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Viterbo STORIA
Vincenzo Ceniti

Inaugurazione della Roma Nord, 27 ottobre 1932,
Benito Mussolini parla dal balcone della Prefettura
(Foto Venturini, archivio Mauro Galeotti)

Caro Mauro,
le notizie di questi giorni sulla ipotetica rottamazione dei vagoni bianco-celesti della vecchia ferrovia Roma-Nord che condussero a Viterbo Mussolini e i suoi per l’inaugurazione del 1932, mi riaccende il ricordo di una delle iniziative meglio riuscite dell’Ente Provinciale per il Turismo – di cui ero direttore – negli ani Settanta-Ottanta.

Raggiungere le nostre zone da Roma attraverso una viabilità poco scorrevole era un problema che si faceva più complicato nelle ore del rientro. Per favorire una gita a Viterbo avemmo allora l’idea di far perno sul treno e pensammo a quello della Roma-Nord, che ribattezzammo “Trenino della Tuscia”.

Aveva tutte le caratteristiche per questo ambizioso progetto: carrozze d’altri tempi, sedili di legno anni Trenta, percorrenza lenta, bellezza dei paesaggi attraversati, disponibilità del personale.

La direzione dell’Acotral condivise la proposta e ci mise a disposizione tre vagoni più motrice e la più totale collaborazione delle strutture dell’Acqua Acetosa e di Catalano, nonché del personale viaggiante.

Avevamo organizzato un programma allettante che prevedeva un prezzo promozionale (tutto compreso) di 13.000 lire (bambini fino a 12 anni £. 8.500). I costi venivano abbattuti da alcune sponsorizzazioni. Ogni vagone era dotato di una guida turistica (le prime della Viterbo di allora): Qualche nome: Luisa Polidori, Maria Attilia Profili, Cristina Comodi, Emanuela Feliziani, Giuseppina Albertini.

Provvedevano ad intrattenere i passeggeri, raccontare la Tuscia e distribuire a bordo colazione (caffè e biscotti) e aperitivo con nocciole del Cimini.

Ci eravamo addirittura procurati vecchi carrelli in disuso dell’Alitalia.

Tra le vecchie carte ho trovato il programma del 1980 di cui riporto i passaggi più significativi.

Date dei viaggi: 13, 20, 25, 27, aprile, 4, 11, 18, 25 maggio, 1, 8, 15, 22, 29 giugno, 6, 13, luglio, 7, 14, 21, 28, settembre per un totale di 19 viaggi.

Programma del viaggio

Ore   8,15 appuntamento a piazzale Flaminio

Ore   8,42 partenza

Ore 10,15 arrivo a Civita Castellana; visita del Forte del Sangallo

Ore 11,30 partenza per Bagnaia

Ore 12,30 arrivo a Bagnaia; visita guidata dei giardini di Villa Lante.    

                 Pranzo presso il ristorante Checcarello

Ore 15,00 Arrivo a Viterbo; transfer con bus a piazza del Plebiscito

                 Visita guidata del centro storico (Palazzo dei Papi e Quartiere di San Pellegrino)

Ore 18,00 Partenza per Vignanello. Merenda in piazza a base di porchetta e banda musicale

                 Rientro a Roma

La quota di partecipazione comprende: trasporto ferroviario, spuntino a bordo (con carrelli dell’Alitalia), assistenza hostess, (una per vagone), transfer in bus ove previsti, ingresso ai monumenti, pranzo in ristorante, merenda a base di porchetta.

Ai partecipanti verrà offerta la possibilità di effettuare shopping artigianale e agrituristico in alcune località lungo il percorso. In treno potranno essere acquistati volumi artistici, cartoline illustrate, guide turistiche dei luoghi visitati.

Questo si leggeva in un depliant del 1980.

Riporto questi ricordi sbiaditi per riaffermare la necessità di valorizzare quelle carrozze anni Trenta cui è legata una pagina di storia della nostra città, ipotizzando semmai un spazio all’aperto nei pressi dell’attuale stazione di viale Trieste a Viterbo dove riunire questi ed altri cimeli di quella ferrovia.

 Vincenzo Ceniti
Console Viterbo Touring Club

 

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