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Viterbo LIBRI
Leonardo Vietri

Pensare con la Terra (parte 1)

Riflessioni a cuore aperto sull’ambiente e l’ecologia profonda.

Arrivando ai giorni nostri, un altro scienziato si è occupato di mettere in rilevo questa realtà di interconnessioni fra i sistemi vitali, il fisico austriaco Fritjof Capra, il quale ha incontrato non poche resistenze in ambito scientifico quando ha dato alle stampe il famoso saggio “Il Tao della Fisica” nel quale venivano confrontate le scoperte scientifiche occidentali con le conoscenze e teorie orientali provenienti dalle maggiori dottrine spirituali d’Oriente.

Una ricerca libera da pregiudizioni e da dogmi aprioristici che ha portato enormi frutti, consentendo a Capra (che ha origini italiane) di poter incontrare nei decenni seguenti uomini di scienza e studiosi, mistici e pensatori provenienti da ogni parte del mondo e gettare le basi per scrivere libri meravigliosi come “La scienza universale” e “La botanica di Leonardo” (entrambi dedicati al nostro genio Leonardo da Vinci e al suo approccio sistemico), “La rete della vita” e “Vita e Natura. Una visione sistemica”.

Veramente straordinari anche sono stati i risvolti di questa intensa ricerca che dura da oltre quarant’anni (“Il Tao della Fisica” è del 1969), poiché Capra ha trovato in California terreno fertile per impiantare un modello integrato di ricerca applicata sul campo, fondando il Center for Ecoliteracy a Berkeley, un centro per l’alfabetizzazione ecologica.

Il Centro attraverso un’integrazione fra i saperi scolastici (riconoscendo che la frammentazione delle materie è un limite) ha favorito l’apprendimento delle materie a partire dalla coltivazione dell’orto, i cui prodotti finivano sulle mense degli studenti e chiudevano in bellezza il cerchio dell’apprendimento e della sperimentazione dei concetti di sostenibilità ambientale e scienza della nutrizione.

Nell’arco di ormai vent’anni di programmi applicati insieme alle scuole di ogni grado il Center for Ecoliteracy ha ottenuto – risultati e statistiche alla mano – una decisiva riduzione di fenomeni quali l’obesità infantile, il bullismo e la violenza nelle scuole; al punto che la stessa first lady, Michelle Obama, è stata sensibilizzata nei confronti degli orti scolastici e hanno esteso la sperimentazione ad altre scuole di altri stati americani.

Vorrei concludere citando Gregory Bateson, “i problemi più gravi nel mondo sono il risultato della discrepanza tra come funziona la natura e come pensano gli uomini”, facendo notare come questo messaggio sia pienamente risonante con l’enciclica del Papa e costituisca il perno centrale delle sue splendide preghiere con le quali termina la “Laudato Si’”.

Nella “Preghiera per la nostra terra” – diretta a tutti gli abitanti del pianeta, il Papa scrive “Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a contemplare con stupore, a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature nel nostro cammino verso la tua luce infinita”. Allo stesso modo, nella “Preghiera cristiana con il creato”, si legge in un passaggio: “Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti con tutto ciò che esiste. Dio d’amore, mostraci il nostro posto in questo mondo”. Il cerchio si chiude, e speriamo che si apra un periodo nuovo di attenzione, consapevolezza e cura del nostro ambiente, della nostra casa e del nostro ruolo nel mondo.

Leonardo Vietri

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