Viterbo CRONACA IN RICORDO

Il 30 Maggio 2014, a Roma, il Presidente Napolitano inaugurava al Vittoriano due importanti mostre storiche dedicate alla Grande Guerra.

Nello stesso giorno, nella Sala Regia del Comune di Viterbo, si commemorava il Centenario del grande conflitto mondiale, con un Concerto dell’Associazione Corale “S.Maria dell’Edera” che eseguiva i Canti della Grande Guerra.

 

Si è trattato di un Concerto speciale che ha coinvolto enormemente il folto pubblico creando una tensione emotiva che, alla fine, ha raggiunto la commozione generale.

Certamente la direttrice del Coro Lucia Giorni non è nuova ai concerti su tema, ma in questa occasione, alcuni motivi in più hanno ottenuto un effetto indimenticabile. Infatti, l’esecuzione dei canti era preceduta e dalla lettura dei testi in italiano, fatta da una bella voce femminile, quella di Viviana Pannucci e dalla voce dello storico Rosario Desideri che leggeva alcuni frammenti di carteggi dei politici, di epistolari familiari, di scrittori e poeti del tempo.

Intanto su un grande schermo scorrevano immagini storiche delle battaglie, piene di fanti, di morti, di cannoni, bunker, filo spinato…

Così storia, poesia, memorie, filmati e musica, tanti componenti venivano armonizzati senza sosta…  Verso la fine del programma, nello stesso schermo, sono passati i nomi dei Viterbesi ( 624) che persero la vita in quell’inutile massacro… Miserere!... La commozione di tutti i presenti era al massimo, e non diciamo altro…

Ricordiamo che in questa occasione speciale l’Associazione aveva al suo interno molte voci nuove, quelle di 11 giovani allievi della Scuola Marescialli Aeronautica Militare di Viterbo (9 ragazzi e 2 ragazze) che avevano accettato di partecipare a questo concerto storico, con grande slancio, arricchendo la sonorità dell’esecuzione, specialmente in alcuni punti a 3 e 4 voci ( sapientemente armonizzati dalla direttrice per l’occasione). L’intero programma è stato accompagnato egregiamente alla tastiera da Dimitri Desideri che alla fine si è unito ai Cantori per l’inno di Mameli – Novaro.

In ultimo lo storico ha spiegato che la presenza nel programma della canzone napoletana “Torna a Surriento”, non era una stravaganza. Risulta infatti dalle cronache del tempo che dopo una battaglia vicino a Trieste, i soldati superstiti cantavano “La campana di S. Giusto” ed i soldati austriaci non molto lontani, rispondevano suonando alle ocarine “Torna a Surriento”…

                                                                                                Prof.ssa Angioletta Tiburli