
Andrea Stefano Marini Balestra
Oggi 26 maggio buone notizie. E proprio !
L’una è che oggi organi parlamenti hanno riaffermato il principio della separazione dei poteri dello stato come previsto in Costituzione, l’altra è che il made in Italy è stato confermato da uffici della Comunità europea.
Immagino che tutti i miei lettori pensino come mia prima buona notizia il “salvataggio” di Salvini dalle maglie della giustizia nelle quali per motivi “politici” lo si voleva cacciare. Certamente buona notizia, ma non perché il leader della Lega sia stato “assolto” dalla commissione del Senato incaricata (ma ancora, però, ci sarà il voto dell’aula), ma perché affermato non doverci essere un contrasto tra poteri dello Stato a causa di un processo penale costoso ed inutile ad un ex ministro della Repubblica, qualunque casacca porti.
Quindi viva la nostra Costituzione ed il nostro ordinamento.
L’altra notizia, passata sotto silenzio, è la vittoria del Gruppo Piaggio che ha ottenuto il riconoscimento della proprietà del disegno della mitica Vespa che i cinesi avevano in malo modo clonato.
Viva quindi il design italiano. Un pezzo di storia nazionale quale appunto il fenomeno motoristico italiano che è la mitica Vespa è stato riconosciuto ed affermato.
Infatti, la UEPO (Unione Europea per la proprietà intellettuale) mediante il suo ufficio Invalidity division, ha dichiarato nullo il design registrato da un soggetto di nazionalità cinese usato per giustificare la produzione di scooter simili alla Vespa.
Dopo il salone milanese delle “due ruote” EICMA dello scorso autunno, il Gruppo Piaggio aveva denunciato la presenza tra gli espositori cinesi un motoveicolo in tutto e per tutto troppo “ispirato” al mitico design della Vespa che tutti sappiamo essere nato dalla matita del grande Ing. Corradino d’Ascanio sin dal 1946, scooter argutamente definito da un noto politico italiano che ci vide a bordo: “motomezzo nazional popolare”.
I cinesi, avevano esposto a Milano una specie di clone della Vespa Primavera che risulta essere marchio registrato dal gruppo Piaggio sin dal 2013.
La notizia è importante perché a livello europeo si è sentita l’esigenza di tutelare la proprietà intellettuale del vecchio continente, quindi è stato riconosciuto al diritto di autore del marchio Vespa un valore artistico nato in Europa, più precisamente in Italia.
La recente “vittoria” italiana a tutela del made in Italy nel campo motoristico è di certo un volano perché ogni prodotto italiano venga difeso ad oltranza ancorché alcune produzioni vengano realizzate all’estero, purtroppo molte, troppe, proprio in Cina dove i loro cittadini privi di fantasia non abbiano di meglio che copiare in peggio il made in Italy.
