italiane ed europee all’altezza della sfida, ma anche di spendere con competenza e lungimiranza le poche vere risorse disponibili subito.

Alle porte, vi sono le elezioni regionali che acquiranno le già forti tensioni e contrapposizioni in atto sia nel parlamento che nelle comunità locali lacerate da polemiche e da lotte di potere. È mancata, oltre ad una visione di paese che non fosse una cartolina di propaganda, la volontà di unire tutte le forze amiche ed opposte per raggiungere obiettivi di rinascita, mentre crescono le diseguaglianze, muoiono le imprese, chiudono le fabbriche, aumentano i disoccupati e si allungano le file della Caritas. Gli appelli del presidente Mattarella per azioni concordi ed utili al bene dell’Italia sono stati accolti solo a parole, perché nei fatti ognuno ha tirato dritto per la sua strada.

Tutti vanno a ruota libera e ben pochi rispettano le regole della prudenza anti-covid. In questo contesto, non fa certo bene alle istituzioni il continuo proliferare di notizie su clamorosi casi giudiziari con le ricadute sulla fiducia dei cittadini nella giustizia. Il turismo paga un prezzo altissimo alla fase 1 del covid e non si vedono brillare i dati delle affluenze al mare, in montagna e sui grandi laghi: le spiagge segnano un meno 30% di presenze. Troppe tasse, troppa invadenza della finanza speculativa, troppa difficoltà a rendere attrattiva fiscalmente la mèta italiana, che pure può vantare un parco alberghiero ed una cucina davvero invidiabili.

Dalla Francia, è giunta a noi la notizia di una “grève civique” così pesante che alle comunali ha votato solo il 40%: un segnale tremendo per la democrazia. Le spallate della malavita e dell’usura si fanno sentire e trovano strade spianate malgrado il grande impegno delle forze dell’ordine, della finanza e delle procure. L’Italia, com’ è facile prevedere, non andrà in massa alle urne e speriamo che le percentuali non somiglino a quelle d’oltre alpe. Pochi obiettivi unitari basterebbero a riportare la speranza di un futuro migliore per i nostri figli: cominciamo dalle terre martiri del terremoto quasi del tutto dimenticate, malgrado siano passati quattro anni.

Si prova un tuffo nel cuore vedendo la grande ed appassionate fioritura nelle pianure di Castelluccio di Norcia: la terra, la terra si! Ci parla di rinascita e di speranza. Non si può, non si deve ignorare il dovere di restituire alle terre massacrate le loro identità storiche, culturali, ambientali deformate dalle scosse mortali. I borghi, i bellissimi borghi delle Marche, dell’Umbria, dell’Abruzzo e dell’Alto Lazio esigono rispetto: basta passeggiate perché è ora di agire, il futuro è già passato! Ed è passato a mani vuote.

Il cuore dell’Italia deve tornare a battere forte per dare un esempio di che cosa sa fare un popolo quando decide di onorare la storia ed il retaggio secolare degli antenati. E, con la salvezza delle terre martiri, il ritorno della bellezza italiana, della sacralità dei luoghi, dell’arte, delle tradizioni di quei passi che hanno segnato la vita dei nostri padri. Ci vuole ben altro che la quotidiana scaramuccia politica: ci vuole un cuore sincero verso madre Italia.


