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Civita Castellana POLITICA

Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, risponde a Fratelli d’Italia sull’ospedale Andosilla e sul comitato ristretto dei sindaci per la sanità.

“Ancora una volta i Fratelli d’Italia sbagliano la tempistica e i contenuti del loro attacco e soprattutto della loro “furia”. Proprio ieri, data la sfortunata tempistica dei Fratelli d’Italia, siamo riusciti ad ottenere la determina della Regione Lazio che stanzia ulteriori 387.221 euro per la realizzazione dei locali di Diagnostica per immagini - nuova Tac. In particolare vorrei ricordare agli amici di Fratelli d’Italia, che proprio in questi ultimi mesi, sotto la mia amministrazione siamo riusciti finalmente a far partire i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, lavori attesi da oltre 20 anni.

Traguardi non casuali, ma frutto dell’incessante impegno profuso dal sottoscritto in collaborazione con il direttore generale della Asl, dottoressa Donetti e il consigliere regionale Panunzi. Lavoro che, come sindaco, ho sempre realizzato per valorizzare l’ospedale Andosilla, che insieme al Belcolle e all’ospedale di Tarqinia, rappresenta uno dei tre punti dove i cittadini della provincia possono trovare accoglienza ospedaliera.

Detto ciò, continuare a parlare di depotenziamento dell’ospedale, come fanno i Fratelli d’Italia, serve soltanto a svilire le tante professionalità che invece in ospedale operano con grandi meriti. Per altro in questi ultimi anni l’ospedale Andosilla non ha subito alcun ulteriore taglio rispetto a quelli scellerati che vennero compiuti con l’atto aziendale avuto sotto l’amministrazione della giunta Polverini da loro sostenuta.

Per quanto riguarda invece il comitato ristretto dei sindaci in effetti il sindaco di Civita Castellana è uscito dal comitato circa un mese e mezzo fa, allorquando nell’assemblea dei sindaci sulla sanità si decise correttamente di sostituire tutti i sindaci facenti parte del comitato, tranne il sindaco del capoluogo, per due ovvie ragioni. La prima è che alcuni membri del comitato ne facevano parte da moltissimo tempo, in particolare io sono stato membro dello stesso sin dall’inizio del mandato e il comune di Civita ne ha fatto parte in precedenza anche per una parte della precedente amministrazione, quindi da oltre dieci anni.

Vi era quindi la legittima aspirazione di altri comuni a farne parte, per queste ragioni sia il comune di Civita, che quello di Tarquinia, che quello di Nepi, che quello di Ronciglione, hanno democraticamente lasciato spazio ad altri. La seconda ragione è che, dopo le elezioni, nel mutare delle rappresentanze politiche alla guida dei vari comuni, si era determinata una situazione per la quale tutti i 5 membri del comitato erano di amministrazione di centro sinistra: stupisce non poco che Fratelli d’Italia lamenti che sia stato lasciato spazio a rappresentanze politiche del centro destra, in virtù di una maggiore rappresentazione democratica.

Va infine specificato che sedersi al comitato ristretto non significa difendere soltanto l’ospedale cittadino, bensì partecipare alla difesa e all’incremento di tutta l’offerta sanitaria della provincia di Viterbo. Chi ragiona in modo solo campanilistico, come fanno i Fratelli d’Italia, non capisce che la sanità ha una importanza che va oltre il livello locale e investe invece almeno tutta la provincia e l’intera regione”.

 

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