Viterbo CRONACA parte da Viterbo un progetto di sensibilizzazione sui temi di Expo 2015
Presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori

Il ministro Giannini e il sindaco Michelini alla firma del protocollo
Educazione alimentare e stili di vita consapevoli: le scuole del territorio per Expo 2015.
Questo l'oggetto del protocollo d'intesa siglato nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori, dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini e dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
Leggi il protocollo in fondo all'articolo
Presenti tra il pubblico l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Viterbo Raffaella Valeri, il dirigente provinciale scolastico Daniele Peroni, i dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado e i sindaci dei comuni della provincia di Viterbo.
Al tavolo dei relatori, insieme al ministro Stefania Giannini e al sindaco Leonardo Michelini, anche l'onorevole Giuseppe Fioroni.
“Con la firma di questo protocollo – ha spiegato il sindaco Michelini – parte da Viterbo un progetto di sensibilizzazione sui temi di Expo 2015 che coinvolgerà le scuole di tutta Italia. Come ha sottolineato il ministro Giannini, cominciare da questa città, che oltre ad avere un’importante tradizione di produzione agricola, è anche sede di un’università affermata a livello internazionale nel settore agrario e ambientale, è una buona partenza per l’intero progetto.
La firma di questo protocollo – ha aggiunto il sindaco - è un impegno importante non solo per le scuole del comune di Viterbo, ma anche per tutte quelle dei vari comuni della Tuscia che vorranno sottoscrivere il documento.
Questa amministrazione – ha concluso il primo cittadino Michelini - vuole vedere Viterbo in prima fila in tutte quelle iniziative di interesse nazionale. Expo 2015 rappresenta un grande appuntamento che vede come tema principale della manifestazione Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
Vogliamo preparare la città su un tema così importante come l'educazione alimentare, perfettamente in linea con la tematica attorno alla quale si muoverà la prossima esposizione universale”.
Il Miur e il Comune di Viterbo si impegnano quindi a promuovere un programma di collaborazione per le scuole del territorio, nell'ambito dei temi condivisi riguardanti l'educazione alimentare, l'educazione allo sviluppo sostenibile, inteso secondo i criteri di sostenibilità ecologica, sociale ed economica e ai principi di solidarietà, pace, legalità, sollecitando l'adozione di corretti stili di vita.
Tra i punti previsti nel protocollo rientrano la valorizzazione delle aree di intervento legate a EXPO 2015 e la promozione tra i giovani dello studio e dell'approfondimento delle tematiche relative alla nutrizione, tra cui la didattica dell'alimentazione, attività motoria, qualità e dieta mediterranea, informazione, prevenzione e benessere. Comune e Miur lavoreranno in stretta collaborazione con l'Universita degli Studi della Tuscia al fine di valorizzare le eccellenze scientifiche e di ricerca dei giovani universitari.
Tra gli altri punti, la promozione di bandi di concorso, come ad esempio Together in Expo, che ha come obiettivo la realizzazione di gemellaggi tra scuole italiane e scuole italiane e straniere.
E ancora, visite didattiche, percorsi multidisciplinari, didattica dell'alimentazione e stili di vita.
