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Viterbo STORIA
Alessandro Gatti

La Chiesa di santa Maria in Gradi nel 1721

Le contorte vicende di intrighi e rapporti di convenienza tra patrizi romani e viterbesi con il papato. La sfortunata sorte del Prefetto Giacomo di Vico, il suo ruolo di rilevanza giocato nella storia di Viterbo e la volontà dei Viterbesi di rispettare il suo desiderio d’esser sepolto a Santa Maria in Gradi assieme alla sua famiglia.

Viterbo STORIA
Alessandro Gatti

 

« Nello stesso anno (1118), alcuni nobili cavalieri, pieni di devozione per Dio, religiosi e timorati di Dio, rimettendosi nelle mani del signore patriarca per servire Cristo, professarono di voler vivere perpetuamente secondo le consuetudini delle regole dei canonici, osservando la castità e l'obbedienza e rifiutando ogni proprietà. Tra loro i primi e i principali furono questi due uomini venerabili, Ugo de Paganis e  Goffredo di Santo Omer… »

Viterbo STORIA
Alessandro Gatti

 

Patrimonio di san Pietro e Ducato di Castro

Il Museo Civico di Ischia ha fatto da teatro a un confronto tra due esperti riguardo uno dei capitoli più affascinanti, anche se meno noti, della Storia della Tuscia: Romualdo Luzi, per la famiglia dei Farnese, e Colombo Bastianelli per i Pamphilj, hanno tenuto un vibrante comizio su Castro.

Viterbo STORIA
Claudio Pennisi, osservatore della fauna che popola le nostre città e campagne

Il rapporto uomo-piccione è più antico di quello che si possa immaginare.

Il cantautore Giuseppe Povia gli ha dedicato una canzone, il turista a Venezia difficilmente può fare a meno di farsi una foto accanto, in però molti lo vorrebbero morto. Avete indovinato di chi si tratta?

Viterbo CRONACA STORICA da "PIZZERIA IL MONASTERO VITERBO"
Nicolò Maria Torelli e Mauro Galeotti

Leggi alcune notizie sulla famiglia Monaldeschi

 

                           Acquerello di Vincenzo Panicale - 1619
                           Tratto dal “Libro dei Miracoli” p.124- Bibl. Besso Roma

 Il Sig. Gio[vanni] Rinaldo Monaldeschi si ritrovava l'anno 1545 carcerato nella Rocca di Viterbo con ferri a' piedi, e guardato con molta gelosia, per essere accusato d'un grave delitto, che lo minacciava anche di morte ignominiosa.

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