SOLDI SPORCHI, MANI APERTE: “AQUA TURBIA, VADAGNO DE PESCATORE” . “L’acqua sporca è un vantaggio per il pescatore” dice un vecchio proverbio veneto e la realtà lo conferma.
Il premio Nobel Joseph Stiglitz afferma: “…Non dobbiamo sprecare questa crisi” ed ha ragione, ma certo la burocrazia non aiuta e i soldi previsti dai decreti giungono spesso troppo tardi. Il fondo nazionale antiracket ha elargito a marzo-aprile 5 milioni di Euro: nel 2019 erano 18 milioni a fronte di 732 istanze. Perché? I ritardi giocano un ruolo fondamentale nel picco dei casi di usura (aqua turbia) mentre il welfare della malavita sottomette l’economia legale: rallentando la liquidità, si ferma l’Italia che lavora. Conseguenza?: soldi sporchi, mani aperte. La burocrazia ha un suo linguaggio del tutto particolare. Un esempio?
L’articolo 68, secondo comma, del “Cura Italia” recita: “Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche agli atti di cui all’art. 9, commi da 3-bis a 3-sexies, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, e alle ingiunzioni di cui al Regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, emesse dagli Enti territoriali, nonché agli atti di cui all’articolo 1, comma 792, della legge 27 dicembre 2019, n. 160”. Siamo in presenza di ostrogoto puro. Altro esempio: il Codice degli appalti sulle opere pubbliche contiene 220 articoli più altre 313 norme di regolamento; in totale, 533.
Poi, v’è il linguaggio dei politici: Laura Castelli intervistata da Roberto Petrini su “La Repubblica” del 20 maggio u.s. dichiara: “A livello europeo dobbiamo intervenire per ridurre il “dumping” fiscale e occupazionale”. Bene, mentre però siamo fermi al “dumping”, 90.000 tra bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie su oltre 330.000 esercizi resteranno chiusi ed a Firenze ha aperto solo il 40%. In questo marasma di decreti (il numero 34/2020 “Rilancio” comporta, oltre ai 260 articoli, 98 decreti attuativi) trionfa l’apparato burocratico: eccola la burocrazia, il nemico numero 1 della gente normale, il filtro tra l’espressione della volontà politica e l’immersione nella realtà.
Più v’è burocrazia, più viene ritardata la consegna di quella decisione che, pure, reca il marchio della legge. Si inizia dalle letture di Camera e Senato, si va alle “bollinature” per la copertura di bilancio, per finire poi in tutti gli uffici dello Stato e delle numerose Istituzioni che sorreggono l’impianto della Repubblica. Ecco aperti i varchi per chi, approfittando dei ritardi burocratici e della scarsa liquidità delle imprese – che è una costante dovuta alla intrinseca ristrettezza delle misure creditizie – scommette sul bisogno di imprenditori disperati. Girolamo, l’asceta vissuto tra il III ed il IV secolo affermava che “Quando lo stomaco è pieno è facile parlare di digiuno”. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
PANEM ET CIRCENSES. Giovenale, poeta satirico del I° secolo d.C., sosteneva che il popolo desidera proprio solo due cose: il pane ed i giochi circensi (“duas tantum res anxius optat: panem et circenses”). 20 secoli dopo, il popolo desidera fortemente altre due cose: il lavoro e la pace sociale. Nell’immediato dopoguerra, quando la parola ricostruzione aveva un senso ed una misura, Uomini come De Gasperi, La Pira e Fanfani – ma anche come Enrico Mattei – diedero sostanza alla rinascita dell’Italia dalle ceneri della sconfitta.
Lo spirito della Costituzione repubblicana era quello di contribuire sia al rafforzamento del sistema democratico con la netta separazione dei poteri e dei doveri, sia ad uno sforzo comune di una grande Nazione carica di Storia, ma vinta e, poi, dissanguata da una tremenda guerra civile. La forza di volontà degli italiani e gli ideali della neonata Repubblica, favorirono sia la pace sociale sia quello che poi passò alla storia come “il miracolo economico” del Bel Paese. Il nostro recente passato post bellico sia di esempio e di stimolo per la rinascita dell’Italia, che non può più accontentarsi solo del pane e dei giochi, ma che deve saper guardare all’avvenire delle nuove generazioni. Mentre la finanza parla la lingua dei padroni, l’Europa della gente è stanca di annunci. (nella foto, Enrico Mattei).
