
Qatar
Prof. Giuseppe Occhini
L’articolo dell’Avvocato Bracchi sul recente accordo Italia-Qatar, che approvo al 99%, mi induce a fare qualche aggiunta ad un mio precedente intervento relativo al mondo musulmano.
L’accordo Italia-Qatar, per le modalità con cui è stato formulato, rischia di aprire ulteriormente la penetrazione dell’Islam fondamentalista in Italia. Dico ulteriormente perché già abbastanza era stato concesso all’Arabia Saudita, soprattutto in Sicilia, con l’istituzione di moschee, scuole coraniche e centri culturali d’ispirazione wahhabbita che è una delle concezioni più estreme del radicalismo islamico.
Tale recente accordo è quindi la prosecuzione di una politica scellerata intrapresa dai governi italiani (pedissequamente succubi delle direttive USA) i quali hanno coinvolto l’Italia nell’aggressione all’Iraq, condividendo la falsa notizia dell’esistenza di armi di sterminio di massa, e hanno provocato la rottura delle relazioni diplomatiche con la Siria, con cui avevamo ottimi rapporti, applicando sanzioni e fornendo armi ed assistenza alle bande dei mercenari terroristi ingaggiati per abbattere un governo laico e sostituirlo con uno fondamentalista.
Inoltre l’Italia ha collaborato all’eliminazione di Qeddafi con cui avevano stabilito un patto d’amicizia dopo averlo ricevuto in Italia con grandi onori. Ci si potrebbe chiedere perché gli USA ed i paesi della NATO abbiano tanta predilezione per gli stati arabi fondamentalisti.
I motivi sono molteplici. In primo luogo perché in questi stati è più facile reclutare mercenari disponibili ad intraprendere le guerre di destabilizzazione nel Vicino e Medio Oriente programmate dagli Usa con l’apporto dei propri alleati. In secondo luogo in alcuni di questi stati, grandi produttori di petrolio come l’Arabia Saudita ed il Qatar, esistono vasti interessi economici che coinvolgono non solo le grandi società petrolifere americane ma spesso singoli personaggi della politica. Negli Stati Uniti le lobbies petrolifere insieme a quelle che producono armi possiedono un potere con cui spesso i Presidenti debbono confrontarsi. In altre parole il mondo degli affari con molti stati fondamentalisti fa ottimi affari.
Anche l’Italia con questi paesi ha vari interessi fra i quali, non secondario, quello della vendita sia palese che sottobanco di armi, fra le quali le apprezzate mine antiuomo. In tutto ciò si finge di non sapere che i terroristi che hanno in varie occasioni effettuato stragi in Europa provengono prevalentemente dai mercenari reclutati con la collaborazione di Qatar, Arabia Saudita ed anche della nostra alleata NATO, la Turchia.
Il suo Presidente Erdogan si è dichiarato in varie occasioni favorevole ai Fratelli Musulmani attraverso i quali, e questo in competizione coi Wahhabbiti Sauditi, intende estendere l’egemonia turca in tutto il medio oriente procedendo quando possibile anche ad annessioni territoriali. Analogamente si finge di ignorare che esiste un vasto programma fondamentalista per islamizzare l’Europa.
Quelli che sbarcano liberamente ed a ritmo crescente sul territorio italiano non sono solo i poveri derelitti che fuggono dalle guerre (suscitate in Africa e Medio Oriente dall’Occidente esportatore della democrazia), o gli affamati ed assetati provenienti da paesi depredati, ci sono anche le avanguardie dell’Islam intollerante e radicale che viene a gettare le basi per la futura gihad che grazie alla nostra accoglienza e tolleranza rischia di diventare un giorno vittoriosa.
