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Viterbo LIBRI Pensare con la Terra (parte 1)

Riflessioni a cuore aperto sull’ambiente e l’ecologia profonda 
Leonardo Vietri


Come molti sanno, l’ecologia deriva dal termine oikos, che in greco significa casa e quindi l’ecologia nel suo senso più ampio e originario indica lo studio della casa, della nostra casa comune, come direbbe Papa Francesco, il quale ha appunto dedicato a questo importantissimo tema una delle sue più intense e conosciute encicliche, la Laudato Si’.

Al giorno d’oggi assistiamo a continui svilimenti nella gestione della “cosa pubblica”, e forse il problema fondamentale risiede nel fatto che non riconosciamo più come personale e confidenziale il nostro rapporto con l’ambiente che ci circonda. Questo è vero a tutti i livelli, dal piccolo gesto di gettare una carta dal finestrino della macchina fino alle grandi emissioni di CO2 generate dai grandi inquinatori del pianeta – gli estrattori di carbon fossile che tanto stanno facendo per sotterrare la realtà del cambiamento climatico.

Quello che è ancor più grave, è che questa forma di svilimento della moralità (i mores dei nostri antenati) si riflette anche nella cura di noi stessi e di quello che pensiamo, al punto che l’antropologo e connettivista Gregory Bateson, profondo conoscitore dell’animo e dei costumi umani, ha richiamato più volte l’attenzione a quanto sia prima necessaria un’ecologia della mente, e quindi riappropriarsi di un corretto (nel senso di giusto, equilibrato e limpido) modo di pensare a noi e al nostro ruolo nel mondo.

D’altro canto, anche il filosofo norvegese Arne Naess, iniziatore dell’ecologia profonda, aveva messo in luce la fondamentale differenza tra una coscienza profonda del nostro agire nel mondo, contrapponendolo a un’ecologia di superficie, votata a manifestare il pur giusto dissenso contro le ingiustizie e i crimini ambientali (alla stregua di Greenpeace o Legambiente) senza però scavare sotto la coltre di pensieri ed errate interpretazioni che provocano tali squilibri. Secondo Naess “tutto dipende da tutto” e quindi l’essere umano non è separato dal mondo naturale ma ne è solo una parte, che interagisce con le altre; da qui il termine ecosofia, volto a promuovere una maggiore comprensione empatica dello stretto legame tra l’ecologia, la società e gli stili di vita.

Leonardo Vietri

segue domani seconda e ultima parte

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