Viterbo CRONACA

A distanza di due anni il tuo quotidiano, questo qui che hai sotto gli occhi, ha messo un abito nuovo, o meglio si è aggiornato. Il primo passo l'ha fatto nel 2012, trasformandosi da quindicinale di carta, a quotidiano online, ed è tuttora la testata giornalistica viterbese attiva più vecchia, essendo stata iscritta al Tribunale di Viterbo il 19 febbraio 1992.

Le pubblicità, che sono il nostro unico nettare di sopravvivenza, sono state trasformate in maniera tale che siano più leggibili.

Molti quotidiani pubblicano banner con pubblicità così piccole che non si riesce, il più delle volte, a leggere né l'indirizzo, né il numero di telefono. E' come buttare soldi dalla finestra!

Gli stessi banner, inoltre, sono stati distanziati l'uno dall'altro, proprio per dare maggiore visibilità e ordine.
Come nel precedente sito, cliccando sul banner, vi va alla pagina o al sito del nostro cliente.

Non vedrai più la slide, quella che sulla home proponeva quattro titoli di altrettanti articoli che correvano uno appresso all'altro, ora sono due foto fisse, a sinistra quella che è la notizia del giorno, "Prima pagina", e a destra, "In evidenza", è l'articolo da non perdere.

E' ovvio, ormai gli internauti lo sanno, che cliccando sul titolo si va direttamente all'articolo.

Così ci sembra un quotidiano più sobrio, più gradevole al colpo d'occhio, meno fastidioso, infatti, non tolleriamo quei banner "prepotenti". Quelli che si aprono sotto gli occhi senza volerlo.

Si aprono e s’impongono non consentendo, a volte, di leggere l'articolo che nascondono. O ancora, quelli che quando chiudi la pagina che stai leggendo, appaiono subito sotto, insistenti, a piena pagina.
Chi fa e vuole quel tipo di pubblicità dimostra imposizione e quindi non merita neppure un euro di spesa.

Ma la novità più importante è questa, il sito si adatta agli iPad, iPhone e simili, si adatta e prende nuova forma, se si sceglie di restringere la pagina che si vede, si muove tutto, banner, foto, articoli, adattandosi alle nuove dimensioni. Invece nel precedente sito, restringendo la pagina in visione, banner e articoli restavano coperti e, pertanto, non visibili.

Stringendo al massimo la pagina, gli articoli si allineano uno sotto l'altro, in perfetto ordine, è davvero il vanto dell'informatica.

Chi volesse accedere al sito "archiviato" può farlo tranquillamente, infatti, sulla homepage del nuovo sito, sulla destra è la casella "Archivio 2013", che comprende anche il 2012. Cliccando si va al sito chiuso e col solito "Cerca" si vedrà quello che interessa.

Se dovesse capitare che la visione della home non sia perfetta, sarà sufficiente dare il comando di "reload" ossia "ricarica".

Resta ferma la nostra scelta di non pubblicare la "Cronaca nera", ossia non ci sta bene mostrare eventi mortali, in cui, ad esempio, un giovane perde la vita in un incidente, poi pubblicare la sua foto, magari mentre sorride, felice di vivere e poi... la sua bara, e poi... la madre che piange, il padre che si accascia sulla tomba.

Ci vuole più rispetto per chi soffre!

Il silenzio e la preghiera sono le strade da percorrere.

Non pubblicando cronaca nera, saranno meno i lettori del nostro quotidiano, ma a noi bastano.

Sappiamo che buona parte delle persone non disdicono leggere tali notizie, ma quanta infelicità può dare un comunicato del genere, rovina la giornata, specie a chi ha figli.

I giornali on line, a stampa, in tv, in radio, danno tutta la precedenza alle cattive e brutte notizie, ci assalgono ogni giorno a morsi sui polpacci, distruggono il nostro essere vivi.

Ma, poi riflettendo, quanti medici ogni giorno salvano vite umane; quante associazioni di volontariato danno assistenza a chi ha bisogno; quanti Vigili del fuoco compiono azioni di salvataggio, di sicurezza, d'amore con il loro difficile lavoro; quanti volontari dedicano il loro tempo a chi ha bisogno; quanti veterinari salvano animali?

Ma fa notizia la morte, migliore se cruenta, ancora meglio se la vittima è giovane!

Ricordo una battuta che dava un giornalista la mattina, entrando in redazione, «E' morto nessuno?», risposta «No!», il giornalista, «Allora oggi il giornale non si vende!».

Che tristezza!

Vogliamo dare e diamo spazio ai cittadini, alla cultura, agli eventi, allo sport, alla poesia, alle riflessioni, alla storia della città, agli uomini e alle donne che hanno lasciato segni di esistenza, al cinema, al folclore, alla cucina locale, alla politica costruttiva e non alle beghe tra politico e politico che sono la rovina della nostra città e della nostra nazione.

Chiudo qui sperando che la nuova struttura del giornale sia gradita e accettiamo suggerimenti per migliorare la nostra pubblicazione.

Buona giornata e, come dice papa Francesco, buon pranzo, se non avete ancora pranzato, e buona cena, se non avete ancora cenato. Quel "buon" quanta tranquillità dà!

Mauro Galeotti