Viterbo CRONACA Uomini e bestie
di Luigi Torquati

Caro Direttore, ho letto l’articolo di Zampa “Siete pregati di comportarvi come le bestie!” e già il titolo di per se, mi ha entusiasmato considerato che ho sempre sostenuto una superiorità degli amici animali (bestie, mi piace meno) nei nostri confronti.
Vedo con piacere che i soloni del tuo giornale, continuano a crescere e si possono apprezzare ragionamenti molto seri e profondi anche se un po’ troppo lunghetti. Ma a noi pensionati il tempo non manca.
Zampa ha sottolineato molti aspetti della nostra società malata e, nello stesso tempo, ha effettuato una panoramica del progredire della umana deficienza, partendo addirittura da Adamo. Non c’è dubbio che sia nel giusto, ma ho notato un particolare femminismo nel suo discorso.
Non si pensi ad un'altra mia polemica, per favore, non ci starei. D’altra parte mi sento anche di darle ragione, considerato che noi uomini, per secoli, di cazzate ne abbiamo fatte tante e continuiamo imperterriti.
La stessa passione per Alfred Adler, femminista ante-litteram, lo dimostra; ma cara Zampa, non dobbiamo dimenticare che la visione adleriana del femminile, venne influenzata notevolmente dalla moglie, un'intellettuale russa intelligente, combattiva, capace di sostenere idee anticonformiste. Per cui il suo giudizio, anche se oggi tutti noi lo riconosciamo come giusto, allora sembrò troppo in avanti.
Concordo con Adler nel sostenere che la famiglia è il primo nucleo sociale in cui il bambino/a si confronta con altri soggetti diversi da sé. Compito della famiglia è prepararlo alla vita sociale, insegnandogli ad interagire con gli altri predisponendolo a migliorare la società in cui dovrà vivere e, a sua volta, procreare.
Concordo meno, quando afferma che i bambini, nei primi anni di vita, soffrono di un sentimento di inferiorità, aspirazione alla superiorità, compensazione. Per me, è sempre una questione di come vengono cresciuti.
Al contrario, ha ancora ragione quando noi tutti interpretiamo il senso della vita, come un processo volto al superamento di una condizione di inferiorità, limitazione e insicurezza.
Ma lasciamo da parte il suo Adler e torniamo al suo scritto; ho detto già che sono d’accordo al 99%, ma credo che lei abbia dimenticato qualcosa a proposito di uomini e animali: l’uomo ha inventato il denaro. Tutta qui la differenza che ha mantenuto gli animali come animali e ha trasformato gli uomini in bestie.
Chiudo, sperando che la mia propensione sulla parità uomo/donna sia dovuta alla mia intelligenza e non a mia moglie donna intelligente, anticonformista, lievemente poco esperta dell’arte culinaria (tranne per i dolci).
Luigi Torquati
