Viterbo CRONACA Comunque alla fine tutto si concluse in una risata
di Bruno Matteacci
Eravamo nel periodo della vendemmia dell'uva dell'anno 1945, avevo vari amici con cui passare la giornata facendo nuovi giochi e qualche marachella.
Quel giorno, Renato Feliziani, il fratello Marcello ed io decidemmo di trascorrerlo in solitudine in un piccolo appezzamento di terra, coltivato a vigneto che si trova prima dell'ingresso del cancello dello stabile chiamato Occhi Bianchi, sito sulla strada Tuscanese, dove abitavamo tutti e tre.















































