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Bolsena LIBRI
Annulli Editori

La Tuscia contadina attraverso il rapporto con i buoi è il tema del libro di Antonio Quattranni “Viaggio nella civiltà contadina - I buoi e il carro” pubblicato da Annulli Editore e che sarà presentato sabato 30 alle ore 18,30 a Bolsena

(auditorium comunale) da Annamaria Fausto, docente di zoologia e pro-rettrice dell'Università della Tuscia. Il bue è stato per un tempo lunghissimo «il compagno dell'uomo nel lavoro dei campi», come scrive Varrone e altrettanto afferma Columella per il quale questo animale era «il più laborioso compagno dell'uomo».

I buoi aggiogati hanno caratterizzato, con le loro doti di potenza e mansuetudine, l'attività agricola e con essa l'insieme della realtà rurale, dividendo nel corso dei secoli l'esistenza quotidiana con i contadini. I buoi da lavoro e i carri agricoli a cui erano associati sono ormai scomparsi e oggi è quasi impossibile vedere arare una pariglia aggiogata, tuttavia questi animali sono ancora presenti nella nostra quotidianità: basti considerare le numerose espressioni  linguistiche a cui hanno dato origine: «Prendere il toro per le corna», «Mettere il carro davanti ai buoi», «Moglie e buoi dei paesi tuoi», ecc. Dell'accostamento del matrimonio ai buoi aggiogati, ad esempio, ricordiamo anche la citazione evangelica: «Poiché il matrimonio unisce insieme marito e moglie, è simile a un giogo» (Mt. 19,6).

Il volume si compone di due parti: nella prima si possono rintracciare, a partire dagli elementi mitologici e rituali, gli aspetti caratterizzanti e identificativi della presenza dei bovini nella civiltà del Mediterraneo. Sono poi ricostruite le conoscenze e  le pratiche che l'uomo dedito all'agricoltura ha attuato immutate per millenni nel rapporto con questi animali, quindi  in particolare dei buoi nel mondo contadino.

Nella seconda parte si ricostruisce l'evoluzione della trazione animale dalla preistoria al carro agricolo in uso fino al secolo scorso che è quindi descritto nei dettagli costruttivi. Di particolare significato risulta la permanenza di conoscenze e pratiche che l'uomo dedito all'agricoltura ha attuato immutate per millenni nel rapporto con questi animali: intorno ai buoi aratori c'era una ricca cultura materiale caratterizzata da una forte continuità nei secoli e che fino a circa cinquanta anni fa era ancora viva nel vissuto quotidiano.  

Antonio Quattranni è autore di varie pubblicazioni riguardanti la storia, l'antropologia e la didattica del territorio, in particolare della Tuscia. In questa collana Viaggio nella civiltà contadina dell'editrice Annulli Editori ha pubblicato La caccia (2009), Il maiale (2011), Il lavoro dei campi e la trebbiatura (2013).


 

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