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Milano CRONACA S...FUMATA

 

Dal cattivo odore quando ci si bacia ai vestiti impregnati che affumicano tutto l’armadio, dai pacchetti lasciati aperti in giro per casa ai posaceneri sempre pieni.

Le coppie italiane sono chiare: il fumo della sigaretta e tutto ciò che ne consegue è tra i motivi principali che aumentano l’insopportazione quotidiana verso il partner.

Essere perennemente indecisi su tutto (20%), non avere voglia di badare ai figli (15,5%) ma soprattutto essere un fumatore convinto e poco rispettoso (32,5%). Sono questi i piccoli aspetti della vita di ogni giorno che mettono in crisi la vita di coppia, tant’è che ben il 39% di queste si scopre non più affiatato come una volta. A incidere sono chiaramente anche altri motivi come la durata della relazione per lui (66%) e le incomprensioni quotidiane per lei (65%), ma anche il fumo sembra avere un ruolo importante. Tra i luoghi che più possono provocare anche litigi, lei non tollera quando lui fuma in camera da letto (66%), «perché poi tocca dormire con la puzza» mentre lui non sopporta vederla fumare in bagno (62%), «il luogo dove l’igiene dovrebbe essere sacra». Oltre una donna su 4 (27%) rimprovera a lui che i suoi vestiti impregnano l’armadio e tutti i tessuti della casa. Le reazioni alle lamentele? Lui cerca di minimizzare dicendo che «è una reazione esagerata» (29%) mentre lei si adegua solo se sa di essere nel torto (26%).

E’ quanto emerge da uno studio condotto da Found!, per Philip Morris Italia, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 2.500 italianiuomini e donne tra i 25 e i 55 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community web per capire quanto si sentono affiatate le coppie italiane e quali sono i principali motivi che possono minare l’armonia e il feeling tra i partner.

Quanto ti senti affiatato con il tuo partner? A esserlo pienamente è solo il 33% dei soggetti monitorati, come spiegano quanti affermano che l’intesa è forte sotto ogni punto di vista (15%) e che ci si riesce sempre a capire e trovarsi (18%). Ben il 39%, infatti, ritiene di esserlo poco (18%) perché spesso capita di non riuscire a sopportare il ben che minimo atteggiamento dell’altro, o pochissimo (21%) perché si litiga anche sulle cose più futili e sulle quali si potrebbe passare tranquillamente sopra.

Quali sono i motivi principali per cui senti che il feeling a volte viene meno? Al primo posto troviamo il fattore tempo, ovvero la durata della relazione, indicata complessivamente dal 55% dei soggetti monitorati (lui 66%, lei 44%). Venendo al dettaglio, per le donne seguono le incomprensioni di ogni giorno (65%) e il peso del rapporto con i figli (56%). Tra gli uomini invece i motivi più ricorrenti sono l’avanzare dell’età (61%) nonché i problemi di lavoro che si portano a casa (52%).

Parlando della sfera più pratica e quotidiana, cosa non si sopporta del partner? Quello che mette d’accordo lui e lei, è l’avversione per il partner fumatore convinto e poco rispettoso, problematica avvertita da ben il 32,5% dei soggetti indagati (lui 33%, lei 32%). Una donna su 4 (25%) poi non sopporta l’eterna indecisione di lui – dal dove andare in vacanza a cosa mangiare a pranzo o cena o al cosa fare nel week end – e la poca voglia di badare ai figli (17%). Lui invece poco sopporta la disorganizzazione nelle vicende domestiche (13%) e l’eccessiva puntigliosità invece riservata agli impegni familiari ed extra-familiari.

Parlando del fumo, cosa dà maggiormente fastidio? Tra le donne, al 24% di loro non piace il cattivo odore quando ci si scambia un bacio, il 17% non tollera che lui lasci i posaceneri pieni di mozziconi mentre il 16% si sente disgustata dalla puzza che lui lascia al suo passaggio dopo aver fumato. Sempre le donne non apprezzano le dita ingiallite dal fumo (10%) o trovare pacchetti aperti e sparsi per casa o in macchina (11%). Per contro, il 27% degli uomini rimprovera a lei la puzza addosso ai vestiti mentre il 18% afferma che non tollera in generale il cattivo odore di lei malgrado siano entrambi fumatori.

Quali sono invece i luoghi in cui il partner fuma che provocano insopportazione e nel peggiore dei casi litigi? Abbastanza trasversale è la macchina (55% lei, 53% lui), ma è in casa che la coppia si spacca. Il 66% delle donne non sopporta che lui fumi in camera da letto, principalmente «perché poi tocca dormire con la puzza» mentre il 62% degli uomini invece non tollera che lei si accenda o entri con una sigaretta in bagno perché è considerato «il luogo dove l’igiene dovrebbe essere sacra». Le donne poi si innervosiscono se lo vedono sparire all’improvviso quando si è in un centro commerciale (42%) oppure quando sul balcone lascia il posacenere sempre pieno (27%). Un uomo su 3 (34%) si indispone quando lei fuma nelle scale del palazzo aumentando il rischio di essere ripresi dal vicinato o al ristorante (32%) quando lei si alza tra una portata e l’altra.

Quali sono invece i momenti tabù in cui il partner non dovrebbe fumare? Il 23% % degli uomini non vorrebbe che la partner fumi appena si sveglia. Il 24% delle donne, invece, non sopporta di vedere lui allontanarsi o non essere presente al momento dell’accoglienza degli ospiti in casa e più in generale quando deve aspettarlo perdendo tempo (21%).

Ma quali sono le obiezioni più frequenti che si fanno al partner che fuma? Emani un odore sgradevole è la lamentela più ricorrente e trasversale a entrambi i partner (22% lui, 18% lei). Andando nel dettaglio, e oltre una donna su 4 (27%) rimprovera a lui di non posare i vestiti nell’armadio o sul divano perché affumicano il resto degli abiti e in generale tutti i tessuti della casa. Tutte femminili sono poi le obiezioni «butta subito i vestiti in lavatrice» (21%) e «svuota immediatamente il posacenere» (12%).

Quali sono invece da fumatore le risposte a queste lamentele? Un uomo su 2 (53%) si divide tra chi reputa esagerata la reazione della partner (29%) e chi si giustifica dicendo che è stata solo una distrazione rassicurando che la prossima volta sarà più attendo (24%). Tra le donne, invece, il 26% dichiara di adeguarsi solo se sa di essere nel torto mentre il 22% evita di buttare altra benzina con risposte che possano innescare ulteriori litigi. Coloro che ammettono di essere in difetto, infine, sono appena l’11,5% dei soggetti indagati (lui 11%, lei 12%).

Le alternative “salva coppia”

Dispositivi per riscaldare il tabacco.

Grazie ad una tecnologia solitamente basata sull’elettronica, il tabacco contenuto in appositi stick viene riscaldato anziché bruciato. Senza far ricorso alla combustione, non si produce fumo né cenere, ma un aerosol contenente nicotina.

La differenza dalle sigarette elettroniche è che queste usano l’elettronica per generare un aerosol da una soluzione liquida che può contenere nicotina ma non tabacco.

Sigaretta Elettronica.

Si basa sul riscaldamento di un liquido che può contenere nicotina e/o aromi, attraverso un sistema elettrico capace di generare vapore.

Le sigarette elettroniche possono essere usa e getta o ricaricabili mediante un contenitore di ricarica o un serbatoio oppure ricaricabili con cartucce monouso. Premendo il pulsante per dare energia si attiva la corrente dalla batteria, la quale riscalda la resistenza così da far evaporare il liquido.

 

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