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Protocollo d’Intesa
tra il
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
(di seguito denominato MIUR),
e
Comune di Viterbo
“Educazione alimentare e stili di vita consapevoli: le scuole del territorio per Expo2015 ”
VISTA la Legge del 15 Marzo 1997 n. 59, in particolare l’articolo 21 che, sancendo l’autonomia delle Istituzioni scolastiche consente alle stesse di interagire con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio, nonché di perseguire, tramite l’autonomia, la massima flessibilità e la valorizzazione delle risorse locali;
VISTO il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, concernente le disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alle Scuole di ogni ordine e grado;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica, n. 567 del 10 ottobre 1996, e successive modificazioni che disciplina le iniziative complementari e le attività integrative delle Istituzioni scolastiche;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 Marzo 1999 n.275, con il quale è stato emanato il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, ai sensi del citato articolo 21 della Legge n.59/97;
VISTE le direttive 19 maggio 1998, n. 238, e 29 maggio 1998, n. 252, attuative della Legge 440 del 18 dicembre 1998, determinanti gli interventi prioritari a favore dell’autonomia, da realizzarsi anche tra reti di scuole e con soggetti esterni per l’integrazione della Scuola con il territorio;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, contenente il Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche;
VISTA la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, concernente “Modifiche al titolo V della seconda parte della Costituzione” che stabilisce le forme e le condizioni particolari di autonomia degli Enti territoriali e delle istituzioni scolastiche;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 n.89, concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della Scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
VISTI i Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010 n. 87, 88 e 89, recanti norme concernenti rispettivamente il riordino degli istituti professionali, tecnici e licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito nella legge 6 agosto 2008 n. 133;
VISTO l’articolo 5 bis dello Statuto delle studentesse e degli studenti DPR 249/98 così come modificato dal DPR 235/2007 che introduce il Patto Educativo di Corresponsabilità;
VISTA la CM 3602/2008 che indica i modelli operativi del Patto Educativo di Corresponsabilità;
VISTA la direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione dell’anno 2013, prot. n. 8 del 22 febbraio 2013 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
VISTE le conclusioni della Presidenza del Consiglio Europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 sulla occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale nel contesto di un’economia basata sulla conoscenza;
VISTI i documenti internazionali, le Raccomandazioni dell’UNESCO e le Direttive comunitarie, che costituiscono un quadro di riferimento generale entro cui collocare l’educazione alla cittadinanza, alla legalità, ai valori sedimentati nella storia dell’Umanità come elementi essenziali del contesto pedagogico e culturale di ogni Paese;
VISTA la Comunicazione della Commissione europea del 3 marzo 2010 “Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”;
VISTO la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 28 giugno 2011 sulle politiche di riduzione dell’abbandono scolastico;
CONSIDERATO che EXPO Milano 2015 rappresenta l’occasione per stimolare insegnanti e studenti affinché realizzino contenuti sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” da diffondere e condividere con tutte le scuole per stimolare nuove esperienze didattiche semplici e intuitive;
CONSIDERATOche il MIUR in data 14/10/2013 ha siglato con EXPO 2015 S.p.A il Protocollo d’Intesa ‘La filiera della conoscenza a Expo 2015; Scuola, Università e Ricerca’ per sviluppare un progetto educativo per il mondo della scuola che favorirà tra gli studenti di ogni ordine e grado lo studio e il dibattito attorno al tema della prossima Esposizione Universale (Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita), promuovendo al tempo stesso l’innovazione;