IL GIARDINO DI NINFA. Per le prenotazioni per il Giardino di Ninfa, che sarà aperto tutti i prossimi fine settimana e nei giorni festivi fino al 1 novembre, è sempre necessario andare sul sito www.giardinodininfa.eu mentre per info aggiornate è a disposizione il sito della Fondazione Roffredo Caetani www.frcaetani.it oltre ai canali social del Giardino di Ninfa: Facebook, Instagram e Twitter. RIAPRE IL CASTELLO DI SERMONETA. Da oggi, apre nuovamente i cancelli ai visitatori anche il Castello Caetani di Sermoneta. Anche in questo caso sarà una visita in piena sicurezza e a costo ridotto “proprio per dare la possibilità ai visitatori di godersi anche il luogo più bello e significativo di Sermoneta”, sottolinea il presidente Agnoni.
Il contributo di ingresso, che si potrà acquistare direttamente sul posto, è stato ridotto a 3 euro (gratis per i bambini sotto i 12 anni) e sarà possibile visitare gli spazi esterni (Piazzale degli Olmi, Piazza D'Armi) oltre che affacciarsi dai portali d'ingresso della Casa del Cardinale, della Sala dei Baroni e delle antiche Scuderie. “Al momento – sottolinea il presidente Agnoni – per questioni di sicurezza resteranno preclusi al pubblico gli ambienti chiusi che però sarà sempre possibile ammirare sul sito ufficiale della Fondazione www.frcaetani.it”. Anche per il Castello i visitatori dovranno presentarsi muniti di mascherine e guanti il cui utilizzo è necessario soprattutto negli spazi comuni (biglietteria, area ristoro). Sarà inoltre indispensabile mantenere sempre la distanza di sicurezza e igienizzare le mani attraverso i dispenser messi a disposizione dalla Fondazione. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
UN PROGRAMMA SPECIALE PER IL TEATRO GRECO DI SIRACUSA. La stagione delle rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa è stata rinviata al 2021. In alternativa, però, questa estate ci sarà un programma speciale intitolato “INDA 2020 Per voci sole” che partirà il 10 luglio con “L’isola della luce” di Nicola Piovani e si concluderà il 30 Agosto con un’opera di Mircea Cantor, The sound of my body is the memory of my presence. Tra i due eventi ci saranno una serie di monologhi affidati a importanti interpreti del teatro italiano. Potranno assistere solo 480 spettatori ma gli spettacoli saranno trasmessi in diretta e in differita sul sito web della Fondazione INDA. Loredana Celebre
A NAPOLI L’ HOTEL PIU’ PREPARATO CONTRO IL VIRUS. E’ iniziata la corsa per l’hotel più sicuro d’Italia.. Il “Romeo” di Napoli è in pole position avendo approntato un presidio medico e il programma “Romeo Special Care” che prevede il test immuno-cromatografico gratuito e obbligatorio per tutti gli ospiti e per lo staff e un’assistenza sanitaria in qualsiasi momento. Uno spazio appositamente predisposto all’ingresso della struttura accoglie gli ospiti che all’arrivo vengono sottoposti a test sanitari con risultati disponibili in tempo reale. Gli stessi controlli sono effettuati a cadenza regolare ogni 15 giorni anche su tutto il personale. L’hotel ha anche attivato la procedura di sanificazione per garantire un ambiente iper-protetto. Ogni 24 ore sono igienizzate tutte le camere e gli ambienti chiusi (con appositi nebulizzatori), il sistema di aereazione, i tendaggi e i divani (con vapore secco); ogni 2 ore il Centro benessere, l’area fitness; i bagagli e gli abitacoli delle autovetture vengono disinfettati ad ogni utilizzo (Unionturismo news).
