Questa è Norchia, il sito archeologico tutto da scoprire:

le tombe, il torrente, la vegetazione e tanta tanta natura,

per le visite telefonare all'archeologa Simona Sterpa,

guida turistica abilitata, cell. 328 90 68 207

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Messina CRONACA
dott. Giuseppe Di Prima 

 

Durante l’anno, su Iniziative di varie Istituzioni (Europa, WWF, UNESCO, OMS, Nazioni Unite ecc.) vengono programmate giornate particolari a tema e ogni Nazione organizza un certo adeguato programma per ricordare o svilupparlo.

Quasi tutte sono dedicate a temi sociali, come per citarne alcune: ”La giornata mondiale della memoria SHOAH (27 genn.), contro il CANCRO (4 febbr.), del GATTO (17 febbr.), AUTISMO  (2 apr.), del LIBBRO  (23 apr.), del CANE (24 agosto) della PACE, della SOLIDARIETA’ , delle API, delle FAMIGLIE, del DIABETE ecc.”: In Italia alcune vengono ignorate.

Il primo novembre era la giornata dedicata ai Vegani, ignorata o quasi.

La prima società vegana fu fondata a Londra nel 1944, precisamente il 1 Novembre. Per tale ragione, in questa data si festeggia in tutto il mondo la Giornata mondiale Vegan.  I Vegani (o Vegan) sono coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e, in generale, qualsiasi prodotto di origine animale e oggi sempre più persone abbracciano questo stile di vita.

Un tempo c’erano i vegetariani, ma oggi l’amore per l’ambiente e per gli animali ha fatto un passo in avanti. Sono sempre di più, infatti, le persone che non solo non vogliono mangiare creature che un tempo erano viventi, ma che non vogliono avere proprio nulla a che fare con i loro derivati. Non è particolare mio interesse alimentare dedicare questo commento, ma socialmente credo sia giusto rendersi conto di ciò che comporterà lo sviluppo futuro già in corso.

I Vegani costituiscono un popolo destinato a segnare un'era; stanno prendendo piede in tutto il mondo, promuovendo uno stile di vita salutare amico della terra e degli animali. Bisogna però chiarire una cosa: i Vegani non è che hanno deciso di non nutrirsi di derivati animali perché estremisti o moralmente radicali, ma perché odiano la filiera di sfruttamento che c’è dietro a queste creature, e che gli impedisce di vivere appieno la loro vita in completa libertà.

Per loro tenere le galline in un pollaio e prendergli le uova è violenza. E, dato che gli animali non possono di certo dare il loro consenso a questo tipo di esistenza, i vegani hanno deciso di non toccare nulla che provenga da loro.

Essi adottano uno stile di vita che esclude l’acquisto ed il consumo di prodotti che possono derivare dalla sofferenza e dallo sfruttamento di un animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani.

Durante questa giornata (primo novembre), si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale filosofia comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano animali e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte (si pensi ad esempio alle corride).

I vegani sono una delle categorie più prese in giro al mondo. Tutti fanno ironia su di loro e in molti li considerano degli estremisti. Eppure sempre più persone al giorno d’oggi hanno deciso di alimentarsi in modo diverso rispetto al passato. I vegani sono miliardi in tutto il mondo e si sono iniziati a organizzare anche a livello economico per diffondere il loro stile di vita e coinvolgere più persone possibili.

Stanno proliferando i negozi online che propongono prodotti animal friendly e che hanno persino lo stesso nome – e tanti dicono persino lo stesso sapore – dei cibi tradizionali. Si trova quindi la pancetta (magari a base di tofu) e persino la mortadella vegana, fino ad arrivare ai complementi d’arredo completamente cruelty free.

Uno degli ultimi store online che sta per essere aperto è Vegan Amazon, che propone prodotti non solo per i vegani, ma pure per le persone che si stanno avvicinando – anche solo per curiosità – a questo stile di vita.

E chissà, magari il seitan sarà davvero la bistecca del futuro.

Negli ultimi anni c’è stato un netto aumento delle persone vegetariane e vegane e sono proliferati i prodotti dedicati a questo tipo di alimentazione.

Ognuno di noi ha nella propria cerchia di amici un vegano. È quella persona che ha scelto uno stile alimentare privo di derivati animali e che mangia cose che la maggior parte delle persone nemmeno sa che esistono:  seitan, tofu, quinoa, le immancabili polpette di ceci, e tante altre cose che vanno a sostituire le proteine derivanti dalla carne e dagli animali. 

Negli ultimi anni nelle città sono aumentati di molto anche i ristoranti pensati appositamente per i vegani: a volte hanno un menù così ricercato e fatto così bene, che non c’è alcuna differenza di sapore rispetto ai piatti tradizionali.

Nella convinzione dei vegani, lo stile di vita adottato non solo riduce lo sfruttamento delle specie animali ma contribuisce al contempo alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. Gran parte della deforestazione mondiale, infatti, è dovuta alla conversione dei terreni in pascoli e l’industrializzazione degli allevamenti è responsabile di buona parte dell’emissione globale di gas serra.

 
 

 

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