Viterbo CRONACA La riflessione sull'arte

Si è svolto la mattina di martedì primo luglio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio su "La riflessione sull'arte di Kant, Hegel, Schopenhauer, Freud e Adorno", con la partecipazione di Giselle Dian.
Nel corso dell'incontro sono state lette e commentate alcune parti dell'opera postuma di Adorno Teoria estetica (1970) mettendo anche a confronto le due traduzioni italiane di essa (quella di Enrico De Angelis pubblicata da Einaudi nel 1975 e 1977, e quella di Giovanni Matteucci pubblicata sempre da Einaudi nel 2009).
A partire dal commento delle pagine adorniane sono stati svolti ed approfonditi i riferimenti alle teorie ed alle opere di Kant, Hegel, Schopenhauer e Freud, come anche alle opere letterarie, artistiche e musicali lì analizzate e citate.
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Immanuel Kant, come tutti sanno, è il grande filosofo illuminista (Koenigsberg 1724-1804) sostenitore della pace e dei diritti umani, autore della Critica della ragion pura, della Critica della ragion pratica e della Critica del giudizio. Tra le sue opere anche il celebre progetto filosofico Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden. Ein philosophischer Entwurf, prima edizione nel 1795, seconda edizione con una aggiunta nel 1796).
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Georg Wilhelm Friedrich Hegel (Stoccarda 1770 - Berlino 1831) è il pensatore-chiave dell'Ottocento ed il massimo rappresentante della corrente idealista. Tra le sue opere maggiori la Fenomenologia dello spirito, la Scienza della logica, i Lineamenti di filosofia del diritto, l'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, l'Estetica. Nella cultura contemporanea il riferimento a Hegel è imprescindibile.
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Arthur Schopenhauer (Danzica 1788 - Francoforte 1860) è il grande filosofo autore del capolavoro Il mondo come volontà e rappresentazione e della raccolta di splendidi saggi Parerga e paralipomena. La sua riflessione è al cuore e all'origine di fondamentali esperienze filosofiche, artistiche, musicali e letterarie.
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Sigmund Freud, nato a Freiberg in Moravia nel 1856, deceduto a Londra nel 1939, è il fondatore della psicoanalisi e uno dei punti di riferimento della cultura contemporanea. Opere di Sigmund Freud: ad affiancare l'edizione italiana delle Opere di Freud l'editore Boringhieri (ora Bollati Boringhieri) ha pubblicato un utilissimo strumento di lavoro: Sigmund Freud, Compendio di tutti gli scritti. Opere su Sigmund Freud: per un primo orientamento cfr. Vincenzo Cappelletti, Introduzione a Freud, Laterza; e soprattutto Silvia Vegetti Finzi, Storia della psicoanalisi, Mondadori.
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Theodor W. Adorno, nato l'11 settembre 1903 a Francoforte sul Meno, costretto all'esilio dall'avvento del nazismo, acutissimo osservatore della società contemporanea, filosofo e musicologo, è deceduto il 6 agosto 1969. E' una delle figure di massimo spicco della "scuola di Francoforte". Opere di Theodor W. Adorno: nella sua vastissima produzione segnaliamo almeno, per un primo approccio, Dialettica dell'illuminismo (con Max Horkheimer), Minima moralia, Dialettica negativa, tutti presso Einaudi, Torino. Opere su Theodor W. Adorno: si veda almeno, per un primo orientamento, Tito Perlini, Che cosa ha veramente detto Adorno, Ubaldini, Roma 1971; Marzio Vacatello, Th. W. Adorno. Il rinvio della prassi, La Nuova Italia, Firenze 1972; Sergio Moravia, Adorno e la teoria critica della società, Sansoni, Firenze 1974; Enzo Rutigliano, Teoria o critica. Saggio sul marxismo di Adorno, Dedalo, Bari 1977; Carlo Pettazzi, Th. W. Adorno: linee di origine e di sviluppo del pensiero (1903-1949), La Nuova Italia, Firenze 1979; Martin Jay, Theodor W. Adorno, Il Mulino, Bologna 1987; Massimo Nardi, Pensare nella verità. L'itinerario della ragione dialettica in Th. W. Adorno, Studium, Roma 1993; Fredric Jameson, Tardo marxismo, Manifestolibri, Roma 1994; Elena Tavani, L'apparenza da salvare. Saggio su Th. W. Adorno, Guerini e associati, Milano 1994; Angelo Cicatello, Dialettica negativa e logica della parvenza. Saggio su Th. W. Adorno, Il melangolo, Genova 2001; Stefan Mueller-Doohm, Theodor W. Adorno. Biografia di un intellettuale, Carocci, Roma 2003; Lucio Cortella, Una dialettica nella finitezza. Adorno e il programma di una dialettica negativa, Meltemi, Roma 2006; Stefano Petrucciani, Introduzione a Adorno, Laterza, Roma-Bari 2007; Pastore Luigi, Gebur Thomas (a cura di), Theodor W. Adorno. Il maestro ritrovato, Manifestolibri, Roma 2008; di particolare importanza sono gli scritti dedicati ad Adorno in Renato Solmi, Autobiografia documentaria. Scritti 1950-2004, Quodlibet, Macerata 2007. Tra gli studi complessivi e le monografie introduttive sulla scuola di Francoforte: Paul-Laurent Assoun, La scuola di Francoforte, Lucarini, Roma 1988; Giuseppe Bedeschi, Introduzione alla scuola di Francoforte, Laterza, Roma-Bari 1985, 1987; Martin Jay, L'immaginazione dialettica, Einaudi, Torino 1979; Gian Enrico Rusconi, La teoria critica della società, Il Mulino, Bologna 1968; Goeran Therborn, Critica e rivoluzione, Laterza, Bari 1972; Rolf Wiggershaus, La scuola di Francoforte, Bollati Boringhieri, Torino 1992; Pierre V. Zima, Guida alla scuola di Francoforte, Rizzoli, Milano 1976. Si veda anche la celebre discussione in AA. VV., Dialettica e positivismo in sociologia, Einaudi, Torino 1972, 1977.
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Giselle Dian, disegnatrice, pittrice, grafica, studiosa di fenomeni artistici e comunicazione multimediale, collaboratrice del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta"; nel 2010 ha realizzato un ampio studio su Keith Haring dal titolo "Keith Haring: segno artistico, gesto esistenziale, impegno civile", per il quale ha anche effettuato una serie di interviste a varie personalità di vari campi del sapere (critici d'arte, filologi, filosofi, psicologi, sociologi, storici, operatori sociali, studiosi dei nuovi linguaggi artistici e dei media...). Ha pubblicato saggi, interviste e recensioni sul quotidiano telematico "La nonviolenza è in cammino"; ha tenuto conferenze presso biblioteche pubbliche, mostre in spazi di impegno sociale e culturale, e sta realizzando un progetto artistico sui temi della memoria storica e della dignità umana.
Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
