Civita Castellana CRONACA Un sogno che giorno per giorno sta prendendo forma

 

"Non permettere che si arrugginisca il ferro che c'è in te", così diceva spesso Madre Teresa di Calcutta a coloro che avevano la possibilità di incontrarla, di starle accanto ed è quello che ha fatto una giovane donna salentina, che ha trasformato la sua vita, senza "far arrugginire" la forza, il ferro appunto in lei.

Roma Spina: una donna, una madre, una delle tante vittime di violenza che, grazie all'amore per i suoi figli, a quella particolare forza che viene fuori proprio dalla disperazione, dal baratro in cui si scende sempre più, è riuscita a salvarsi ed ora vuole aiutare tutte quelle donne che incontra nel suo impegno.

Molti ormai la chiamano " Coccinella ", proprio dal nome della sua associazione dal quale scaturisce un  progetto particolare: " La Fattoria Coccinella ". Si tratta, infatti, di una struttura dove troveranno accoglienza ed aiuto le donne " Provenienti da una vita da incubo - come ha ribadito Roma - per aiutarle a rinascere ".

Un sogno che giorno per giorno sta prendendo forma in modo libero e leggero, proprio come la " coccinella ", considerata dall' intraprendente ex vittima, un animaletto libero, come la libertà che questa donna ha anelato per dodici lunghi anni.

Aiutare le vittime di violenza e soprusi, per dare loro la possibilità di vivere una vita degna di questo nome, per volare libere in una società più a misura umana, vera, garante di quei principi e doveri che ci rendono liberi e tutelati.

Chi meglio di una donna che ha attraversato il calvario dei "labirinti del male "come Roma può capire, sentire come un esperto segugio, l'odore del dolore, delle percosse, delle minacce, dell'ipocrisia...

Per questa donna, segnata e risorta dalle sue stesse ceneri, tre sono le fasi di questo orribile crimine contro l'umanità chiamato violenza: " Il primo schiaffo, dove tu perdoni anche perché ci sono dei figli. La seconda è quando ti metti in testa che è meglio che picchi te e non i tuoi figli, ed invece di denunciarlo lo difendi e giustifichi.

La terza fase è per me quella finale: quando credi di meritare queste violenze e pensi o a scappare  o a morire.

L'ultima volta che lui mi ha picchiato brutalmente pensavo di uccidermi. Poi ho trovato una forza in me, tanto da reagire e puntargli un coltello sulla gola. Mi guardò pallido come un cencio,non si aspettava che reagissi.

Presi i miei figli e scappai lontano da quell' orrore.  Finalmente la coccinella aveva preso il volo ".
Proprio il 2 agosto presso l’ANSPI a Civita Castellana la Coccinella volerà all'inaugurazione e raccolta fondi  con la festa " LA COCCINELLA VOLA IN PIAZZA ",  patrocinata dal Comune di Civita Castellana, ANSPI e la Parrocchia Santa Maria Maggiore. 

Come diceva Kofi Hannan: " I diritti delle donne sono responsabilità di tutto il genere umano ", c'è il dovere di non rimanere più inermi dinnanzi a crimini contro le donne, per far sì che possano finalmente volare " libere come coccinelle ", le coccinelle di Roma Spina.

Laura Ciulli