Vitorchiano CRONACA CHIARITA

Nicola Olivieri, sindaco di Vitorchiano
Si inoltra una nota di Nicola Olivieri, sindaco di Vitorchiano: "Ancora una volta sono costretto ad intervenire in merito ad alcune dichiarazioni inesatte della minoranza, che sull’ampliamento del dearsenificatore alimenta soltanto polemiche inutili.
Bisogna fare chiarezza e ripercorrere tutte le tappe per mettere definitivamente la parola fine a questa vicenda.
Il Comune di Vitorchiano ha un fabbisogno di acqua potabile che oscilla da un massimo di 28 litri al secondo in alcune giornate estive ad un minimo di 14 litri al secondo nel periodo invernale, attestandosi su una media annua di circa 20 litri al secondo.
Il contenuto di arsenico nell’acqua estratta dai 5 pozzi che alimentano l’acquedotto oscilla da 18 a 20 microgrammi per litro. L’amministrazione, al fine di rispettare la normativa nazionale sul contenuto di arsenico nelle acque potabili, si è dotata nel 2011 di un dearsenificatore da 14 litri al secondo in grado di garantire in uscita un contenuto di arsenico minore di 10 microgrammi per litro.
Tale dearsenificatore, garantendo nella fase iniziale di funzionamento una concentrazione in uscita inferiore a 5 microgrammi per litro, ha permesso di rifornire l’acquedotto nel 2011 e per buona parte del 2012 con acqua con contenuto di arsenico inferiore ai limiti di legge vigenti, utilizzand o il metodo della diluizione della portata depurata con quella prelevata direttamente dai pozzi.
Ad oggi, visto che le prestazioni del dearsenificatore in esercizio si stanno avvicinando ai 10 microgrammi per litro garantiti, non è più possibile rispettare i limiti di legge utilizzando il metodo della diluizione, quindi si rende indispensabile ampliare la capacità del sistema di dearsenificazione istallato.
Il sistema di dearsenificazione è stato scelto dall’amministrazione dopo un attento studio condotto dal Cnr sulla qualità dell’acqua estratta dai pozzi che alimentano l’acquedotto e sulle varie tecnologie disponibili per la sua dearsenificazione.
Tale studio ha individuato come ottimale, per il tipo di acqua che alimenta la rete, la tecnica di assorbimento dell’arsenico in soluzione e l’amministrazione nel 2011 ha acquistato, su indicazione del Cnr, che ha analizzato le offerte, con ordine diretto al fornitore, il sistema della società Zilio che possiede un apposito brevetto certificato a livello europeo.
Presentandosi ora la necessità di ampliare il sistema di dearsenificazione la scelta dell’amministrazione non può che ricadere sullo stesso metodo consigliato nel 2010 dal Cnr ed in particolare verso il sistema a suo tempo ordinato alla società Zilio che nel frattempo ha fornito per circa tre an ni le prestazioni tecniche previste a contratto.
Installare un sistema di un altro fornitore, che usi una tecnologia dell’assorbimento diversa da quella installata sottoposta a brevetto, comporterebbe una netta separazione fisica tra i due sistemi con un aumento sia dei costi di installazione che di gestione.
Due parole, infine, sulla procedura seguita per l’affidamento delle opere.
Secondo il Codice degli appalti, giusta la procedura di gara ai sensi dell’art 57 comma 3 lett b), è consentita la procedura negoziata nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente o all’ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe la stazione appaltante ad acquistare materiali con caratteristiche tecniche differenti.
L’ordine del secondo dearsenificatore è stato fatto con l’ordinanza sindacale n 50 del 24 agosto, che nessuno (neanche la minoranza che ora protesta sulla procedura utilizzata) ha impugnato nei termini di legge e che quindi esplica legittimamente la sua efficacia.
Per l’ennesima volta, quindi, invito la minoranza ad informarsi prima di parlare a sproposito come questa volta, oppure a dichiarare in modo esplicito che solo per fare un dispetto al sindaco vuole privare i cittadini dell’acqua dearsenificata".
