Viterbo CRONACA rimpiangere il passato fa male
Abbiamo veramente toccato il fondo, nulla ci rimane su cui far credito, pure le principali istituzioni della Repubblica italiana vacillano.
Mi auguro che alla fine siano soltanto false notizie, che tutto finisca in una bolla di sapone.
Intanto però agli occhi degli Europei siamo sempre più un "popolo di ladri".
E' come dire che il DNA del rubare sia in noi italici come a noi si addice la qualifica di popolo lavoratore, di navigatori, di studiosi, di... gente per bene.
Dopo essere stato, con entusiasmo, per circa quarant'anni, orgoglioso militante e segretario della Democrazia Cristiana, della Sezione "Luigi Sturzo" di Viterbo, ho guardato con simpatia il continuo crescere, nella politica, del giovane Matteo Renzi che, con la sua tenace volontà di voler "rottamare" molti politici, ha fatto venire al sottoscritto analoga voglia, ma le forze fisiche erano e sono in discesa anche se l'organo, da cui partono le idee, funziona ancora bene.
La cosa che maggiormente mi ha addolorato è aver veduto lo stemma dello Scudo crociato, sempre meno, sempre più piccolo e in mano ad ex porta-borse che, come fogli al vento oscillavano ora da un lato, ora da un altro, secondo le personali convenienze, senza che certi personaggi ex D.C., abbiano fatto qualcosa per mantenere alti i valori del glorioso Partito che aveva ricostruito l'Italia, distrutta da una folle guerra.
Nella Democrazia Cristiana ci sarebbero stati ottimi elementi che avrebbero potuto mettersi di nuovo al timone del Partito, vedi Rodolfo Gigli che, per me ha ben operato e va dato il merito per quello che ha fatto. Poi ognuno conosce i problemi che assillano la normale vita di ognuno di noi. Ma rimpiangere il passato fa male.
Bruno Matteacci
