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Viterbo POLITICA
Andrea Stefano Marini Balestra

Andrea Stefano Marini Balestra

         Il nuovo Governo, uscito dopo una gestazione lunga che sarà ricordata negli annali come il Conclave di Viterbo del 1268/1271, rappresenta certamente un’inversione di stile governativo si da far finalmente poter dire che siamo entrati nella “Terza Repubblica”.

La novità, a parer mio, non è tanto la scalata al governo di partiti che sino pochi anni fa potevano al massimo governare qualche regione e qualche comune, ma dalla scelta dei ministri che provengono in gran parte dal mondo nel quale hanno fatto le loro esperienze professionali e di vita.

         Infatti, sulla poltrona che fu del filosofo Giovanni Gentile, si siede ora il prof. Marco Bussetti, insegnante di educazione fisica, quindi un tecnico della scuola in particolare nel campo delle attività motorie e dell’alfabetizzazione di questa specialità nell’ambito della scuola primaria.

         Finalmente un insegnante di ginnastica, purtroppo ormai da decenni sempre ritenuta secondaria nella formazione dei giovani, è sul massimo scranno del ministero della Scuola.

         Certo, qualcuno potrà dire che la connotazione “nera” dell’esecutivo, rivaluta l’insegnamento della ginnastica come prioritaria e pensa che il Ministro Bussetti voglia resuscitare il “sabato fascista” con tutti al campo a compiere esercizi fisici, ma costoro, proprio quelli che hanno relegato l’insegnamento della educazione fisica ai margini, sono quelli che hanno provocato una generazione di flaccidi giovani, malaticci, maleducati nel comportamento ed insofferenti di ogni disciplina.

         Quando io ero scolaro negli anni 50 sopravviveva ancora una serietà di insegnamento di ginnastica. Esercitavamo i nostri giovani muscoli manovrando semplici attrezzi (ricordata la clava?), potenziando le braccia con gli appoggi bauman, l’agilità con il salto al cavallo, la mobilità con il quadro svedese e la grazia delle bambine con il cerchio. I più bravi si esercitavano agli anelli ed alle parallele.

         L’ora di educazione fisica non serviva per fumare di nascosto, ripassare una lezione e star fuori dalla palestra a chiacchierare, ma per formare il fisico giovane e per gli insegnanti individuare i soggetti portati a proseguire negli sports agonistici.

         Il Ministro Bussetti, ancorché giovane (classe 1962), ma formato da insegnanti di ginnastica di “vecchia scuola”, certo non potrà dimenticare la sua formazione scolastica di “base” e, forte delle sue esperienze passate sul campo dell’insegnamento della educazione fisica negli istituti scolastici pubblici e poi con i successivi traguardi universitari nelle scienze motorie, siamo certi che riporterà l’insegnamento della ginnastica ai valori che merita.

         Quando ho avuto occasione nella nostra Città di poter osservare che nelle palestre delle scuole, l’ora di educazione fisica viene solo impiegata per una partitella a pallavolo senza neanche qualche giro campo di riscaldamento e constato il misero stato in cui vengono mantenuti gli attrezzi ginnici, rabbrividisco.

         I Ministeri della Scuola retti dai governi della sinistra hanno demolito l’insegnamento della ginnastica ed hanno reso possibile che tanti nostri giovani, ormai anche nemmeno più tanto, abbiano prematuri acciacchi di salute fisica e muscolare e comportamentale (per es. busto eretto, corretta deambulazione, etc) perché non sin da piccoli educati alla cura del loro corpo, altrettanto osservo un ulteriore fallimento della scuola dell’obbligo.

         Lo sport, anche praticato in modo massivo, fuori dalla scuola presso società sportive non ha lo stesso valore di un insegnamento di educazione fisica sin dalla scuola primaria. Nelle società sportive si forma l’atleta, ma un soggetto, prima di divenire tale, deve aver avuto una formazione di base.

         A Viterbo, nelle prossime elezioni comunali abbiamo un candidato che dell’educazione fisica ne fece professione e, nelle sue liste, chi dello sport agonistico ne fa religione e standard di vita.

         Come Marco Bussetti rappresenta uno degli elementi di novità nel governo nazionale, anche a Viterbo l’elezione di un suo ex collega, sarà quel quid di nuovo che ci serve.

 

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