Viterbo
Mauro Galeotti

Il Coronavirus ha costretto il Consiglio comunale di Viterbo a svolgere il Consiglio stesso in diretta online in video. 

Ho visto tutti i consiglieri comunali nei piccoli quadratini, attenti, seduti, tutti ad ascoltare attentamente i colleghi.

Un consiglio ben diverso dalla tradizionale assemblea, dove troppo spesso si verificavano i battibecco tra i consiglieri di maggioranza con i consiglieri di minoranza, creando confusione e beghe troppo spesso inutili e perdi tempo.

Dove si creavano gruppetti di consiglieri fuori aula per decidere le strategie politiche da condurre in seduta o per fare due chiacchiere.

Un consiglio online in cui i consiglieri sapendo che i cittadini viterbesi, e non, possono seguire i loro discorsi, sono spinti a parlare e apparire. Nelle sedute tenute al Palazzo dei Priori, qualcuno era troppo spesso in silenzio.

Spariti i fastidiosi telefonini, finalmente invisibili, i quali non distraggono dalla discussione.

Un consiglio davvero democratico, in cui i discorsi non sono interrotti da altri consiglieri. Ad ognuno 5 minuti di tempo.

Un consiglio che permette ai cittadini di valutare il valore dei consiglieri nelle loro esposizioni, nelle loro contestazioni, nelle loro proposte. Cosa che prima potevano sentire solo i pochissimi cittadini presenti nell'aula del Consiglio comunale.

Un Consiglio comunale online che andrebbe sempre realizzato, perché possa consentire ai viterbesi di sentire realmente quello che accade, senza dover leggere ciò che scrivono i giornalisti, i quali, ovviamente, devono fare una sintesi degli interventi, tralasciando magari aspetti interessanti degli interventi stessi.

Quindi, portare il Consiglio comunale in video, dentro le case dei cittadini, è un bene per tutti, per chi vuole seguire da vicino i lavori dell'amministrazione, per valutare il valore e l'efficienza dei consiglieri e per farsi un'idea migliore per le eventuali scelte politiche future, sia nei partiti che nei loro rappresentanti.