L’ON NICOLA BONO: “INVERTIRE LA TENDENZA AL DECLINO”. Riprendiamo uno dei passaggi significativi dell’articolo dell’On. Nicola BONO pubblicato sul quotidiano “La Sicilia”: “Ed è questo il punto vero della questione e cioè che il governo passi subito alla urgente definizione delle strategie sia di impiego dei fondi, che di controllo della loro gestione, perché è in procinto di arrivare una massa enorme di risorse per consentire al nostro sistema economico di guarire dai danni della pandemia, ma anche e soprattutto dai vecchi vizi e disfunzioni che ne hanno minato le capacità di crescita virtuosa. Una battuta in voga negli anni novanta paragonava l’economia italiana ad una Ferrari che correva con il freno a mano tirato a causa di una burocrazia, a tutti i livelli istituzionali, che impedisce alla macchina amministrativa di funzionare e che quindi impone due interventi prioritari: la semplificazione massima delle procedure e l’introduzione di controlli efficaci per evitare abusi e illegalità. Una semplificazione da estendere anche allo strategico sistema del credito, tra i più farraginosi del mondo e responsabile dei ritardi nella concessione della liquidità, malgrado le garanzie statali.
E ancora l’esigenza di selezionare un pool di manager con capacità e competenze per fornire alla pubblica amministrazione il supporto per una strategia di utilizzo efficace ed integrale delle risorse per potenziare il sistema produttivo nazionale, a partire dal superamento del gap infrastrutturale, tecnologico e digitale del Paese. Questi alcuni esempi non esaustivi delle possibili finalizzazioni delle risorse, per far sì che l’Italia non perda l’appuntamento per invertire la tendenza al declino. Solo così l’Italia, dopo trent’anni di stentata crescita del PIL alla media dell’1% l’anno, a causa delle sciagurate politiche clientelari adottate dai vari governi, potrà finalmente rimuovere quel freno a mano tirato e riprendere liberamente la sua corsa e riconquistare tutti i primati che le sue oggettive capacità le consentiranno, in linea con le più forti economie d’Europa e del mondo”.
L’HOTEL DEL FUTURO? OK! MA CONTA DAVVERO SOLO IL FATTORE UMANO. Ci rattrista l’idea di dire addio al caro, vecchio albergo con il capo ricevimento pronto ad accoglierci per il benvenuto, i documenti e le chiavi della camera. Ci mancheranno le esagerate cortesie del facchino che ci faceva strada tra i meandri del piano fino al nostro appartamento. Nostalgia per il gradito rituale della colazione al buffet accudito e amorevolmente rifornito da personale premuroso. Addio agli utili e “riservati” consigli del concièrge su dove andare, cosa vedere e come fare.
Tutto questo è destinato ad essere gradualmente e inesorabilmente sostituito dalla tecnologia. Check-in e check-out digitali, hall dotate di wifi ad altra velocità, scelta della camera col cellulare, programmato anche per impostare la temperatura desiderata e ordinare la colazione. Sensori per pulsanti luce, tendaggi, Tv onde evitare contatti con le mani. Chiavi elettroniche usa e getta, comunicazioni con lo staff tramite chat o telefonino, pagamenti on-line con la carta di credito sul cellulare. Gli esperti del tecno dicono che l’hotel digitale renderà l’ospite protagonista del soggiorno anche nella gestione. Non ne diamo tutta la colpa al corona virus. Prima della pandemia alcune di queste applicazioni erano già nell’aria; l’emergenza sanitaria l’ha solo accelerate. Conoscete il quattro stelle Kvihotel di Budapest?
E’ il primo albergo in Europa ad essere interamente gestito tramite smartphone ed è entrato in esercizio due anni fa, in periodo quindi non sospetto. Viene ora preso a modello per gli hotel del futuro. L’Italia, dice Federalberghi, si sta adeguando a questa rivoluzione che peraltro non ci sorprende più di tanto. L’ospite interagirà dunque con l’hotel dalla prenotazione al ristorante (per garantire i turni), ai consigli per visitare la città, ai servizi sanitari (utilissimi in questo periodo di pandemia).. Non parliamo poi dei robot. In Cina sono entrati in hotel i primi robot-maggiordomi. In Italia si fa notare un albergo a Peschiera del Garda che dispone di un robot concierge programmato per rispondere a domande su albergo e dintorni. Si farà a meno del fattore umano?. Gli esperti dicono di no. Le relazioni interpersonali sono troppo importanti. Fisanotti: “L’Italia è famosa per dare tempo al tempo, per distinguere tra turista e viaggiatore come si è visto a Capri, a Taormina ed a Venezia; altro che robot !: più che altro il Bel Paese è un giardino con tanti fiori veri e genti molto ospitali”. (Unionturismo news).
