Viterbo CRONACA DI UN SOGNO VERO


Alcune foto, delle 150 esposte, della mostra "Viterbo ne La belle èqpoque"

M   come : Mostra

Domenica scorsa, pomeriggio.

Ho visitato la mostra “Viterbo ne La belle époque”: la nostra città, documentata in 150 foto d’epoca, come era nella seconda metà dell’800 e nei primi del ‘900.

 

Io non sono un viterbese d.o.c. (ma a Viterbo ci vivo da tanti anni, ho sposato una viterbese e i miei figli sono nati qui) e proprio per questo motivo, per non essere viterbese dalla nascita, la mostra mi ha particolarmente interessato e commosso, perché mi ha dato visivamente un po’ di quelle radici che mi mancano; mi ha tanto coinvolto emotivamente che la notte successiva ho sognato che…

 

H  come  :  Ho sognato che…

…  mi trovavo nella sala dell’ICult di Bic Lazio, dove c’è la mostra, e osservavo le fotografie, ma avevo l’impressione di essere io stesso osservato da qualcuno.

In sala c’era gente che guardava le foto esposte e non sembrava affatto interessata a me, però, quando mi sono fermato davanti alla panoramica di Viterbo, quella composta da sei scatti affiancati eseguita da Giuseppe Polozzi nell’anno 1900, è comparso al mio fianco uno strano signore che, per l’abbigliamento tutto nero e antiquato, pareva essere uscito proprio da una di quelle fotografie.

Mi ha sorriso e mi ha parlato.

- Vede'? Miqquì adera casa mia, e pure miqquì e miqquì…

Così mi ha detto indicandomi una decina di punti della foto panoramica.

- Lei? Come può aver abitato in tanti posti? Ma, prima di tutto, lei chi è?

Gli ho chiesto disorientato.

- Io?... So’ Meco Torso. Nun me riconosci? Pure m’hai già sognato un par de vorte e l’hai pure scritto sul giornale de Mauro Galeotti.

- E’ vero. Scusami Meco, ma non pensavo di trovarti qui, in questo luogo e nell’anno 2014!

- Nel primo sogno, ‘n te ricorde che te disse io? “Io so’ uno, nessuno e… centomila. Vabbe'… centomila è troppo… - te disse - facemo… cento… Essi bono!... facemo almeno dieci”. Volevo di' che io vivo ‘n chi me fa vive, ‘n chi me ricorda, ‘n chi me rippresenta ‘n teatro, ‘n chi me sogna e ‘l sogno lo scrive… Voi sape' ndo’ sto de casa adde'?

- Dove? Fammi vedere.

Meco Torso ha sfiorato con pollice e indice la foto, come si usa con i moderni telefonini e tablet, e la foto si è ingrandita. Poi, con l’indice, Meco Torso ha centrato un punto preciso e l’ha evidenziato.

- Miqquì.- Ha detto.

- Ma io ci vedo, lì, solo alberi e cespugli…

- C’hai raggione. Que' è l’anno 1900. Allora lì adera tutta ‘na macchia. Mo’ te l’aggiorno.

Con un’abilità incredibile in un personaggio così antiquato, Meco Torso ha toccato la foto, ha fatto apparire una ‘tendina’ con una lista di anni, ha toccato l’anno 2014 e la foto è cambiata, è diventata a colori ed è apparsa una casetta.

-Ma… ma, quella è casa mia – ho detto io, meravigliatissimo.

- Propio! Oggi tu see me, perché ‘gni tanto me sogni e le sogne le scrivi pel giurnale. Accussì io continuo a vive. Te ringrazio e, m’arriccomanno, ’sto sogno nun te lo scorda'.

 

B  come  : Belle e Brave

Matteo Renzi ha diversi meriti. Il più evidente è quello di aver dato uno scossone a questa nostra Italia, indolente e amorale. Come dice il proverbio?  ‘Aspettiamo e se son rose fiorianno’.

Intanto a fiorire è l’aspetto delle ministre femminili che hanno tutte una immagine sicuramente gradevole (a dir poco), e questo ci sta bene. E sono pure brave, e questo ci sta anche meglio.

 

W   come  :  Viva!

(Chi segue questo vocabolario sa già chi sono J1 e J2. Devo una spiegazione a chi non lo sa o non lo ricorda: “Ci sono in me due dr. Jekill, un Jekill (J1) buonista e un Jekill (J2) impertinente; quest’ultimo è  quello che scrive questo “Vocabolario”. E mr. Hyde dov’è? Penso, spero che non ci sia”).

J2: - Ora smetto di scrivere, invio questa puntata di ‘vocabolario’ e ci organizziamo per vedere la partita  Italia-Uruguay.

J1:  - Non sono d’accordo. Vedere la partita è una forma di contagio calcistico contro cui sono vaccinato.

J2 : - E cosa vorresti fare?

J1:  - Vedere un bel film. Per esempio “Quel che resta del giorno”. E’ passato in TV qualche giorno fa; non potevo vederlo, ma me lo sono registrato.

J2:  - E’ una pizza!

J1:  - No! E’ un capolavoro di finezza e originalità inglese. Niente retorica, niente sdolcinatezze, ma tanto sentimento.

J2 :  - D’accordo su questo, ma secondo me fai male a vedere il film. E’vero che noi siamo separati psicologicamente, ma fisicamente siamo una persona sola. Quindi se tu vedi il film, mi devi consentire ogni tanto di passare su RAI Sport 1 per vedere come va la partita. Di conseguenza tu vedrai il film a spezzoni e te lo rovinerai, e a me farai venire il nervoso.

J1 : - Ammetto che hai ragione. Il film è registrato e può aspettare. Vediamo la partita e gridiamo insieme “Forza Italia!”

J2 : - No! Ti prego, non buttiamola in politica! Facciamo il tifo all’antica:  W Italia!

Aggì