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Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

 

Il cardinale Pietro La Fontaine

A Viterbo i viterbesi conoscono, per lo più, il cardinale La Fontaine perché una via è a lui dedicata. Conoscere chi ha reso onore alla nostra città, è un modo per sentirsi sempre più orgogliosi cittadini della Città dei papi.
Ora un po' della sua vita e ciò che scrisse Umberto Laurenti, Segretario Generale della Fondazione Sorella Natura, sul periodico viterbese La Vedetta, nell'ottobre del 1970.

Villa san Giovanni in Tuscia STORIA D'AMORE
Micaela Merlino

Graffiti a Pompei

I Romani non festeggiavano un “Giorno degli innamorati”, ma l’amore era comunque uno degli aspetti più importanti della loro vita. Ne fanno fede i tanti graffiti ritrovati a Pompei, che mettono in luce i vari accenti del sentimento amoroso.

Viterbo STORIA

Patrimonio di san Pietro e ducato di Castro

Centro Diocesano di Documentazione per la storia e  la cultura religiosa - Viterbo. Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio: Presentano Incontri a Palazzo Papale [11° anno - I sessione] Martedì 13 febbraio, ore 16:00 "Castro e la sua Diocesi attraverso i sinodi"

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti

 

Pianta di Viterbo degli inizi del XVIII secolo,
a destra è Porta Faul, a sinistra la Rocca Albornoz col fossato che la circonda.
La carbonara, ossia il fossato, era al di qua delle mura castellane,
dove oggi è Via del Pilastro

Parlando con il professore Alessandro Finzi della Chiesa di santa Maria della Carbonara ha incuriosito il termine "carbonara", cos'era la carbonara? Era un fossato profondo almeno due metri e mezzo e largo quattro, serviva a difendere la città da eventuali attacchi nemici ed era a ridosso delle mura castellane, difese, altresì, anche da antemurali. Leggo nella storia di Viterbo manoscritta (1611) di Domenico Bianchi (1537 - dopo 1615):
«Oltre le dette mura [di Viterbo] è anco cinta [la città] di antemurali, sopra li quali sono alcuni giardini, latinamente detti pomerii e dal volgo chiamati Barbacani i quali, secondo le croniche, furono cominciati a fare l’anno 1228».

Viterbo STORIA
Mauro Galeotti
Le foto a fine articolo sono state scattate da me stesso

 

La facciata e il lato della Chiesa di santa Maria Maddalena

Chiesa di santa Maria Maddalena

Poco a monte della Valle di Faul, col fianco rivolto su Via Faul, al n° 7, è la Chiesa di santa Maria Maddalena con campanile a vela senza campana.

Viterbo STORIA VITERBESE PER GUARDARE, APPREZZARE E CONSERVARE LA NOSTRA CITTA'
Mauro Galeotti

Vedi le foto, anche inedite, a fine articolo (Archivio Mauro Galeotti)

 

La Madonna della Carbonara

 Chiesa di santa Maria della Carbonara

Poco oltre la Torre di messer Braimando, sulla sinistra è la Chiesa di santa Maria della Carbonara nominata sin dal 1232, come annota Giuseppe Signorelli sul manoscritto delle Chiese di Viterbo.

Viterbo STORIA
Stefano Aviani Barbacci

 

27 maggio 2013: il senatore John Mc Cain incontra a Idlib la leadership jihadista

Idlib è una città della Siria nord-occidentale di oltre 100.000 abitanti ed è il capoluogo del Governatorato omonimo. Venne conquistata dai miliziani islamisti del Fronte Al-Nusra e del Free Syrian Army tra il febbraio e l’aprile del 2013. Prossima al confine turco, divenne ben presto il più importante retroterra logistico della “primavera araba” in Siria, accogliendo un flusso ininterrotto di miliziani, armi e munizioni provenienti dalla Turchia. Considerata “sicura”, accolse, nel maggio del 2013, anche la visita di John Mc Cain, figura bipartisan del Senato degli Stati Uniti e inviato speciale dell’allora presidente Barak Obama.

Viterbo STORIA DEL LIBRO, DELLE LEGATURE (Quinta e ultima parte)
Mauro Galeotti

Lucia Maria Arena, titolare dell'Antica Legatoria Viali di Viterbo  mentre con un "ferro" imprime il titolo su un dorso

Leggi la Prima parte Clicca qui - Leggi la Seconda parte Clicca qui - Leggi la Terza parte Clicca qui - Leggi la Quarta parte Clicca qui

Nell'estrazzione della Palla degl'lll.mi ed Eccmi Sig.ri Conservatori.
Manoscritto del sec. XVII con miniature tra cui due stemmi quelli del Comune di Viterbo e del cardinal Ruffo.
Giuramenti che prestano, e promesse che fanno gli Eccellentissimi Signori Conservatori della Città di Viterbo negl'ingressi loro, tre pagine a stampa, 239 x 171 mm.
Legatura degli inizi del XVIII secolo, in marocchino marrone, alle armi sul piatto anteriore della Città di Viterbo in oro su quello posteriore del cardinale Gualterio in oro. Sui bordi cornice a tre fili d'oro con all'interno cornice dentellata sempre in oro. Fregi floreali agli angoli con cornice dello stesso motivo della precedente. Sui piatti sono presenti fori per fermagli
in seta. Risguardie in carta marmorizzata a pettine del tipo old Dutch.
Biblioteca Comunale degli Ardenti - Coll. Sala II C 4 - 2

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