CAMPANIA: LE GUIDE TURISTICHE CHIEDONO PIU’ GARANZIE. Guide turistiche e accompagnatori della Campania hanno fatto sentire il loro disagio in una manifestazione che si è svolta la settimana scorsa a Napoli sotto la sede della Regione. Per loro la ripresa del lavoro non avverrà prima della primavera 2021 con la totale riapertura delle frontiere e la reale ripresa della circolazione dei flussi internazionali. “La compromissione di una stagione turistica - hanno detto - causerà l'annullamento di un intero anno di lavoro, con il conseguente azzeramento del reddito annuale per centinaia di famiglie".
Hanno chiesto pertanto un primo intervento con l'istituzione di un fondo di solidarietà che stabilisca l'erogazione di misure economiche integrative a medio e/o lungo termine e tenga conto della specificità della crisi che li ha colpiti; la cancellazione o sospensione dei tributi locali, sia regionali che comunali, sino al 31 dicembre 2020; la sospensione dei versamenti fiscali e previdenziali sino al 31 dicembre 2020 con rateizzazione nel 2021; la destinazione di parte dei fondi regionali straordinari previsti per il rilancio e la valorizzazione economica e turistica, un piano strategico che coinvolga direttamente ed attivamente le guide e gli accompagnatori che sono sempre stati i maggiori promotori e divulgatori dell'immenso patrimonio culturale, artistico, paesaggistico e sociale del territorio; la predisposizione di un protocollo di sicurezza anti-contagio per lo svolgimento delle loro attività. Fisanotti: “Il Governo deve dare maggiore sostegno alle Guide Turistiche preziose interpreti della bellezza Italiana: il Ministro Franceschini si faccia valere.”
LA SPIAGGIA DEI COMUNI. Alla fine degli anni Settanta, Indro Montanelli e Roberto Gervaso, ci deliziarono con “L’Italia dei Comuni” un saggio di storia nostrana scritto a quattro mani che ci presentò un Paese diviso e intrigato come ci appare oggi alla vigilia della riapertura delle spiagge. Ogni Regione e ogni Comune dotati di litorale stanno lavorando su date differenti, fra scatti in avanti e posizioni di retroguardia . In Liguria gli stabilimenti sono ancora in fase di allestimento ad eccezione di quelli di Ventimiglia dove il Comune ha autorizzato l’apertura il 17 maggio.
La Liguria si sta attrezzando molto bene come ad Alassio ed a Laigueglia. In Veneto apertura il 18 maggio. A Jesolo, sono già arrivati in spiaggia i primi bagnanti. Sabato 23 maggio è confermata l’apertura da parte di Venezia Spiagge. Bibione è pronta per il 30 maggio. La sua spiaggia, la più grande d’Italia, con ombrelloni che offrono fino a 64 mq di libertà, conferma le tariffe 2019. I turisti avranno a disposizione tre tipologie di ‘posto al sole’: quello fronte mare, con uno spazio vitale di 16 mq, che va ben oltre i dieci mq. previsti dalle nuove normative; a mano a mano che si arretra ci sarà quello intermedio di 32 e quindi la versione maxi con 64 m di superficie. In Versilia, Toscana, i balneari stanno lavorando per allestire spiagge e stabilimenti e qualcuno ha riaperto la settimana scorsa. Sono una decina gli stabilimenti balneari di Viareggio (Lucca) che sono pronti a riaprire.
L’Emilia-Romagna ha fissato a sabato 23 maggio l’avvio ufficiale della stagione balneare in riviera: inizialmente prevista per lunedì 25, la riapertura degli stabilimenti balneari è stata anticipata di un paio di giorni per decisione della Regione. Ma molti stabilimenti non son ancora pronti. Nelle Marche apertura il 29 maggio. Le spiagge nel territorio del comune di Ancona sono state aperte per passeggiate sabato 23 maggio e domenica 24 maggio. Mentre nella limitrofa Falconara marittima il litorale è stato aperto ai cittadini da inizio maggio. Sirolo e Numana hanno riservato gli accessi in tutti i fine settimana di maggio ai soli residenti o domiciliati.
