Cellere
POESIA


È iniziato un nuovo anno e, con rinnovato entusiasmo, bisogna riprendere il ritmo della vita con pensieri pieni di ottimismo e di ammirazione per la natura e per tutto ciò che di bello sa offrirci.

 

 

ARDENTEMENTE VIVE

chi contempla con rinnovato stupore

il magico momento

in cui l’alba porge la mano all’aurora,

chi ammira i cigli delle strade campestri

ricoperti da un manto di sorridenti ciclamini,

chi morde con gusto una pesca

appena colta dall’albero.

ARDENTEMENTE VIVE

chi assiste incantato alla fioritura primaverile,

chi fa scorrere tra le dita una simpatica coccinella,

vestita di semplicità e di delicate fattezze.

ARDENTEMENTE VIVE

chi in una giornata ventosa

osserva compiaciuto

un verde campo di grano ondeggiante,

qual fosse una marina,

chi in una serena notte d’agosto

riesce a salire con la propria nipotina

sul Piccolo Carro per additarle la Stella Polare,

guida sicura nelle tempeste della vita.

ARDENTEMENTE VIVE

chi, violando la bianca verginità di un foglio,

vi espone con chiarezza e convinzione

le proprie idee, i propri sentimenti,

chi, dopo il primo nuziale “sì”,

ancor lo ripete amorevolmente e quotidianamente

alla donna o all’uomo

con cui percorre da anni la medesima strada.

ARDENTEMENTE VIVE

chi desidera specchiarsi negli occhi di un bimbo

per osservare il mondo con gli stessi innocenti occhi.

ARDENTEMENTE VIVE

chi, spettinato dal vento,

corre ancor deciso verso il futuro.

ARDENTEMENTE VIVE

chi arde d’amore.

Mario Olimpieri