CONSIDERATO che, rivolgendosi nel complesso ad alunni, famiglie e docenti EXPO Milano 2015 sarà un’iniziativa di notevole rilevanza didattico-educativa, il MIUR ha indicato come collocare l’Educazione Alimentare all’interno delle altre discipline e suggerito che tali tematiche costituiscano oggetto di attento studio e riflessione in un’ottica interdisciplinare, trasversale al curriculum con particolare riferimento alle materie scientifiche, umanistiche, tecniche, all’educazione fisica, ai contenuti legati a “Cittadinanza e Costituzione” [insegnamento introdotto nelle Scuole di ogni ordine e grado con Legge n. 169 del 30.10.2008];
CONSIDERATO che il MIUR ha inteso sviluppare attraverso azioni interistituzionali, con particolare attenzione alle specificità dei territori, i temi dell’Educazione Alimentare e dell’Educazione al Movimento e allo Sport;
CONSIDERATA la promulgazione da parte del MIUR delle “Linee Guida per l’Educazione Alimentare nella Scuola Italiana” [22.09.11], da ritenersi sintesi programmatica del lavoro del Comitato Tecnico Scientifico per l’attuazione del Programma MIUR “Scuola e Cibo” con quello dei numerosi Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali, dei Referenti regionali per l’Educazione alla Salute e per l’Educazione Alimentare, dei docenti, alunni e famiglie, nonché del supporto di vari partner specializzati nel settore;
CONSIDERATA la promulgazione da parte del MIUR delle Linee di Indirizzo “La Scuola Italiana per EXPO 2015” [12.02.13], dedicate particolarmente al mondo scolastico e universitario italiano nella fase di avvicinamento, conoscenza e operatività verso EXPO 2015;
CONSIDERATO il ruolo guida riconosciuto alla Scuola per sollecitare studenti, docenti e famiglie con appropriate azioni in occasione dell’EXPO 2015 dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”;
CONSIDERATO che, avendo evidenziato l’esigenza di attivare e pianificare in maniera sistematica, operativa e capillare gli interventi e le azioni da realizzare in vista dell’evento EXPO 2015, il Miur ha individuato come fondamentale il coinvolgimento di esperti esterni, volontari, delle categorie economiche, sociali, culturali, provenienti dalle professionalità coinvolte nelle diverse tematiche, con una particolare attenzione al territorio, Enti locali, UU.SS.RR. e accordi con enti territoriali;
CONSIDERATO che la cultura alimentare rappresenta uno strumento di conoscenza e dialogo interculturale, rispetto delle diversità e un’occasione d’incontro per contrastare ogni forma di pregiudizio;
CONSIDERATO che la partecipazione delle scuole a EXPO Milano 2015 contribuirà al radicamento del concetto di ‘cultura alimentare come patrimonio della società in cui viviamo’ e alla sensibilizzazione alla necessità di promuovere tra i giovani in modo permanente l’educazione a un’alimentazione sana, sicura ed equilibrata;
CONSIDERATO che EXPO Milano 2015 favorirà il consolidamento dei legami tra le Imprese, Istituzioni e Territorio, per creare le condizioni necessarie a garantire agli studenti nuovi sbocchi occupazionali;
CONSIDERATO che il Miur per il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche ha lanciato due bandi di concorso ‘Together in Expo’ e ‘La Scuola per Expo 2015’ rivolti alle scuole di ogni ordine e grado;
Premesso che
il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
- promuove la formazione e l’educazione degli studenti attraverso l’affermazione della cultura della legalità, del rispetto e della tutela dell’ambiente e dei corretti stili di vita promuovendo a tal fine iniziative didattiche innovative sul territorio nazionale;
- ritiene fondamentale favorire la conoscenza e la comprensione di EXPO Milano 2015 nelle scuole di ogni ordine e grado, del dibattito universale sul diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra, al fine di promuovere e trasmettere nel tessuto sociale la sostenibilità, l’incontro e il dialogo interculturale, quali fattore di benessere, coesione e crescita economica;
- sostiene le autonomie scolastiche nella loro interazione con le autonomie locali, le Istituzioni, i settori economici e produttivi, gli Enti pubblici, i soggetti privati e associativi del territorio, per la definizione e la realizzazione di piani formativi integrati;
- propone e auspica, nel considerare l’estrema attualità le mission di EXPO Milano 2015 relative all’alimentazione e nutrizione, alla sicurezza degli alimenti, agli obblighi nazionali e comunitari, che tali tematiche costituiscano oggetto di attento studio e riflessione - da parte di docenti, studenti e delle loro famiglie - in un’ottica interdisciplinare, trasversale al curriculum, con particolare riferimento alle discipline scientifiche, umanistiche, tecniche, all’educazione fisica, ai contenuti legati a “Cittadinanza e Costituzione”.
