Pitigliano CRONACA CON TAVOLOZZA

 

Martufello con Giuliana Ceso

"L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice", così affermava Albert Einstein a proposito del suo pensiero sull'arte e questo dimostrano i sedici artisti che hanno colorato di emozioni, gli ex granai della Fortezza Orsini di Pitigliano (Grosseto).

Inaugurata, infatti, sabato 21 giugno, proprio nel giorno del solstizio d'estate, l'interessante mostra di pittura "16 declinazioni", è un’esposizione d'arte visiva per offrire al visitatore pregevoli opere.  In esse sono declinate le innovative  pulsioni del cammino dell'arte contemporanea che ha, quindi, oltrepassato i limiti.

La signora Ceso con Martufelllo, il-sindaco Peroni e la costumista Graziella Pera


Frutto del perseverante impegno e passione dell'organizzatrice e curatrice Giuliana Ceso, presidente dell'associazione culturale "Arte e Benessere", che ancora una volta è riuscita a combinare "arte, cibo e benessere".

Dinamismo, cromatismo, strutturazione astratta, pittura a volte a tratti lievi, oggetti ricomposti in opera per donare ai numerosi visitatori accorsi, un viaggio di sedici artisti che esprimono la loro personalità, pur con stesse modalità, ma contraddistinte dalla loro essenza.
"Il mio amore per l'arte, l'impegno per il benessere dell'altro, per tutto ciò che è arte e natura, mi spinge, mi sprona a realizzare incontri dove posso esprimere qualcosa di me che sento di condividere", ha affermato Giuliana Ceso ed è ciò che si respira in quelle sale degli ex Granai così ricche di storia.

Il critico Luciano Marziano

 

A sottolineare  l'aspetto tecnico, il critico d'arte Luciano Marziano che, piacevolmente  sorpreso, ha considerato la mostra "Il  luogo dove trovare una sorta di verità per il futuro: si rompono gli schemi tradizionali, ma esiste l'operatività, in particolari situazioni espressive che diventano arte".
Ho partecipato anch’io all’evento in qualità di redattrice del quotidiano "lacitta.eu ", e ho espresso il mio pensiero sulle emozioni suscitate nell'osservare le opere che esprimono amore, poi ho declamato i versi della poesia dello scrittore Edmondo De Amicis, "Se fossi pittore", un piacevole omaggio agli artisti della collettiva.

Giò Coppola

 

La razionalità che trova il suo risalto in una dimensione prospettica del particolare Giò Coppola, la creatività della scultrice bolognese Carla Leonelli che emerge dalla natura delle materie lavorate. Il dinamismo di fondo del già scenografo Rai Rosario Mayo D'Aloisio;  l'arte materica  dell'espressione artistica di Gianfranco Mascelli ed il giovane emergente bulgaro Aleksander Stamenov, la messa in forma di opere ricomposte e così ricche di Maria Grazia Tata;  i colori mescolati nelle figure stilizzate in blu di Massimo De Angelis, esprimono il concetto di una collettiva avvolgente.

Notevoli gli esposti dei giovani Lorenzo De Angelis ed  Amedeo Donini, , Mario La Carrubba, Davide Marcelli, Gianfranco Mascelli, Maddalena Mauri, Luigi Riccioni, Elio Rizzo e Maurizio Tognalini.

Tra i numerosi visitatori accorsi il mattatore della risata l'attore comico e teatrale Maurizio Maturani , alias Martufello, che a luglio compirà 40 anni di carriera. Il grande autore televisivo e regista Pierfrancesco Pingitore, accompagnati entrambi dal Direttore della Fotografia Mediaset Giancarlo Cilo, la costumista Graziella Pera; l'attrice e regista teatrale Marcia Sedoc ed il sindaco di Cellere Leonardo Peroni.

"Sedici declinazioni" organizzata con il patrocinio della Regione Toscana, la Provincia di Grosseto, il Comune di Pitigliano, la FIDAPA sezione di Viterbo, "Sassotondo", Azienda agricola produttrice di vini naturali in Maremma toscana e "Bioterritorio Città del tufo".

Laura Ciulli