Gian Franco Fisanotti

MEMORANDUM PER LA TUTELA DELL’ECONOMIA TURISTICA NAZIONALE

Per salvare il comparto turistico – commerciale italiano serve una visione che non sia parziale o, peggio ancora, settoriale - cioè per comparti balneari, montani, termali, lacustri – ma piuttosto aperta alla nuova comunicazione, alla innovazione tecnologica in grado di accompagnare investimenti reali e finanziamenti rapidi: la pubblicità non deve promettere, bensì deve “dare” la sensazione di scelte utili per integrare e per offrire una ospitalità all’altezza delle esigenze di benessere, di salute, di ricchezza culturale, di valorizzazione dei giacimenti archeologici e museali senza mai dimenticare la fondamentale importanza dell’azione commerciale di supporto ad ogni iniziativa suscettibile di aumentare il prestigio mondiale del made in Italy. Ed allora occorre avviare una riflessione articolata e coraggiosa per decidere: come collocare l’offerta Italiana nell’inevitabile confronto con i 130 Paesi competitor; come abolire la tassa di soggiorno; come rendere visibili sulle piattaforme mondiali le attrattive italiane, la famosa “bellezza” della Penisola; come rilanciare il made in Italy mentre tutti i trasporti sono sbilanciati dalla concorrenza spietata, dalle agromafie e dalle sofisticazioni alimentari che percorrono l’Italia, dalle contraffazioni dei marchi nella moda, dalle ingerenze della malavita organizzata; come riattivare l’offerta del turismo museale ed archeologico avviando i protocolli per un turismo scolastico veramente attivo e rispondente alle esigenze della didattica; come tutelare gli Operatori turistici balneari, le guide turistiche, gli uffici d’informazione e di accoglienza comunali, provinciali e regionali; come valorizzare gli alberghi diffusi e l’ospitalità nei piccoli Borghi Italiani; come sostenere fiscalmente il rinnovo del parco alberghiero nazionale; come riformare con una legge quadro le politiche d’informazione, di accoglienza e di promozione turistica degli Enti locali – Comuni, Province, Regioni – e dello Stato (ENIT) per “vendere” il prodotto Italia senza disperdere i prodotti di nicchia; come rilanciare il Sistema Termale della Penisola favorendo anche fiscalmente, con reali deduzioni, i soggiorni nelle località di cura che devono poter essere presi in considerazione tra le prestazioni mutuabili per esigenze concrete della salute; come avviare interventi strutturali per difendere gli 8.000 chilometri di costa dalla erosione marina, migliorando al contempo gli spazi destinati alle spiagge libere ed a pagamento; come promuovere con contributi pubblici e privati i viaggi nelle Città d’Arte, verso le maggiori esposizioni artistiche e verso la cultura archeologica con la valorizzazione seria dei siti, ad esempio in Sicilia così ricca di preziose testimonianze; come attivare la rete degli aeroporti regionali per “catturare” luoghi eccellenti che sfuggono al turismo di massa ed alle grandi tratte nazionali ed internazionali; come favorire all’estero l’industria del turismo per le Regioni Italiane tramite l’ENIT; come abolire le sanzioni contro la Russia che penalizzano l’Italia rilanciando gli scambi turistici e commerciali; come portare l’offerta globale dell’ospitalità alberghiera pubblica e privata (B&B) non già – e non solo- sulla messaggeria di ciascun Ente pubblico o privato, bensì su un “portale Italia” capace di contenere e di illustrare tutte le risorse in campo; come finanziare le Pro Loco primo baluardo dell’accoglienza turistica Italiana e sentinelle di una ospitalità genuina e tradizionale nonché memorie storiche di eventi significativi del passato; come salvare l’agricoltura, la viticultura e la rinomanza dei prodotti della terra fondamentali per l’esistenza stessa dell’enogastronomia italiana così ricercata ed apprezzata nel mondo.

Ecco, in allegato, la sintesi del prezioso intervento dell’Ing. Giancarlo Garassino nel testo da Lui elaborato. Idee per il superamento di alcuni importanti “mali attuali” del nostro turismo dal punto di vista di chi nella vita ha avuto la fortuna di conoscerne a fondo le varie problematiche sia di carattere pubblico che imprenditoriale.

