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Civita Castellana EVENTI

Venerdì 15 giugno, alle ore 17,30, presso la Biblioteca Comunale E. Minio di Civita Castellana,

si terrà una conferenza dal titolo “Crisi della scrittura corsiva come crisi del sentire comune”, con il dott. Guido Angeloni, consulente grafologo, già docente di grafologia. Organizzata all’interno della stagione culturale CiviTonica, la conferenza verterà sul modello calligrafico come rappresentazione simbolica della “coscienza collettiva” di un popolo. Per questo motivo la messa in discussione della scrittura in corsivo rappresenta anche la messa in discussione della coscienza collettiva e storicizzata di un popolo.

Il modello corsivo italiano rimanda all’identità e al senso del popolo italiano, e di ogni singolo scrivente. Infatti, in esso, sono coinvolti i concetti di patria, ruolo, religione, genere, età e di organizzazione sociale. La crisi del corsivo, dunque, simboleggia la crisi del sentire comune che non si riconosce più nell’insieme di cui sopra e che, nel contempo, non ha ancora saputo elaborare una propria proposta alternativa di coscienza e di identità.

Il relatore della conferenza sarà il dott. Guido Angeloni. Iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Viterbo ha assunto incarichi in vari Tribunali italiani. Si è occupato di orientamento agli studi e alla professione, nonché di consulenza matrimoniale e familiare. Parallelamente ha svolto un’intensa attività di ricerca, tanto che oggi può essere considerato un ricercatore dello studio grafologico della scrittura individuale e dei modelli calligrafici. E’ l’ideatore del metodo grafologico detto della grafia simbolizzata.

Il tema proposto dalla conferenza è di grande attualità in quanto la crisi della scrittura corsiva è riconosciuta come fenomeno globalizzato, determinato da ragioni multifattoriali, dovuto, principalmente, alla perdita dell’abitudine di scrivere a mano, ma anche dal rifiuto della scrittura corsiva e, nei casi peggiori, di tutte le forme di scrittura. La perdita del corsivo è data per possibile, se non proprio per ineluttabile. In altre parole, la sua difesa è divenuta una priorità ed un’urgenza, sebbene ciò sia avvertito sinora per lo più da comunità di specialisti, ivi compresi gli insegnanti e i grafologi.

 

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