Emanuela Dei

Martedì 30 giugno 2020 verrà depositato presso la Commissione Giustizia il testo base della legge contro omo-lesbo-bi-transfobia e misoginia da parte dell’onorevole Alessandro Zan (PD).

Questo testo rappresenta una sintesi discussa e prodotta con le associazioni, giuristi e politici sul tema della discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali e anche contro le donne in quanto tali.

Con questa proposta di legge si cerca di completare la legge Mancino che già punisce chi incita all’odio o commette atti criminali contro le persone per motivi di razza, etnia, religione e nazionalità. Mancano, giusto giusto, chi odia, perseguita, malmena, uccide, vessa psicologicamente le donne in quanto tali (violenza di genere), chi ha altro orientamento sessuale e identità di genere. Questa è una legge di civiltà che tutela la dignità di ogni individuo residente sul suolo italiano.

L’iter per l’approvazione della legge contro la omo-lesbo-bi trans e misoginia sarà lungo e difficile. L’onorevole Zan vorrebbe, data la maggioranza favorevole e i numeri alla Camera votare la proposta prima della pausa estiva per poi affrontare l’ultimo step in Senato. L’intera destra, i gruppi cattolici, gli integralisti cattolici non accettano naturalmente questa proposta di legge dichiarando che c’è una vera e propria limitazione alla libertà di espressione: sarà in poche parole una legge bavaglio.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata internazionale contro l’omo-lesbo-transfobia, 17 maggio, ha dichiarato che le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale "costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana". Se un gruppo sociale subisce atti di violenza e di odio ci vuole una tutela rafforzata, cioè una legge specifica che tuteli i diritti.

Nella legge contro l’omo-lesbo-bi-transfobia e misoginia oltre alla questione penale vengono introdotte politiche di prevenzione, l’istituzione ufficiale della giornata contro ogni forma di discriminazione delle persone Lgbt, l’istituzione di case rifugio per chi è in condizioni di pericolo e bisogno e programmi di rispetto alle differenze da attuarsi nelle scuole.