1) – Sul piano della ricettività e delle comunicazioni. Al fine di potenziare e migliorare la nostra offerta turistica rendendola maggiormente competitiva é urgente garantire un forte sostegno ai due comparti chiave del nostro turismo: a. - al settore ricettivo alberghiero tramite mutui a tassi fortemente ridotti ed agevolazioni tariffarie e fiscali ben superiori a quelle attuali, considerando sia gli importanti capitali investiti rispetto a quelli ben più modesti della maggioranza degli altri imprenditori turistici, sia del minor margine operativo rispetto ad altri settori, specie riguardo le importanti immobilizzazioni immobiliari necessarie, tutelandoli maggiormente dalla concorrenza illegale; b. - al settore delle comunicazioni garantendo collegamenti diretti con i più importanti mercati incomming tramite voli di linea o charterizzati che favoriscano in particolar modo il flusso turistico straniero, che costituisce export, notoriamente importante comparto della nostra economia; 2) – Sul piano della promozione del prodotto Italia sia a livello nazionale che locale. Per posizionare in modo più persuasivo la nostra offerta sul mercato mondiale occorre attuare una profonda razionalizzazione della rete delle strutture di promozione turistica: a. - a livello centrale accentrando tutte le competenze del settore in un apposito “Ministero con portafoglio”, in modo tale che sia in grado di controllare e di programmare razionalmente in sede governativa - con la collaborazione degli altri Ministeri interessati e riassorbendo tutte le competenze che in oggi sono disseminate in vari Ministeri- le attività del settore, affidando ad un ENIT ristrutturato e finanziato adeguatamente, la promozione globale del “prodotto ITALIA”, oggi in molti casi gestita irrazionalmente e sovente senza una sufficiente conoscenza del settore e la necessaria visione globale del fenomeno; b.- a livello periferico riordinando tutte le competenze dei molteplici enti che teoricamente dovrebbero sovrintendere e promuovere il turismo ma che nella maggior parte dei casi mancano della necessaria specifica competenza e della adeguata disponibilità finanziaria per organizzare efficaci azioni promozionali a volte realizzate dagli Enti Locali al di fuori di una visione complessiva e razionale del mercato oppure come semplice intrattenimento. Giancarlo Garassino

VALORIZZARE L’IMPEGNO, LA RESPONSABILITA’ E L’ATTIVITA’ DELLE PRO LOCO. E’ grande e generoso l’esercito delle Pro Loco italiane attive ed importanti per l’impatto economico e sociale sull’offerta turistica nazionale: nel 2018 se ne contavano ben 6.158 suddivise nelle venti Regioni del Paese. I nuclei più importanti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Abruzzo, Sicilia, Lazio, Marche, Umbria, Calabria e Liguria. Parliamo di 600 mila soci, di 300mila volontari attivi, di 6.158 Pro Loco attive delle quali 4.400 con partita IVA e 1.500 presenti con l’Ufficio di informazione Turistica. Sono oltre 20mila le sagre e le fiere realizzate con circa 48milioni di partecipanti. Tra gli eventi più significativi oltre alle sagre ed alle fiere, l’organizzazione di passeggiate, di presentazioni libri, di mostre d’arte, di seminari e convegni, di mercatini, di manifestazioni sportive, di rievocazioni storiche, di attività di salvaguardia ambientale, di musica, cinema e teatro. Tutti questi dati hanno come fonte la rilevazione effettuata dalla Cgia di Mestre – Centro Studi Sintesi con ben 40 pagine di analisi articolata sulla comunità, la formazione, l’impresa ed il territorio mettendo a fuoco la valorizzazione effettuata dalle Pro Loco della storia, della cultura, dei saperi, delle tradizioni, delle tipicità agricole ed alimentari, del suo artigianato. La spesa di chi visita sagre e fiere ammonta a 540 milioni di Euro, quella delle Pro Loco per sagre e fiere a 158 milioni di Euro mentre il valore della produzione attivato dal sistema di sagre e fiere organizzate dalle Pro Loco assomma a 698 milioni con un effetto diretto di 1,2 miliardi di Euro, indiretto di 0,7 miliardi, indotto di 0,2 miliardi per un totale di 2,1 miliardi: il tutto grazie a 25 milioni di ore di volontariato per realizzare circa 110mila eventi confermando così un ruolo fondamentale di Pro-Motore del territorio. Il Governo ed il Parlamento della Repubblica dovrebbero – devono – sostenere e tutelare la grande impresa sociale del volontariato impersonato dalle gloriose Pro Loco Italiane: l’industria del Turismo non può fare a meno di questa presenza così significativa ed utile per promuovere il Sistema Paese. In questa fase delicata il sostegno alle Pro Loco deve poter prevedere: a) eliminazioni imposte per almeno 3 anni; b) iva a zero ( o in subordine al 4% - riduzione IVA  per tutti gli enti del terzo settore) per tutti gli acquisti inerenti iniziative, ristrutturazioni, ri-ammodernamenti, acquisti,  riguardanti ciò che ha causato  Covid19,  fino ad almeno tutto il 2022; c) la distribuzione di buoni vacanza per valorizzare il turismo culturale nei borghi italiani; d) deroghe alle restrizioni economiche riguardanti eventuali aiuti di stato europei; e) CONTRIBUTI ECONOMICI ANNUALI A TUTTE LE  PRO LOCO DA PARTE DELLO STATO ; f) incentivi utili a generare liquidità alle Pro Loco per supportare progetti turistici da offrire alla clientela dei territori; g) per non perdere il feeling con la clientela dei nostri paesi, preparare dei programmi sicuri dove il turista possa trascorrere le vacanze in rilassatezza e tranquillità, offrendo non solo bellezze, emozioni di viaggio ma anche completa sicurezza, così come proposto dal Presidente delle Pro Loco Valdostane Pericle Calgaro, autorevole Consigliere Nazionale dell’Unionturismo. Fisanotti: “L’Unionturismo sin dal Convegno Nazionale delle Pro Loco svoltosi a Catania ha lamentato l’indifferenza colpevole di tutti i Governi e di moltissime Istituzioni locali verso queste libere Associazioni, costrette spesso a chiedere elemosine per difendere il patrimonio storico - culturale ed enogastronomico delle nostre Terre abbandonate tristemente dalla mano pubblica: è ora di finirla, è ora di riconoscere il grande merito del volontariato che per tantissimo tempo ha colmato le lacune nella promozione turistica dei territori, assegnando alle Pro Loco Italiane un contributo fisso statale che dia respiro alle lodevoli iniziative intraprese lasciando margini economici per una seria programmazione degli eventi così utili per offrire un contributo serio e collaudato al contenuto della vacanza di turisti italiani e stranieri”.

