Viterbo CRONACA DI RIMPROVERO

Alvaro Ricci, assessore all'urbanistica
Caro Mauro,
con tanto dispiacere, ti devo fare un piccolo rimprovero. Un Direttore di un quotidiano deve sapere tutto o quasi, di tutti (non dico tutto e di più altrimenti Aggì mi rimprovera).
Hai pubblicato una nota scritta dalla Fondazione Architetti Ingegneri di Viterbo che rimprovera il povero assessore Ricci (“sempre in mezzo ai pasticci” che rima!), perché gli ambiti territoriali di intervento, destinati alla riqualificazione e al riordino del tessuto urbano, individuati nella bozza di delibera al vaglio della terza commissione, ricomprendono vaste aree di territorio assolutamente prive di patrimonio edilizio e tessuto urbano da riordinare.
Alla fine poi, la Fondazione, pone all’Assessore all’Urbanistica una serie di domande che prevedono risposte ben precise e qualificate.
A questo punto, ti starai domandando cosa centri tu e quale è il mio rimprovero.
Sai bene, perché già pubblicato in precedenti miei scritti, che io, Ricci e tanti altri, abbiamo conseguito è vero il diploma di “geometra”, ma alla serale.
Sarebbe stato quindi giusto sottolineare questa precisazione nella nota della Fondazione.
Ma forse no, mi sbaglio, scusami; un direttore responsabile lascia che siano i diretti interessati a rispondere a ciò che viene richiesto, magari con eventuali precisazioni sul proprio ruolo. E aspettiamo, dunque, cosa risponderà l’Assessore.
Una cosa, però, vorrei domandare io alla Fondazione, tra le domande fatte al Ricci ce ne sono due che potrebbero avere una risposta collegata.
Avete chiesto:
- perché il cambiamento della città si intende imporlo dall’alto senza prevedere processi partecipativi degli interessati dei cittadini e degli operatori del settore?
- quali sono i criteri con cui sono stati individuati i tre ambiti di intervento proposti nella bozza di delibera?
Non è che potrebbe esserci qualche vostro iscritto, magari non troppo frequentatore delle Fondazione, che si è dimenticato di dirvi di qualche interessamento in merito?
Di qualche zona particolare da “ripopolare”?
Tutto può capitare.
Ma senza meno i criteri di intervento sono stati redatti esclusivamente dai “tecnici” dell’Ufficio Tecnico del Comune, senza pareri esterni, ma senz’altro, dopo la nota della Fondazione, l’Assessore provvederà ad ascoltare i vari suggerimenti.
E’ colmo di buona volontà!
Luigi Torquati
