Questo 2 giugno si confronteranno due repubbliche, una vera e una falsa.
Quella vera dei martiri della Resistenza, della Costituzione antifascista, dei diritti umani di tutti gli esseri umani, di Giacomo Matteotti, dei fratelli Cervi, delle vittime di piazza Fontana, di Giorgiana Masi, di Jerry Masslo e di Soumaila Sacko. E quella falsa sia della destra razzista e neofascista, dei nostalgici di Salo' che senza vergogna alcuna profanano la festa della repubblica democratica ed antifascista con le loro gazzarre e le loro parole d'ordine desunte dal "Volkischer Beobachter"; sia del governo mezzo-razzista che mantiene in vigore le misure hitleriane dei due "decreti sicurezza della razza", che non contrasta adeguatamente la schiavitu', che non abolisce l'apartheid nel nostro paese, che non rispetta il nitido dettato della Costituzione.
Quella falsa del governo centrale mezzo-razzista e di alcuni governi regionali razzisti che nell'emergenza dell'epidemia con la loro stoltezza, la loro irresponsabilita', la loro improntitudine e la loro protervia, hanno fatto si' che decine di migliaia di persone morissero: decine di migliaia di persone che potevano essere salvate da decisioni ragionevoli e oneste, tempestive e adeguate, che i governanti non hanno saputo o voluto adottare. Noi non dimentichiamo.
*
Il 2 giugno repubblicano, democratico, antifascista, costituzionale e' inverato dai migranti che stanno lottando contro la mafia e contro lo schiavismo, contro la segregazione e contro l'apartheid, contro il razzismo e il fascismo che torna.
Il 2 giugno repubblicano, democratico, antifascista, costituzionale e' inverato dai braccianti che in questi mesi di epidemia con il loro penoso lavoro, con la loro estrema sofferenza, con la continua esposizione delle loro stesse vite al pericolo estremo, subendo sovente condizioni di sfruttamento disumano, hanno garantito l'approvvigionamento alimentare all'intera popolazione italiana: salvando innumerevoli vite.
Sono loro, i migranti, i braccianti in lotta, la vera Repubblica italiana.
E con loro tutte le persone di volonta' buona che al razzismo, allo schiavismo, alla mafia e all'apartheid si oppongono, non con gli astratti proclami ma con la concreta azione nonviolenta, con la solidarieta' effettuale con tutte le oppresse e gli oppressi, insorgendo contro tutte le violenze per salvare tutte le vite.
La vera repubblica e' la legalita' che salva tutte le vite e tutte le violenze contrasta.
La vera repubblica e' il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
La vera repubblica e' soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
E' la repubblica per cui lottarono Mazzini, Gobetti e Gramsci, la repubblica pensata da Rosa Luxemburg, da Simone Weil e da Hannah Arendt, la repubblica in cui ogni essere umano vorrebbe vivere.
*
E quindi ripetiamo una volta ancora cio' che e' ancora necessario affermare.
Che occorre riconoscere tutti i diritti sociali, civili, politici, tutti i diritti umani, a tutte le persone che vivono in Italia.
Che occorre riconoscere il diritto d'asilo a chiunque di asilo ha bisogno, cosi' come stabilisce la Costituzione della Repubblica italiana.
Che occorre abrogare tutte le misure razziste ed incostituzionali imposte nel nostro paese da governi scellerati.
Che occorre far cessare schiavismo ed apartheid.
Che occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Che occorre riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Repubblica e' opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni.
Repubblica e' riconoscere, rispettare e difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Repubblica e' riconoscere, rispettare e difendere quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, quest'unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi.
Siamo una sola umanita', nessuno sia abbandonato all'abuso, alla sofferenza, al terrore, alla morte.
Quella vera dei martiri della Resistenza, della Costituzione antifascista, dei diritti umani di tutti gli esseri umani, di Giacomo Matteotti, dei fratelli Cervi, delle vittime di piazza Fontana, di Giorgiana Masi, di Jerry Masslo e di Soumaila Sacko. E quella falsa sia della destra razzista e neofascista, dei nostalgici di Salo' che senza vergogna alcuna profanano la festa della repubblica democratica ed antifascista con le loro gazzarre e le loro parole d'ordine desunte dal "Volkischer Beobachter"; sia del governo mezzo-razzista che mantiene in vigore le misure hitleriane dei due "decreti sicurezza della razza", che non contrasta adeguatamente la schiavitu', che non abolisce l'apartheid nel nostro paese, che non rispetta il nitido dettato della Costituzione.
Quella falsa del governo centrale mezzo-razzista e di alcuni governi regionali razzisti che nell'emergenza dell'epidemia con la loro stoltezza, la loro irresponsabilita', la loro improntitudine e la loro protervia, hanno fatto si' che decine di migliaia di persone morissero: decine di migliaia di persone che potevano essere salvate da decisioni ragionevoli e oneste, tempestive e adeguate, che i governanti non hanno saputo o voluto adottare. Noi non dimentichiamo.
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Il 2 giugno repubblicano, democratico, antifascista, costituzionale e' inverato dai migranti che stanno lottando contro la mafia e contro lo schiavismo, contro la segregazione e contro l'apartheid, contro il razzismo e il fascismo che torna.
Il 2 giugno repubblicano, democratico, antifascista, costituzionale e' inverato dai braccianti che in questi mesi di epidemia con il loro penoso lavoro, con la loro estrema sofferenza, con la continua esposizione delle loro stesse vite al pericolo estremo, subendo sovente condizioni di sfruttamento disumano, hanno garantito l'approvvigionamento alimentare all'intera popolazione italiana: salvando innumerevoli vite.
Sono loro, i migranti, i braccianti in lotta, la vera Repubblica italiana.
E con loro tutte le persone di volonta' buona che al razzismo, allo schiavismo, alla mafia e all'apartheid si oppongono, non con gli astratti proclami ma con la concreta azione nonviolenta, con la solidarieta' effettuale con tutte le oppresse e gli oppressi, insorgendo contro tutte le violenze per salvare tutte le vite.
La vera repubblica e' la legalita' che salva tutte le vite e tutte le violenze contrasta.
La vera repubblica e' il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
La vera repubblica e' soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
E' la repubblica per cui lottarono Mazzini, Gobetti e Gramsci, la repubblica pensata da Rosa Luxemburg, da Simone Weil e da Hannah Arendt, la repubblica in cui ogni essere umano vorrebbe vivere.
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E quindi ripetiamo una volta ancora cio' che e' ancora necessario affermare.
Che occorre riconoscere tutti i diritti sociali, civili, politici, tutti i diritti umani, a tutte le persone che vivono in Italia.
Che occorre riconoscere il diritto d'asilo a chiunque di asilo ha bisogno, cosi' come stabilisce la Costituzione della Repubblica italiana.
Che occorre abrogare tutte le misure razziste ed incostituzionali imposte nel nostro paese da governi scellerati.
Che occorre far cessare schiavismo ed apartheid.
Che occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Che occorre riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Repubblica e' opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni.
Repubblica e' riconoscere, rispettare e difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Repubblica e' riconoscere, rispettare e difendere quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, quest'unico mondo vivente di cui siamo insieme parte e custodi.
Siamo una sola umanita', nessuno sia abbandonato all'abuso, alla sofferenza, al terrore, alla morte.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, primo giugno 2020
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali.
E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it