E’ MANCATA MARIA MANTIONE IN MARAGONI. Cari Amici, ho il dolore sincero di parteciparVi la scomparsa di una antica collaboratrice dell'EPT e poi APT di Latina, la signora Anna Maria Mantione in Maragoni. è venuta a mancare il 3 luglio 2020 per un male terribile che l'ha stroncata in qualche settimana. Io, che l'ho avuta come funzionaria e cooperatrice, ricordo la sua saggezza umana, la sua bontà, la sua capacità organizzativa, la sua intelligenza nel tradurre in atto decine e decine di iniziative in Italia e soprattutto all'Estero, anche per conto della Regione Lazio. Pier Giacomo Sottoriva. L’Unionturismo si associa al lutto!

BUONA LA PARTENZA DEL BONUS.   Il Bonus vacanze trova consensi. La settimana scorsa sono stati circa 150mila i nuclei familiari che hanno speso il ticket nelle strutture ricettive aderenti all’iniziativa. Come si ricorderà lo stanziamento previsto per questa misura è di 2,4 miliardi di euro che il ministro Dario Franceschini definisce “un aiuto concreto alle famiglie, agli alberghi e alle imprese turistiche”. Il bonus potrà essere speso fino al 31 dicembre 2020 (Unionturismo news).

DESTINAZIONE ALTO ADRIATICO. L’Italia delle regioni trova sinergie virtuose per la promozione turistica post Covid 19. Stavolta l’esempio ci viene dal tridente Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ovverosia dalle zone alte dell’Adriatico che lanciano una campagna promozionale senza precedenti soprattutto nel mercato tedesco. Stiamo parlando di circa 300 chilometri di spiagge da Grado a Cattolica, dotate di ogni servizio che le misure dettate dall’emergenza sanitaria non hanno danneggiato più di tanto data l’estensione degli arenili che consente agevoli distanziamenti. I messaggi utilizzano le emittenti televisive sul più popolare sito di previsioni meteo della Germania (wetter.com) e su altri canali tv. La pianificazione per l’estate 2020 svilupperà azioni di comunicazione del valore di oltre 1,8 milioni di euro. Fisanotti: “Anche Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania si difendono bene con ottime promozioni” .

