Andrea De Simone, direttore generale di Confartigianato Imprese di Viterbo e presidente di Microcredito di Impresa

Strumento di inclusione finanziaria essenziale per supplire alla mancata “potenza di fuoco” del Governo.

Fase2, la “potenza di fuoco” annunciata dal premier Conte il mese scorso purtroppo non si è dimostrata all’altezza delle aspettative e delle esigenze del sistema economico e, in attesa del Decreto Rilancio che forse vedrà la luce in queste ore, per le aziende la crisi di liquidità è ormai una preoccupante realtà.

“Per far fronte a tale carenza Microcredito di Impresa, unico operatore di microcredito del Lazio iscritto nel registro della Banca d’Italia, rappresenta una soluzione ideale – spiega Andrea De Simone, direttore generale di Confartigianato Imprese di Viterbo e presidente di Microcredito di Impresa -, soprattutto in un momento congiunturale in cui l’emergenza creditizia è ancora prepotentemente in atto. Per le pmi, specie quelle giovani, tra ritardi e burocrazia l’accesso ai finanziamenti del Governo è una chimera, e non certo per responsabilità delle banche: Microcredito di’Impresa, invece, in breve tempo riduce le difficoltà istruttorie, soprattutto adesso che la garanzia statale è stata aumentata dall’80 al 90%, ed eroga l’importo finanziato”.

Il microcredito è uno strumento di inclusione finanziaria per chi ha difficoltà di accesso al credito tradizionale ma vuole comunque emergere nel panorama della piccola e media impresa, ed è in grado di fornire liquidità con metodi di merito creditizio diversi da quelli, più oggettivi e stringenti, degli istituti bancari, grazie al maggior valore dato alle qualità personali dei richiedenti e alla bontà del loro progetto.

 

Microcredito di Impresa ha tempi di erogazione molto brevi: si entra con un progetto valido e si esce con in mano l’assegno circolare. MDI finanzia tutto: investimenti, merci, materiali, costo del personale, consulenze, locazioni e anche l’iva. Finanzia la formazione, da quella universitaria a quella post universitaria, fino a quella professionale. Possono accedere al microcredito lavoratori autonomi titolari di partita iva da non più di cinque anni e con massimo cinque dipendenti; imprese individuali titolari di partita iva da non più di cinque anni e con massimo cinque dipendenti; società di persone, srl semplificate e società cooperative, titolari di partita iva da non più di cinque anni e con massimo dieci dipendenti.

“A seguito di quanto disposto dal decreto Cura Italia – conclude De Simone -, a breve giro di posta, appena sarà aggiornato il DM 176/2014 sarà possibile erogare non più solo 25mila euro, estendibili a 35mila, ma 40mila estendibili a 50mila. Grazie all’erogazione diretta dei finanziamenti, Microcredito di Impresa è la vera e unica risposta veloce e snella alle esigenze di liquidità delle imprese”.

Per informazioni rivolgersi a Confartigianato Imprese di Viterbo, infoline 0761-33791.