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La Quercia STORIA Ricerche di Gianfranco Ciprini
Gianfranco Ciprini

 

Bibl. Casanatense, stampa, Ven. Comp. della Quercia (1723)

Caro Mauro, si parla di Michelangelo a Viterbo... ma non si parla della Madonna della Quercia!

Ti mando alcune note che grazie alle notizie fornitemi dal prof. Guidoni, ti mando un suo scritto, e dalla dottoressa Stefania Colafranceschi, io sono riuscito a trovare!

Michelangelo, oltre aver collaborato col Bregno alla realizzazione dell'Altarolo della Madonna, era iscritto alla Compagnia della Madonna della Quercia di Firenze, anzi era l'architetto della chiesetta costruita in suo onore dalla Confraternita!

Viterbo STORIA Non a caso la civiltà romana si contraddistinse per l’aspetto militare e politico, prima che artistico e poetico
Alessandro Gatti, vai sul sito www.aliantetuscia.com da cui è tratto l'articolo clicca qui

 

Gli Etruschi non solo furono una grande civiltà che abitò i territori dell'Etruria in tempi arcaici, ma gettarono le fondamenta per i popoli che seguirono, fino ai nostri giorni.

Quanto di più straordinariamente bello e artistico, i Romani lo impararono dai Popoli Italici.

Se i posteri seppero sviluppare arti autonome ed una cultura originale vi riuscirono solo grazie al retaggio etrusco.

Viterbo STORIA Le lamine di Pyrgi, di cui riportiamo una doppia traduzione, una ad opera del Professor Giovanni Garbini, l’altra ad opera del professor Mangosi
Alessandro Gatti, vai sul sito www.aliantetuscia.com da cui è tratto l'articolo clicca qui
Lamine di Pyrgi nel Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma

A testimoniare quanto gli Etruschi fossero una civiltà progredita e dedita ai commerci, stanno anche le famose lamine puniche di Pyrgi conservate presso il museo etrusco di Villa Giulia a Roma.

Viterbo STORIA Gli Etruschi infatti, si mostrano alla Storia e alla leggenda, come la prima grande civiltà formatasi sul suolo italiano - Tratto dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Ci fu un tempo in cui l’attuale Montefiascone e Bolsena facevano parte di un territorio misterioso e benedetto dagli Dei, dal nome Velzna. La zona si estendeva fino ad Orvieto, Ferento e comprendeva anche Viterbo. In epoca romana il lago verrà chiamato Volsinio.

Intorno al lago sorse un luogo caro alla cultura etrusca, il Fanum Voltumnae, bosco sacro consacrato alla dea Urcla, personificazione dell’acqua stessa e poi latinizzata in Voltumna.

Al di là dei numerosi dibattiti degli studiosi in merito al significato e al vero nome della dea, quello che è certo è che la sua radice etimologica etrusca sia Ur, acqua, da cui Urcla.

Viterbo STORIA Ho scritto, a mio modo, la storia di santa Giacinta Marescotti per le suore Clarisse del Monastero di san Bernardino, la propongo in onore della sua festa oggi 30 Gennaio, giorno della Sua salita in cielo (m.g.)
Mauro Galeotti


Santa Giacinta Marescotti, santino del secolo XVII

“Sor Jacinta de Maria Vergine”

Questa è la storia di una donna, una delle tante, in cui la ricca famiglia per non dividere i beni, la costringe a entrare in monastero.

Viterbo STORIA Andò poi a vivere in una nuda cella dove vi era soltanto una semplice croce
Don Emanuele Germani

Il 30 gennaio si celebra a Viterbo la festa di Santa Giacinta Marescotti.

Il vescovo Lino Fumagalli, come tradizione, presiederà una celebrazione eucaristica nella chiesa a lei dedicata e dove si conserva il corpo della Santa.

Era stata battezzata con il nome di Clarice. Nata a Vignanello nel 1585, crebbe nel Castello del padre Marc’Antonio Sforza Marescotti. Lei sognava come tutte le ragazze nobili del tempo un principe azzurro che puntualmente arrivò: il marchese Paolo Capizucchi di Poggio Catino.

Ma il padre decise di rinchiuderla in modo inaspettato ad appena venti anni nel monastero di San Bernardino a Viterbo mentre faceva sposare la figlia minore con il marchese.

Viterbo STORIA ETRUSCA dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Etruschi: popolo dalle origini mitiche e misteriose.

I probabili precursori del genere umano e i custodi dei segreti della scienza, delle arti e della divinazione.

La tradizione vede gli Etruschi ipoteticamente connessi con la leggendaria civiltà di Atlantide; in quanto custodi di un sapere unico, perduto nelle trame dei secoli e solo in parte ereditato da Greci e Romani.

Viterbo STORIA ETRUSCA dal sito www.aliantetuscia.com
Alessandro Gatti

Gli Etruschi non solo furono una grande civiltà che abitò i territori dell'Etruria in tempi arcaici, ma gettarono le fondamenta per i popoli che seguirono, fino ai nostri giorni.
 
Quanto di più straordinariamente bello e artistico, Greci e Romani lo impararono dai Popoli Italici. Se i posteri seppero sviluppare arti autonome ed una cultura originale vi riuscirono solo grazie al retaggio etrusco.

Tuscania STORIA La varietà dei siti archeologici offre tipologie di tombe di varia natura (tratto da http://www.aliantetuscia.com/)
Alessandro Gatti

Tuscania il Museo etrusco comunale negli anni '50
con sarcofagi in terracotta del III-VI secolo a.C.

Stando a quanto sostiene il fondatore dell’etruscologia moderna, Massimo Pallottino, rappresenta “uno dei territori più singolari e suggestivi dell’Italia centrale, frutto dell’incontro tra opera umana e materia naturale”.

La tradizione di popoli millenari si fonde con il miracolo selvaggio della natura in un prodotto divino, ai confini della Storia. Già George Dennis, storico, esploratore e diplomatico inglese dell’Ottocento, aveva sottolineato l’armoniosa coesistenza di natura e monumenti rupestri che caratterizzano l’Etruria meridionale interna.

Tuscania STORIA Tuscania e la sua Storia antica: testimonianze nel Museo Gregoriano Etrusco (tratto da http://www.aliantetuscia.com/)
Alessandro Gatti

Tuscania coperchi di sarcofagi, 17 Novembre 1967

Il desiderio di ricerca e l’amore per la Storia, vivificati nel Settecento, spinsero la museografia vaticana ad interessarsi della cultura etrusca tanto da arrivare a custodire e tutelare significativi esempi del patrimonio culturale ed identitario italiano.

“Un solo di siffatti monumenti ( che ne pensino gli stranieri) è l’ornamento più bello e pregiato di che possano mai ornarsi i più famosi musei d’Europa”.
Luigi Lanzi storico della lingua etrusca.

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