Premesso che
Il Comune di Viterbo
- ritiene fondamentale favorire la conoscenza e la comprensione di EXPO Milano 2015 soprattutto tra i giovani cittadini sostenendo progetti sulle tematiche dell’educazione alimentare, della nutrizione e della sana alimentazione, della sicurezza degli alimenti e dei corretti stili di vita;
- promuove la formazione e l’educazione dei giovani attraverso l’affermazione della cultura della legalità, del rispetto e della tutela dell’ambiente e della salute sollecitando iniziative didattiche sul territorio;
- sostiene le Istituzioni Scolastiche autonome nella loro interazione con le autonomie locali, le Istituzioni, gli Enti pubblici, i soggetti privati e associativi del territorio, per la definizione e la realizzazione di progetti formativi integrati sui temi dell’ambiente, della corretta alimentazione, della sostenibilità e del lavoro.
Si conviene quanto segue
Art. 1
(Premesse)
Le Premesse formano parte integrante del presente Protocollo d’Intesa.
Art. 2
(Oggetto)
Il Miur e il Comune di Viterbo si impegnano a promuovere un programma pluriennale di collaborazione per le reti di scuole del territorio nell’ambito dei temi condivisi inerenti l’educazione alimentare, l’educazione allo sviluppo sostenibile inteso secondo i criteri di sostenibilità ecologica, sociale ed economica e ai principi di solidarietà, pace, legalità, sollecitando ugualmente, anche in collaborazione interministeriale e con l’Università della Tuscia, l’adozione di corretti e salutari stili di vita;
Art. 3
(Impegno delle Parti)
Per il raggiungimento degli obiettivi e delle premesse sopra riportate il Miur e il Comune di Viterbo si impegnano a:
- dare comunicazione dei contenuti del presente Protocollo d’Intesa agli Uffici Scolastici Regionali, e per il loro tramite alle Istituzioni scolastiche, alle Consulte Provinciali degli studenti, al Forum nazionale delle Associazioni studentesche, al Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola e agli enti e associazioni del territorio che operano su questi temi;
- favorire la diffusione e partecipazione nel mondo della Scuola ai progetti educativi elaborati dalle Parti;
- valorizzare le aree di intervento legate ad EXPO Milano 2015 promuovendo tra i giovani lo studio e l’approfondimento delle tematiche relative alla nutrizione: didattica dell’alimentazione, stili di vita, food security & safety, attività motoria, qualità e dieta mediterranea, informazione-prevenzione e benessere. Per la definizione e promozione di progetti educativi su queste tematiche le Parti lavoreranno in stretta collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia al fine, inoltre, di valorizzare le eccellenze scientifiche e di ricerca dei giovani universitari;
- promuovere tra gli studenti la cultura alimentare declinando il tema di EXPO Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita” attraverso molteplici dimensioni: riflessioni scientifiche, processi produttivi, politiche pubbliche, regole per la sicurezza e la qualità alimentare, per uno sviluppo equilibrato e sostenibile degli individui; percorsi didattici multidisciplinari sull’incontro tra i popoli e le tradizioni alimentari specifiche, sulla malnutrizione e gli squilibri sociali legati all’accesso al cibo, allo sviluppo delle aree rurali povere e allo sviluppo delle aree urbane dei Paesi in via di Sviluppo;
- promuovere e incentivare progetti e prodotti didattici innovativi per le reti di scuole del territorio: bandi e concorsi; visite didattiche; attività di formazione-lavoro; didattica dell’alimentazione e stili di vita;
- promuovere accordi e iniziative in collaborazione con gli Enti locali, gli Uffici scolastici regionali, il mondo dell’Associazionismo e del Volontariato e delle Imprese;
- favorire la promozione dei Bandi di Concorso rivolti alle scuole di ogni ordine e grado promossi dal MIUR e inseriti nel Progetto Scuola di Expo Milano 2015; nello specifico il bando ‘Together in Expo’ che ha come obiettivo la realizzazione di gemellaggi tra scuole italiane e scuole italiane e straniere;
- organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità in ambito educativo, così come momenti di elaborazione originale di idee, concetti e istanze di arricchimento della sfera culturale, con una particolare attenzione alle specificità legate al territorio;
- promuovere gemellaggi (italiani ed europei) e scambi scolastici e culturali;
- promuovere un piano internazionale di turismo scolastico che renda possibile il coinvolgimento di studenti stranieri sul tema del cibo, della sostenibilità ambientale, della corretta alimentazione e dell'educazione ad un'agricoltura eco-sostenibile;
- promuovere attività volte all'integrazione, sui temi di propria competenza, tra il sistema educativo e formativo, la ricerca e l'occupazione, nell'ottica di un forte legame tra le innovazioni di prodotto e di processo e il sapere tradizionale, creando le condizioni per un più facile ingresso in un ambito professionale altamente innovativo;
- promuovere la collaborazione con le locali aziende agricole, al fine di far conoscere e sperimentare sul campo l’intera filiera produttiva naturale;
- promuovere la pratica degli orti nelle scuole ovvero in spazi/parchi urbani, per consentire al ragazzo di appropriarsi del territorio e al contempo del proprio corpo, rendendosi parte attiva nella ricerca nella scelta e nella produzione del prodotto alimentare imparando ad apprezzarne oltre che le proprietà nutritive anche quelle di piacere e benessere che il cibo autoprodotto può provocare (educazione al tatto, olfatto, vista, gusto…).
Per la realizzazione di iniziative per specifiche aree di intervento, anche a carattere sperimentale, la Parti valuteranno, di volta in volta e concordemente, l’opportunità di impostare rapporti e forme di collaborazione con altri soggetti istituzionali avuto riguardo alle diverse competenze e ruoli.
I percorsi progettuali e le iniziative che si realizzeranno verranno pianificate di anno in anno in base alle risorse disponibili nei capitoli di bilancio finalizzati alle tematiche attinenti al presente accordo.
Sarà cura del Comune capofila trasmettere una nota a tutti i Comuni interessati che potranno aderire al seguente Protocollo d’Intesa entro e non oltre 30 giorni dall’invio della suddetta nota, secondo le modalità concordate con il Miur.
Art. 4
(Comunicazione)
Le Parti firmatarie del presente Protocollo d’Intesa, nei rispettivi organi centrali e periferici, concorreranno all’attuazione dello stesso, nell’ambito dei propri ordinamenti e assetti organizzativi.
Tutti i progetti e le iniziative che scaturiranno dal presente Protocollo d’Intesa dovranno essere preventivamente sottoposti all’approvazione formale degli uffici e/o organi competenti di ciascuna delle Parti.
Art. 5
(Comitato Tecnico – Scientifico)
Per la programmazione delle attività da realizzare nell’ambito del presente Protocollo d’Intesa e al fine di monitorare e valutare i risultati conseguiti, è costituito un apposito Comitato attuativo paritetico composto da membri designati dal MIUR e dal Comune di Viterbo, per i quali non sono previsti compensi economici connessi alla partecipazione.
Il Comitato paritetico sarà presieduto dal Direttore Generale della Direzione per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione. Tale Comitato approva, in relazione a specifiche tematiche, il piano annuale delle attività e, sulla base degli argomenti all’ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni, di volta in volta, esperti anche esterni alle Parti.
Art. 6
(Coordinamento)
La Direzione per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione cura la costituzione del predetto Comitato e la realizzazione delle attività approvate, nonché gli aspetti gestionali e organizzativi, il coordinamento, il monitoraggio e la verifica delle iniziative previste dal presente Protocollo.
Art. 7
(Durata)
Il presente Protocollo d’Intesa ha durata di massimo anni 3 (tre) con decorrenza dalla data di sottoscrizione riportata in calce e potrà essere rinnovato alla scadenza previo accordo delle Parti.
Eventuali modifiche, integrazioni o proroghe del presente Protocollo d’Intesa avranno efficacia e potranno essere concordate solo in forma scritta.
