Viterbo CRONACA D'IGNORANZA

 

Gentile Direttore,
passando per la via Garibaldi della nostra città (Viterbo) nel pomeriggio di oggi, 17 giugno, ho notato dell'immondizia abbandonata sul marciapiede all'altezza del numero civico 6.

Non ho pensato male né degli incaricati della raccolta dei rifiuti, né dei vigili.

Ho pensato, infatti, che quell'immondizia poteva essere stata abbandonata lì da poco. Però ho pensato molto male del maleducato che l'ha abbandonata.

Ho scattato una foto per mandarla al giornale e chiederle di invitare i cittadini ad un maggior rispetto della città. Non critichiamo sempre e sistematicamente le autorità. Dobbiamo essere noi per primi ad aver cura del decoro cittadino.

Mentre fotografavo, un signore si è rivolto a me chiedendo:
 “Perché fotografa?”.

Gli ho spiegato cortesemente il mio pensiero, così come l'ho esposto sopra, e gli ho detto che avevo l'intenzione di mandare la foto per la pubblicazione.

Ha riflettuto un attimo, ha annuito e mi ha chiesto:
“E mo'? Che fa? se la porta via la monnezza  pe' fa' il bravo cittadino?”.

Ho pensato che aveva proprio ragione, avrei dovuto farlo, ma ero a piedi, lontano da casa e non sapevo come asportare quelle due buste stracolme e debordanti, né dove metterle dal momento che non ci sono più cassonetti in zona.

Allora gli ho detto:
“Quasi quasi metto tutto dentro il portone che è aperto…”.
“Nun lo faccia, perché così insudicia l'atrio e po' esse' pure denunciato”.

Aveva ragione lui; quindi gli ho chiesto:
“Lei abita qui? Perché non le prende lei, le buste, e le smaltisce con quelle di casa sua?”.
“E che è robba mia? Nun ce penzo propio!”.
Aveva di nuovo ragione lui. O no?

Aggì