Viterbo CRONACA perché è tollerata l’esposizione
di generi commestibili, all’aperto a raso terra?
di Bruno Matteacci

 

A Viterbo basta fare quattro passi per la città, guardarsi intorno, per rimanere scioccati dalla realtà.

Cosa salta, infatti, all'occhio? Il mancato rispetto dell'ordinanza comunale che fa obbligo al possessore o detentore dell'amato cagnolino, di munirsi di paletta e sacchetto, prima di immettersi in un luogo pubblico, per evitare l'imbrattamento del suolo, dalle deiezioni dell’animale.

A proposito di cani domando, a chi deve avere orecchie per intendere, perché è tollerata l’esposizione di generi commestibili, all’aperto, fuori del negozio, a raso terra, dove è possibile che i cani facciano la pipi sugli alimenti?

Ed ancora, per l’ennesima volta, insisto nel voler far rispettare il Codice della Strada nel punto in cui viene imposto l'obbligo di non parcheggiare, a meno di otto metri, dagli incroci stradali onde evitare continui incidenti, infatti, le auto mal parcheggiate, impediscono la visuale.

Poi una raccomandazione per evitare che l'utente della strada, in certe occasioni, si senta perseguitato a causa del diverso trattamento effettuato, da un giorno all'altro, nella applicazione delle norme.

In poche parole quello che è vietato oggi è tollerato domani, ignorando che al cittadino girano i zebedei quando ha la sensazione di essere un cittadino di serie "B".

Basta con tale metodo di amministrare, si deve applicare le norme, cercare di essere coerenti per non dire quello che spontaneamente verrebbe da dire: "figli... figliastri e figli di...".

Bruno Matteacci