Luigi Torquati (Lutor)
Forse per il tempo messo a disposizione dal coronavirus è ripresa a circolare sui social una presunta lettera di Albert Einstein indirizzata alla figlia Lieserl. Una lettera bellissima che esprime compiutamente il concetto dell’amore.
Leggetela, poi ditemi se dispiace anche a voi non conoscere il vero autore di queste parole.
“Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.
Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’Amore. Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile potente delle forze. L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta. Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.
Tuo padre Albert Einstein"
Magnifica veramente e anche se, come sostengono molti studiosi, forse si tratta di un falso in lingua spagnola che avrebbe tratto in inganno diversi siti inglesi e non si sia ancora trovato alcun documento originale che confermi l’esistenza di questa lettera, sicuramente colpisce il messaggio sulla potenza dell’amore.
Che sia falsa lo affermano in tanti anche sul fatto che Einstein ha sì avuto una figlia dalla prima moglie Mileva, ma essendo malata di scarlattina morì forse nel 1903. Altri affermano che Lieserl sia stata data in adozione e allevata da una coppia di conoscenti del fisico tedesco.
E’ dunque improbabile che sia stata scritta da Einstein, ma che l’abbia scritta veramente o meno rimane fisso il messaggio che la stessa vuole trasmettere ed è un peccato non poter attribuire ad essa la giusta paternità.
Purtroppo è anche vero che il tutto è pura utopia considerato come vanno le cose nel mondo, non saremo mai capaci di fare esplodere il nostro generatore d’amore; esiste si e no, un amore temporaneo che oltretutto, troppo spesso, si sgretola nel nulla.
Basta leggere le notizie sul Corriere della Sera per avere conferma della cattiveria umana: in questo periodo di “stiamo tutti in casa” e precisamente dal 1° Marzo, sono state uccise otto donne dai rispettivi compagni o pretendenti. Tutti dicevano di amare, ma era un amore di possesso, fatto di gelosia, di egoismo, di una presunta giustizia personale. Qualcuno si è giustificato affermando che il tutto era derivato dalla vita comune in quarantena, scusa che appare, per la sua assurdità, un’offesa per quelle povere vittime. Quando si nasce ignoranti, violenti, assassini, tali si rimane.
Vorrei dire a costoro che mi fanno semplicemente schifo e che non li considero uomini, ma solo bestie per di più feroci.
Chiudo con una bellissima frase tratta dal Talmud (questa vera) uno dei testi sacri della religione ebraica:
“State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere calpestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po’ più in basso del braccio per essere protetta, e dal lato del cuore per essere amata”.
Lutor
