Viterbo CRONACA DI MAGRA FIGURA, MA POI PERCHE'

È venuta a trovarmi una coppia di amici stranieri e poiché erano accompagnati de tre bambini ho pensato che li avrebbe interessati andare a vedere il Bullicame.

Da strada Bagni imbocco la deviazione indicata da un cartello: “Bullicame”, ma quando arrivo la sgradevole sorpresa è stata che la località era inaccessibile con tutti gli ingressi chiusi da lucchetti e la zona aveva l’aspetto di essere da tempo abbandonata.

Io immaginavo di far vedere qualcosa che i turisti potessero apprezzare e raccontare al loro ritorno, favorendo il flusso turistico e ho solo mostrato un’area preclusa e in abbandono. Bella figura ho fatto! È questa la ragione per cui l’area è stato recintata? Per spendere soldi e renderla inaccessibile?

Il mio commento è questo: “Esiste una associazione che si occupa del Bullicame; sono informati? L’area serve solo per fare una festa una volta all’anno? C’è un giorno di chiusura? Esistono degli orari? Perché non mettere un cartello con tutte le indicazioni necessarie per organizzare una visita occasionale?

E quel cartello stradale cosa ci sta a fare?

Perché indica una località inaccessibile? Non sarebbe meglio che all’inizio della strada ci fosse un cartello con la scritta: ‘Bullicame chiuso’?

Mi era già successo quando ci ho portato dei giapponesi che erano finiti alle ‘Terme dei Papi’, ma volevano fruire del libero accesso alle pozze, come era scritto sulla loro guida. Ma all’epoca c’era la neve e trovare chiuso mi era sembrato meno grave. Comunque mi sono salvato portandoli alla pozza nei pressi della Cassia Nord.

Diciamocelo chiaro: “Ci vuol molto per bandire una gara per la gestione del Bullicame, magari riservata a cooperative di giovani?”.

C’è solo da tener aperto, pulito e sorvegliar la zona. Per questo si può permettere che si chieda una offerta agli utenti o anche vendere un biglietto di accesso predeterminando il prezzo; per esempio 3 euro, 1 per i bambini e abbonamento annuo a 15-20 euro. Così si offre lavoro e si valorizza un’area turisticamente importante e soprattutto si elimina quell’indegno senso di inefficienza e degrado che squalifica Viterbo.

C’è solo da sperare che, ancorché sia grave, la pubblica Amministrazione non sia bene informata.

Rimediamo dunque a questo ipotetico inconveniente segnalando la cosa e speriamo che si provveda al più presto e definitivamente.

Non c'è una piscina da pulire, al limite si può pulire una pozza alla volta e dunque l'accesso deve essere possibile tutti i giorni della settimana ed in particolare per le festività.

Mauro Galeotti