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Viterbo STORIA Rimasta per lungo tempo nascosta in uno spicchio di terra compreso tra luoghi molto conosciuti

 

Villa al Ponte dell'Elce a Viterbo con le sculture su pietra simili a Bomarzo

Riprendono le conferenze alla Rocca Albornoz di Viterbo, organizzate dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici e dall’Università della Tuscia.

Il tema individuato per la prossima relazione appare estremamente suggestivo,  in quanto riguarda la recente scoperta di un sito, oggi compreso nel perimetro urbano.

Viterbo STORIA Non trascurabili le simpatie riscosse da santa Rosa per i suoi trascorsi a difesa delle libertà comunali
di Vincenzo Ceniti, Console Touring di Viterbo

 

Mostra dei bozzetti della Macchina di Santa Rosa

La mostra sui bozzetti della nuova Macchina di Santa Rosa esposti agli Almadiani, la recente scomparsa di Nello Celestini patron del “Sodalizio dei Facchini” e il progetto europeo “La vie en rose” promosso dal Centro di Studi di Santa Rosa con il sostegno del Comune di Viterbo e di altre organizzazioni, ci sollecitano un ennesimo zoom sulla santa viterbese e sulla sua incredibile popolarità in molti Paesi del mondo.

Viterbo STORIA La piazza delle Erbe era uno dei luoghi deputati alle attività di mercato
di Vincenzo Ceniti, console del TCI per Viterbo

Viterbo, Piazza Fontana Grande col mercato alla fine dell'800
al centro si intravede la Chiesa di san Domenico.

(foto Lorenzo Tedeschi dalla sua abitazione, archivio Mauro Galeotti)

Nella Viterbo medioevale i terreni circostanti la cinta muraria erano destinati a vaste coltivazioni: non solo vitigni, oliveti, grano e ortaggi, ma anche canapa e lino di qualità.

Viterbo STORIA Il Gran Caffè Schenardi, di buon lignaggio quattrocentesco, era l’insostituibile punto di riferimento per le idee
Vincenzo Ceniti, Console Viterbo del Touring Club

Il Gran Caffè Schenardi negli anni '70

In attesa che il Gran Caffè venga riaperto, ricordiamo gli appuntamenti nello storico locale di Viterbo degli anni Cinquanta-Sessanta quando era animato dagli “Amici del Sabato sera” guidati dal gestore Renzo Javarone.

La Quercia STORIA La Candelora alla Madonna della Quercia
di Gianfranco Ciprini

 

ASMQ 1697 Candelora part  vol. 357 uscita c.1

Carissimo, ti mando una documentazione che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, come tutta la città di Viterbo fosse legata profondamente alla Madonna della Quercia, infatti come si vede il giorno della Candelora tutte le autorità, religiose e laiche, si recavano alla Quercia per venerare Gesù e Maria e i padri domenicani regalavano le candele di peso diverso secondo l'autorità.

Viterbo STORIA Il primo partito che presentò al Comune ì quaranta candidati fu il Partito Socialista
di Emanuela Dei

Donne al voto

Il 7 aprile del 1946 ci furono le prime elezioni amministrative dopo vent'anni di dittatura fascista.

Gli italiani vennero chiamati per scegliere liberamente gli amministratori del proprio Comune.

Anche le donne si recarono alle urne, novità assoluta, e questo condizionò molto l'esito delle elezioni.

Viterbo STORIA Un reliquiario col Cuore di santa Rosa è la base della realizzazione dell'architetto Ascenzi.
Il vescovo Emidio Trenta (1921): Vi confesso il vero, o venerabili fratelli e figli, che io mi sentii commosso fino alle lacrime e baciai con santo affetto quella preziosissima reliquia
di Mauro Galeotti

 

Reliquiario con il Cuore di santa Rosa di Viterbo

Dalla ricognizione interna del corpo di Rosa risultò, nella cavità addominale, una «notevole quantità di semi di uva conservatissimi, parte liberi, parte inseriti in scibale fecali».

Fu trovato intatto solo il suo Cuore che, asportato, fu chiuso in un magnifico reliquiario.

Ciò poté consolare i Viterbesi che, non potendo più baciare direttamente la Santa, potevano così rivolgere il loro sentimento di devozione al Suo santo Cuore.

Il reliquiario contenente il Cuore di Rosa fu donato da papa Benedetto XV (1914 - 1922), fu poi sostituito con l’attuale in argento cesellato, donato nel 1929 da papa Pio XI (1922 - 1939).

Viterbo STORIA Coperta separata dal corpo del libro cosa che prima non era possibile fare

 

Uno dei prestigiosi lavori artigianali dell'Antica Legatoria Viali

Una legatura molto usata per legature artistiche moderne è la legatura alla Bradel.

Introdotta dal legatore parigino, Antoine Louis François Bradel Derome (il giovane) all’inizio del XIX secolo.

Consiste nell’aver aggiunto una scanalatura (canaletto), che, lavorando come una cerniera rende più agile l’apertura/chiusura del libro stesso.

Viterbo STORIA La nostra città venne liberata dai tedeschi il 9 giugno del 1944
di Emanuela Dei

 

1945 Piazza dei Caduti, il macchinario sta raccogliendo le macerie

Con il referendum del 2 giugno del 1946 agli italiani veniva chiesto di scegliere tra la monarchia e la repubblica.

Il 54,3% degli elettori, per la prima volta votarono anche le donne, gli italiani preferirono la Repubblica, con uno scarto di voti molto esiguo, appena 2 milioni.

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