In Abruzzo si parte i primi di giugno. Per le prenotazioni si punta a una piattaforma digitale che sarà gestita dalla Regione in collaborazione con i titolari degli stabilimenti. Nel Lazio apertura il 29 maggio. Ma già dal 18 maggio le spiagge del litorale romano sono state riaperte a passeggiate, attività sportive acquatiche (surf, kite surf, canoa, vela in singolo, nuoto) e motorie. Tutto fermo ancora in Campania. L’ultima ordinanza regionale ha dato mandato all'unità di crisi regionale di predisporre le misure per la ripresa in sicurezza entro il 25 maggio prossimo. In Calabria, l’ordinanza firmata dalla governatrice Jole Santelli ha consentito alle attività relative agli stabilimenti balneari calabresi di ripartire dal 20 maggio. Le spiagge della Puglia hanno riaperto il 25 maggio. In Sicilia la stagione balneare si aprirà ufficialmente il 6 giugno, ma i lidi saranno aperti da subito per le attività collaterali. In Sardegna le spiagge sono accessibili dal 18 maggio, ma la balneazione non è ancora consentita. C’è molta incertezza per le spiagge libere che in regione rappresentano il 75% del totale. In Friuli, la bellissima spiaggia di Lignano Sabbiadoro molto gettonata dai turisti italiani e tedeschi è in pieno allestimento con lo slogan vincente “Lignano non si ferma”. (Unionturismo news).
TEDESCHI: OK ITALIA ATTRAVERSO L’AUSTRIA. Tedeschi e svizzeri possono già raggiungere l’Italia passando per l’Austria senza però fare soste in territorio austriaco. Sono numerosi i tedeschi che hanno case di villeggiatura in Italia e che non vedono l’ora di tornare dopo la lunga assenza imposta dal lockdown. In Germania gli avvisi per i viaggi all’estero, i cosiddetti sconsigli, dovrebbero scadere il 14 giugno. Aveva suscitato parecchio clamore il cancelliere austriaco Sebastian Kurz che nei giorni scorsi aveva sentenziato che attualmente un’eventuale riapertura del confine con l’Italia sarebbe “irresponsabile”. Questo però non riguarda i tedeschi. Il ‘corridoio’ è sostanzialmente in vigore dall’inizio dell’emergenza coronavirus, quando i tedeschi hanno fatto rientro in Germania. Al Brennero ci furono infatti controlli a campione per verificare che il serbatoio della macchina fosse sufficientemente pieno per percorrere i 120 chilometri che separano il valico italo-austriaco dal confine tedesco a Kufstein. Nei paesi più colpiti dall’emergenza coronavirus la ripartenza passa attraverso la ripresa del turismo, motore dell’economia con un indotto senza paragoni (Unionturismo news).
ENIT: NUMERI IN CALO MA PREVISIONI INCORAGGIANTI.
Calo di visitatori su tutti i fronti fino al 40% (soprattutto stranieri) rispetto al 2019 con spesa a meno 65 miliardi di euro. Lo leggiamo nell’ultimo bollettino del’Enit. Il turismo italiano potrebbe recuperare una parte delle perdite grazie a quel 40% dei viaggiatori italiani che di solito preferisce viaggiare all'estero ma quest'anno resterà in patria. L’obiettivo è recuperare il turismo domestico,soprattutto se si pensa che 7 milioni italiani che rinunceranno alle vacanze per paura del contagio da coronavirus. Secondo l’Enit entro il 2023 , il turismo complessivamente avrà recuperato i volumi del 2019 e li supererà con un totale di visitatori del +4% rispetto al 2019. Malgrado il corona virus l’Italia risulta la méta internazionale più desiderata e ricercata. (Unionturismo news)
VOCE DEL VERBO SEMPLIFICARE: APPELLO AL GOVERNO ITALIANO. Per ritrovare certezze nel domani di questa nostra Italia massacrata dal Covid-19 occorre sbloccare 220miliardi di opere ferme, eliminare la sindrome da firma, semplificare tutti i provvedimenti di spesa e della ripresa. Quindi, passaporto delle imprese, qualificazione della stazione appaltante, identità digitale unica, autocertificazione e credenziale per i cittadini che accedono ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni, riforma mirata degli appalti uscendo dalle antiche logiche dei Regi Decreti ed infine superare il suk delle nomine che appare davvero clientelare. Contestualmente, occorre inasprire tutte le pene contro i perduranti sistemi corruttivi e la mala gestione degli affari pubblici.
N° 622 Roma, 31 maggio 2020
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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