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Viterbo POLITICA
Andrea Stefano Marini Balestra

Il governo voleva modificare la costituzione, ma la ignora!

L’art.3 della Costituzione (Principi fondamentali) recita: ”Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”.

Ebbene, il nostro riappecettato governo (lo indico al minuscolo perché non merita nemmeno la maiuscola) ha dimostrato nell’odierno provvedimento notturno che ha adottato come decreto “Salva Monte dei Paschi di Siena”, lo ha calpestato.

L’anno scorso in occasione del noto decreto novembrino in una domenica sera si sono cancellate: Banca Etruria, Carichieti, Bancamarche e Cariferrara. I loro obbligazionisti ed azionisti hanno perso i loro capitali, mentre oggi quelli nelle stesse condizioni, ma della Banca Monte dei Paschi di Siena, no.

Per essi, alla barba della uguaglianza dei cittadini in medesime condizioni, è stata prevista la conversione in obbligazioni ordinarie di quelle possedute come subordinate (quindi al massimo rischio) e sono anche rimaste intonse nelle loro mani le azioni.

Vi pare giusto?

Perché i Clienti delle famose “4 banche” cancellate per decreto hanno subito la falcidia dei loro capitali, mentre quelli Monte Paschi no ?

E’ semplice. Gli azionisti ed obbligazionisti della Banca senese sono in massima parte legati al PD (sin dall’epoca delle cellule comuniste si rastrellavano i risparmi dei compagni per darli all’anziano istituto senese), quindi oggi questi non potevano subire un bail-in dei loro capitali.

Vergogna, vergogna, vergogna!

I cittadini di Arezzo, Ferrara, Chieti e delle Marche hanno perso i loro risparmi volatilizzati per Decreto, mentre altri, nelle stesse condizioni, cioè di aver dato fiducia a banche decotte, sono oggi premiati.

La Banca Monte Paschi di Siena, prima finanziatrice delle opere del ventennio fascista, poi riconvertita in cassa del PCI e dei suoi derivati politici, si è detto, non poteva fallire.

Ci pensa il Tesoro a ripianare i debiti, quindi con le nostre tasse, andrà cancellato l’enorme debito accumulato per effetto di prestiti di favore alla corte della sinistra. Ecco, perché c’era necessità di varare un nuovo governo prima di un’eventuale nuova legislatura.

I miserandi personaggi che dirigono questa nazione senza essere stati eletti e solo ranghinati tra loro, avevano fretta mettere in “sicurezza” la loro banca, ben sapendo che una prossima legislatura, che si promette avere una maggioranza diversa, avrebbe fatto fallire il Monte Paschi.

Si dirà, la Banca è troppo grande per fallire, il danno che ne sarebbe derivato sarebbe stato enorme, i lavoratori sarebbero finiti per strada e forse sarebbero anche venute le cavallette ed il giudizio di Dio.

Ma chi se ne frega se il Monte Paschi falliva !

E’ dal 1472 che fa attività bancaria, certamente ha strozzato tanta gente ed accumulato capitali che caso strano ora sono dissipati.

Un piccolo imprenditore se fallisce fa “brrumm” alla sua serranda, chiude il negozio e magari si va a suicidare.

A questo governo non interessa il popolo, interessano solo le banche ed il modo sporco della finanza. Possibile che ci sia qualcuno che non l’abbia capito.

Tornando al Monte Paschi, ma dove stanno i soldi che ha prestato al PCI, al PDS ed al PD?

Probabilmente a Cayman, e li un governo serio lo avrebbe costretto a cercarli, non spremere il popolo italiano che dovrà sborsare 20miliardi di euro per il risanamento come ha deciso il loro governo amico.

Con 20 miliardi si mettevano in sicurezza tutte le case degli italiani a prova di terremoto e si sarebbero completate le opere pubbliche indispensabili per un possibile rilancio nazionale, invece, tutto resta come prima, la Banca resta ed i suoi vizi pure.

E’ questo che vuole questo dissennato, abusivo e vergognoso.

E poi si meravigliano del movimento dei “forconi” e dei voti a “5Stelle”.

Andrea Stefano Marini Balestra

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