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Viterbo STORIA Antefatto: il tramonto, nella continuità, della gloriosa Roma
Alessandro Gatti (Alegator)

La continuità della cultura etrusca durante l’epoca di Roma e l’influenza che questo straordinario popolo ebbe nel difendere l’Urbe dai barbari

Qualcuno, forse ingenuamente, crede che già dal 100 dopo Cristo, non si possa più parlare di sacerdoti etruschi, ma illustri storiografi sostengono il contrario.

Caro Lutor la piccionaia risponde, ma non con delle squallide sassate, bensì con l’arma non convenzionale dell’obiettività di fonti storiche attendibili.

Viterbo CRONACA E STORIA Al gradevole incontro sono intervenuti il direttore della filiale di Viterbo, Luciano Tola, la responsabile dell'Area Territoriale Centro di Poste Italiane, Tiziana Morandi, e il sindaco Leonardo Michelini
Mauro Galeotti


Mauro Galeotti, Tiziana Morandi, Luciano Tola,
Leonardo Michelini, un dipendente Museo Poste

Il 21 aprile 2016 ricorda 80 anni dall'inaugurazione del Palazzo delle Poste e Telegrafi di Viterbo (21 aprile 1936), che si trova in Via Ascenzi. I dirigenti delle Poste mi hanno chiamato per raccontare un po' la storia del palazzo. Ho preso alcuni appunti che desidero farteli leggere, anche perché, sono consapevole che la città va conosciuta nella sua storia per poterla apprezzare e amare.

Ischia di Castro STORIA E' necessario riaprire il Palazzo Doria Pamphilj di S.Martino al Cimino, chiuso  dal 2012

Frans Denys ( 1610-1670) Il Tempo mostra il ritratto di Ranuccio II
alle figure allegoriche di Parma, Piacenza e Castro

Giovedì 28  aprile 2016 ore  17.00  preso il Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” di Ischia di Castro (Vt) si terrà la conferenza a due voci: “HIC CASTRUM FUIT 1649. OLIMPIA PAMPHILJ E I FARNESE” patrocinata dal Comune di Ischia di Castro.

 Lo storico pamphiliano Colombo  Bastianelli e lo storico farnesiano Romualdo Luzi, si alterneranno nella narrazione  delle vicende che caratterizzarono la Guerra di Castro, contestualizzandole nel più ampio ambito delle relazioni Pamphilj-Farnese.

Viterbo STORIA Dove si legge MTO deve intendersi il teatro delle operazioni nel Mediterraneo Orientale.
Maurizio Pinna

Ventitreesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

La stazione di Porta Fiorentina nel 1943

Esaurito l’argomento delle opere realizzate a Viterbo durante il Ventennio, torniamo al consueto appuntamento mensile per ricordare cosa accedeva nell’aprile di settantadue anni fa sui cieli di Viterbo, sulle case e sulla pelle dei viterbesi, durante le operazioni aeree delle forze alleate.

Per chi ci segue da qualche tempo la premessa che seguirà potrebbe apparire ripetitiva, tuttavia la dobbiamo a chi legge per la prima volta questi stralci di cronologia delle operazioni tattico-strategiche o dei rapporti redatti a seguito di un evento di notevole importanza.

Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"
Maurizio Pinna
Parte quarta - Ventiduesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista - Prima parte
Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista - Seconda parte
Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista - Terza parte

 

Con questa uscita completeremo la rassegna delle opere realizzate a Viterbo nel Ventennio, ma conosceremo anche quelle in programma mai più realizzate.

A dire il vero, in quel periodo, ciò che fu realizzato a Viterbo è circoscritto in soli sedici anni, ovvero, dal 1925 con la copertura dell’Urcionio, al 1941 con la consegna del primo lotto delle case popolari nell’odierno quartiere Pilastro.

Come ho precisato nella prima uscita, chiudo ricordando che nel citare le opere compiute a Viterbo si noterà che spesso le loro inaugurazioni si celebravano il 28 ottobre.

Viterbo STORIA Centro Diocesano di Documentazione per la storia e  la cultura religiosa-Viterbo - Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio

Presentano
Incontri a Palazzo Papale
 [9° anno - 1° sessione]
5 aprile 2016, ore 16:30


Dal Sacco di Roma a Napoleone.


Tre secoli della storia quotidiana di Viterbo attraverso i manifesti.

Luciano Osbat

Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"

Maurizio Pinna
Parte seconda - Ventesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

Viterbo - Il Campo sportivo del Littorio nel 1943
(Archivio Maurizio Pinna)

Per apprezzare al meglio la propria città, credo si debba iniziare dal conoscerla bene, poiché ogni palazzo, ogni strada, ogni pietra, ogni simbolo apparentemente insignificante, ha qualcosa da raccontare.
E più si scoprono i particolari e le vicende che hanno caratterizzato, modificato, migliorato ma anche stravolto la vita cittadina nel corso dei secoli, più tutto ciò che appare alla nostra vista assume un aspetto vivo, narrante, affascinante che non può lasciare indifferenti.

Viterbo STORIA Le opere eseguite a Viterbo durante il Ventennio fascista, dal libro di Maurizio Pinna "Viterbo dal fascismo alla guerra con uno sguardo ai giorni nostri, Maurizio Pinna, 2011"

Maurizio Pinna
Parte prima -
Diciannovesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)

 

1935 c. Veduta dell'attuale Piazza dei Caduti con a destra il Palazzo delle poste e a sinistra il Torrente Urcionio, coperto

Con le prossime quattro uscite illustreremo tutte le opere realizzate a Viterbo durante il Ventennio, ma anche quelle in progetto poi svanite, purtroppo, a causa della guerra.

Viterbo, il 2 gennaio 1927, è elevata a capoluogo di provincia. Le opere d’urbanizzazione e di bonifica portate a compimento dal regime fascista a ritmo serrato in tutta Italia, di lì a poco, cambieranno d’aspetto anche la nostra città, ad iniziare con la bonifica e la copertura del fosso Urcionio, diventato una fogna a cielo aperto in conseguenza all’aumento della popolazione e della realizzazione dei nuovi quartieri.

Viterbo STORIA Diciottesimo incontro con i lettori de La Città (www.lacitta.eu)
Maurizio Pinna

 

Viterbo, nel 1941, fu scelta da Roberto Rossellini per le riprese del film Un pilota ritorna, realizzato sotto gli auspici del “Comando Generale della Gioventù italiana del Littorio”.

«Il film», si legge nei titoli, «è dedicato con fraterno cuore ai piloti che dai cieli della Grecia non hanno fatto più ritorno».

Ricorda Romano Mussolini, nel suo libro Il Duce mio padre, che Mussolini aveva molto a cuore il cinema italiano e avrebbe voluto imprimergli un forte sviluppo trasformandolo in un’industria efficiente come quella americana.

Viterbo STORIA Nel Settembre 1867 assistiamo  dunque al primo violento scontro fra milizie pontificie e volontari garibaldini
Alessandro Gatti

 

Dal pronunzio di quella celebre frase del Garibaldi, “Obbedisco”, passò all’incirca un anno quando, nel 1867, le truppe garibaldine del Lazio tentavano di sottrarre dal controllo dello stato pontificio quelle terre che ancora non erano state abbracciate dal tricolore italiano.

Il 9 Agosto 1866, infatti, con quello storico telegramma inviato dal piccolo centro di Bezzecca al generale La Marmora Garibaldi accettava, suo malgrado, l’armistizio con gli Austro-ungarici e, con esso, rinunciava alla conquista del Trentino e del Veneto.

I comunicati inviali
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