L'Università della Tuscia ha emesso il primo bando per assegnare 40 borse di studio a studenti stranieri che si iscriveranno ai corsi di laurea magistrale dell’Università della Tuscia.


L'Università della Tuscia ha emesso il primo bando per assegnare 40 borse di studio a studenti stranieri che si iscriveranno ai corsi di laurea magistrale dell’Università della Tuscia.
Civitavecchia sembra la Città perfetta, il posto dove non esistono problemi tanto che la politica locale, per uccidere la noia, non trova di meglio da fare che contrastare l’attività dell’Università Agraria.
Mercoledì 7 aprile prendero' parte al digiuno promosso da padre Alex Zanotelli e dalle altre persone amiche del movimento del "digiuno di giustizia in solidarieta' con i migranti".

Il prof. Franco Carlo Ricci
Appello
Presidente della Repubblica S. Mattarella
Presidente del Consiglio M. Draghi
Presidente del Parlamento europeo D. Sassoli

Dott. Giuseppe Di Prima
Ho raccolto questa confessione
Il ricordo di quell’incrocio di sguardi che ha visto nascere il legame più forte, autentico e puro che abbia mai vissuto è dentro di me, oggi come ieri, più vivo che mai.

CORONAVIRUS, ASL VITERBO: “CINQUANTASEI CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI 5 APRILE. DECESSO DI TRE PAZIENTI. TRENTASEI NUOVI PAZIENTI NEGATIVIZZATI. IN TOTALE SALGONO A UNDICIMILASETTECENTOSETTANTASETTE I GUARITI NELLA TUSCIA”.
Anch'io, nel mio piccolo, ho cercato di contribuire alla storia di Treia. L'ho fatto nell'unico modo che conosco: scrivendo e raccontando tante piccole avventure vissute giorno per giorno. Alcune le propongo di tanto in tanto in alcuni blog ed in alcuni gruppi di facebook dedicati alla vita sociale del paese.

ELSA VANNUCCI SOLETTA
È già un mese che la carissima Elsa è tornata alla casa del Padre.

CORONAVIRUS, ASL VITERBO: “TRENTOTTO CASI ACCERTATI NELLA GIORNATA DI OGGI 4 APRILE. TRENTOTTO NUOVI PAZIENTI NEGATIVIZZATI. IN TOTALE SALGONO A UNDICIMILASETTECENTOSETTANTASETTE I GUARITI NELLA TUSCIA”.

Il sepolcro vuoto
Altre foto a fine articolo
Micaela Merlino, archeologo-giornalista
Narra il Vangelo di Marco (16, 1-7) che per prime tre donne si recarono presso il sepolcro nel quale era stato deposto il corpo di Gesù, perché secondo l’usanza religioso-rituale volevano cospargerlo di unguenti odorosi: “Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria Madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: “Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?”.