FIRENZE POTENZIA LA RICETTIVITA’ ALBERGHIERA. Al centro di Firenze due nuove strutture della catena B&B Hotels: il Laurus al Duomo e il Pitti Palace al Ponte Vecchio. Ospitalità esclusiva declinata in totale sicurezza grazie al nuovo protocollo di sanificazione garantito dal Safety Label High Quality Anti Covid-19 elaborato in collaborazione con B.C.O. Consulting conforme agli standard e alle normative vigenti, a tutela della salute di tutti. “L’espansione in Italia – commenta il presidente della catena alberghiera Valerio Duchini - è un nostro obbiettivo primario” . (Unionturismo news)

ROMA AL COLLASSO. Fa male vedere che il Colosseo, simbolo di Roma e dell’Italia, sia diventato un suk, circondato da incuria ed erbacce. A parte l’assenza di turistici dovuta alle misure restrittive del Covid 19 (che hanno messo in ginocchio il sistema dell’offerta ricettiva della capitale, guide turistiche comprese), si registra una preoccupante sciatteria nell’area urbana che circonda il monumento, non degna di una città che ha diffuso la civiltà nel mondo. Discariche a cielo aperto, lacerti di recinzioni per interminabili lavori, mercatini abusivi di inaudito squallore … , compongono un quadro che non ammette alcuna giustificazione

LA MAISON DIOR E IL REGISTA MATTEO GARRONE HANNO SCELTO IL GIARDINO DI NINFA. Un luogo magico, reso ancora più straordinario dalla bravura del regista Matteo Garrone. è un omaggio alla bellezza il film girato da Garrone presso il Giardino di Ninfa per la casa di alta moda Dior. Le immagini, scelte per raccontare la prossima collezione autunno-inverno e lanciate nel primo pomeriggio di oggi sui canali social della Maison, raccontano un paesaggio stupefacente. La troupe di Garrone ha lavorato alcuni giorni a Ninfa nelle scorse settimane e il regista, incantato dal luogo, ha voluto ringraziare personalmente e poi nello stesso film il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni e il personale che si occupa della manutenzione del giardino a cui da sempre va il merito della bellezza e della cura del Monumento Naturale.      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

2020: ANNO DEL TURISMO RURALE. Nell’ambito del programma #RestartTourism mondiale promosso dell’Organizzazione Mondiale del Turismo - che come già segnalato nel precedente numero prende avvio dall’Italia - il segretario generale dell’Unwto Zurab Pololikashvili ha incontrato nei giorni scorsi a Roma il ministro Dario Franceschini. Si è parlato di rilancio del turismo internazionale dopo la riapertura delle frontiere a livello europeo e delle iniziative messe in atto dall’Italia per il potenziamento delle infrastrutture, degli attrattori culturali e del turismo sostenibile rispettoso dell’economia e del territorio. Pololikashvili ha manifestato pieno apprezzamento per le misure adottate dall’Italia per mitigare la crisi e favorire la ripresa del settore, elogiando la vocazione italiana verso il turismo sostenibile e ricordando che l’Unwto ha dichiarato il 2020 Anno del Turismo Rurale (Unionturismo news).

CAMPANIA: RIPARTE LA BORSA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO . Venne rinviata per il Corona virus, ma si rifarà il 19-22 novembre prossimo. La 23° Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum è un chiaro segnale di rinascita e di ripresa e si svolgerà in regime di sicurezza, nel rispetto dei protocolli. L’obiettivo storico è quello di promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione ed incrementare le opportunità economiche. L'edizione di quest'anno si contraddistingue per lo sviluppo della cooperazione tra i popoli e vedrà la presenza del direttore del Museo del Bardo di Tunisi e dei figli di Khaled al-Asaad. Molte le iniziative in programma, come l'assemblea ordinaria 2020 dei soci di Icom Italia; la prima conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo; il Forum delle direzioni regionali musei; la conferenza su "I Parchi come poli di sviluppo del Turismo Sostenibile" (Unionturismo news).

BUONE VACANZE A TUTTI ! TORNIAMO IL 20 SETTEMBRE. www.unionturismoroma.it;

N°  628  Roma, 7 luglio 2020

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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